Kea, spiagge e ville in offerta

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Punta sugli arrivi dell’estate l’isola del bel mondo ateniese, tra le più esclusive dell’Egeo. Dove quest’anno si affittano case con piscina a prezzi irripetibili.

Sarà la crisi, sarà il default economico della Grecia che fa sperare in prezzi più accettabili per hotel, case e ristoranti, fatto sta che le isole dell’Egeo quest’anno registrano prenotazioni record dall’Italia. Secondo il sito zingarate.com, specializzato in viaggi low cost, ad aprile Creta ha totalizzato il 72% di preferenze in più rispetto al 2009.

Punta sugli arrivi dell’estate l’isola del bel mondo ateniese, tra le più esclusive dell’Egeo. Dove quest’anno si affittano case con piscina a prezzi irripetibili.

Sarà la crisi, sarà il default economico della Grecia che fa sperare in prezzi più accettabili per hotel, case e ristoranti, fatto sta che le isole dell’Egeo quest’anno registrano prenotazioni record dall’Italia. Secondo il sito zingarate.com, specializzato in viaggi low cost, ad aprile Creta ha totalizzato il 72% di preferenze in più rispetto al 2009.

Superata da Santorini con +125%. Ma con i prezzi al ribasso anche le isole più esclusive diventano una meta possibile. Come Kea, la porta delle Cicladi, da sempre rifugio di star del cinema e miti del rock, da Eric Clapton che ci veniva negli Anni ’70 a Sharon Stone. Qui, quest’anno, la buona borghesia ateniese affitta le ville a picco sul mare a prezzi molto convenienti: ad esempio, per casa Orizzonte si spendono in agosto 700 € in meno a settimana rispetto alla scorsa estate.

Dal porto di Lavrio, sulla costa dell’Attica, basta un’ora di traghetto per entrare nella grande baia di Aghios Nikolaos, mossa da insenature e lingue di terra, un caposaldo per i pirati in epoca franca. Livadi, l’antica Korissia – il celebre Kouros di Kea è oggi al Museo Archeologico Nazionale di Atene –, è un porto sicurissimo, approdo inevitabile per chi si imbatte nel maltempo. Sul molo si affacciano botteghe, molte aperte solo in estate, baretti e taverne dove ordinare calamari fritti e mezedes a ogni ora del giorno e della sera. Freschissimo il pescato del ristorante Apothiki, dove ordinare anche verdure ripiene, moussaka e ricette francesi come le moules au vin et frites.

Lasciato il porto s’imbocca l’unica via che conduce al bivio per Ioulida o Chora, il capoluogo, annidato all’interno. La strada è tortuosa e s’inerpica tra terrazzamenti abbandonati, muretti a secco mirabilmente costruiti e immensi alberi di fico. Il piccolo centro storico vale una sosta per il museo archeologico (8.30-15, chiuso lunedì, ingresso 3 €) con statue in marmo e frammenti di ceramiche dell’antica Grecia, ma è anche una meta perfetta per i gourmet: da Rolandos si assaggiano ottimi piatti di pesce e polpette di vitello al limone seduti in un terrazzino con solo sei tavoli. Da provare anche il ristorante La Piatsae l’espresso del Café Molebelvederi (orari 8-24, tel. 0030.22880.22.310, cell. 0030.6.94.53.42.042), dove preparano prime colazioni a base di saganaki (formaggio fritto) e torte fatte in casa.

Nella parte meridionale dell’isola ci sono molti sentieri lastricati (in tutto sono circa 36 chilometri suddivisi in nove passeggiate, che un tempo univano i borghi), da percorrere a piedi, magari al mattino presto per raggiungere spiaggette e baie deserte, come quella spettacolare di Poles. La caletta, da scoprire via mare o, in alternativa, con una piacevole camminata di un’ora partendo da Kato Meria e sfiorando la sorgente Kalodhouka, è ai piedi dell’antica Karthea, ma delle possenti mura e dei propilei dove recitava epigrammi il poeta Simonide (555 a.C.-476 a. C.) non restano che pochi sassi a picco sul mare.

Anche le spiagge sul lato orientale si raggiungono quasi tutte solo a piedi o con il fuoristrada: Spathi, Sikaminias, Orkou e Tilegrafos. Il lungo arenile di Koundouros è in parte attrezzato con chaise-longue e ombrelloni; poco più a nord Cavo Pouda offre un chiringuito, mentre l’incantevole spiaggetta di Pisses, con alberi da frutto e tamerici attorno, si raggiunge comodamente. Nei giorni di meltemi si affolla di windsurfer, ma con il mare calmo è ideale per un pomeriggio di snorkeling. Qui, a pochi metri dalla battigia e riparati dal sole dalle fronde degli alberi, si gustano i piatti di Cristoforos: immancabile la moussaka, la zuppa di pesce e gli spaghetti all’aragosta. Il servizio è familiare e i prezzi bassi. Qui è facile incontrare Luciano Ponti, artista umbro che vive tra Kea e Bastia Umbra. Il suo hobby è realizzare ritratti (cell. 0030.6.93.76.11.831, cell. 338.47.54.678) ma, su richiesta, regala consigli sugli angoli più segreti dell’isola.

La strada litoranea termina nel paesino di Koundouros, dove l’anno scorso è stato inaugurato Porto Koundouros, un nuovo stabilimento balneare attrezzato con sdraio e ombrelloni. Offre anche un ristorante da gourmet e una taverna sulla spiaggia dove ordinare ricette fusion, come filetto di salmone con salsa di curry, latte di cocco e spinaci saltati. Dalle 20 inizia il pianobar, con servizio di finger food, e il sabato tutti a ballare reggae sull’arenile. Una nota: la spiaggia di Koundouros, con qualche mulino, è riparata dai venti del Nord e d’estate è un ottimo rifugio per gli yacht.

Tornando a nord dell’isola verso Vourkari s’incontra uno dei migliori hotel: Porto Kea Suites, davanti alla chiesetta di Aghios Georgios. L’albergo, moderno, con pietra a vista che richiama l’architettura isolana, è un mosaico di spazi tirati a calce o tinteggiati di rosa con piscina a pochi metri dalla spiaggia. Le camere sono confortevoli, anche se un po’ anonime, ma molto silenziose. In estate sull’arenile davanti all’hotel aprono un chiringuito, chiamato Amos, dove i clienti dell’albergo trovano ombrelloni e sdraio gratuiti, dal tramonto aperitivi e talvolta musica live. Imboccando la via che costeggia l’albergo in direzione nord, in poche centinaia di metri si raggiunge la Red Tractor Farm, azienda di agricoltura biologica che accoglie giovani viaggiatori da tutto il mondo, secondo una formula che scambia giornate di lavoro nei campi con ospitalità. I proprietari hanno restaurato quattro casette e le hanno trasformate in un b&b: pareti bianche, arredi semplici, veranda fiorita e angolo cottura superattrezzato.

Il cuore pulsante dell’isola rimane il porticciolo di Vourkari, sempre riparato dal vento anche quando soffia il meltemi. Il paese è il rendez-vous degli ateniesi per il fine settimana e di artisti attratti dall’atmosfera e dalle gallerie. Non mancano boutique alla moda come Emmanouella’s, mentre tra i locali spicca il Caffè Keacon galleria al primo piano. Per una cena a lume di candela c’è il ristorante La Casa Isolana, verso capo Aghios Nikolaos: le ricette sono quelle tipiche della cucina greca e l’atmosfera è autentica.

Fonte: www.corriere.it

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