Kaohsiung – l’altra faccia metropolitana di Taiwan

Kaohsiung è una grande metropoli situata nella parte meridionale dell’isola, ed è naturale considerarla speculare a Taipei. Almeno per me lo è stato, visto che Kaohsiung ha costituito lo spartiacque del mio viaggio a Taiwan, iniziato e finito nella capitale, e ricco di natura e piccoli villaggi nei giorni compresi tra le due metropoli. È una città portuale modernissima e un polo culturale vivace e attivo. È fatta di grattacieli tecnologici e di templi tradizionali, di grandi aree verdi e giganteschi incroci trafficati, ed è forse persino più cosmopolita della capitale: il numero di stranieri residenti in città è più alto che nel resto del paese.

A Kaohsiung mi sono goduta due giorni pieni di vita metropolitana, di mercati notturni e anonimi ristoranti di noodles, di incontri con le scimmie e camminate panoramiche nella foresta a due passi dai grattacieli. E poi templi colorati con statue gigantesche, un pochino di shopping e un assaggio di arte e design taiwanesi. Ora ti racconto cosa ho fatto in dettaglio e ti do qualche consiglio utile per goderti al meglio questa vivace città taiwanese.

Come arrivare a Kaohsiung

Facile! C’è un aeroporto internazionale, e si può raggiungere da Taipei con 2 ore di treno ad alta velocità.

Io però ci sono arrivata in autobus (e anche questi mezzi non mancano) perché provenivo da una zona abbastanza isolata dove il bus era l’unica opzione disponibile, nella fattispecie il Kenting National Park, nell’estremità meridionale dell’isola di Formosa.

Dove dormire a Kaohsiung, Taiwan

Per quanto riguarda il pernottamento ti consiglio di non spingerti troppo in periferia perché la città è davvero molto grande, e di valutare soprattutto la vicinanza alle stazioni della metro.

Io ho dormito al Trip GG Hostel, che si trova proprio davanti alla stazione della metro di Formosa Boulevard: una posizione comodissima e un punto di riferimento conosciuto praticamente da tutti (quindi è facile chiedere eventuali indicazioni).

Il Trip GG Hostel è stato una base perfetta per il mio soggiorno: pulitissimo, con camerate da pochi ospiti, super attrezzato e con una bella area comune con soggiorno e cucina con una vista spettacolare sulla piazza di Formosa Boulevard. La sera era bellissimo guardare le luci della città dalla grande vetrata. In ostello ho anche conosciuto altri tre viaggiatori da soli (un coreano e due canadesi spaiati), così abbiamo formato un gruppetto e abbiamo condiviso le cene nei night market e qualche visita alla città.

Come spostarsi a Kaohsiung?

Con la stessa Easy Card che ho comprato e utilizzato a Taipei, la carta ricaricabile che permette di usare autobus e metropolitana ad un prezzo molto ridotto rispetto alle singole corse.

Viaggio a Taiwan: cosa fare a Kaohsiung

Lotus Pond

È uno dei luoghi più iconici di Kaohsiung e dell’intera Taiwan, presente nel 90% delle immagini della città. Si tratta di un laghetto circondato da un complesso di templi uno più kitsch dell’altro. Il più famoso è la Dragon and Tiger Pagoda, le pagode del drago e della tigre, e non credo ci sia bisogno di spiegare perché. La leggenda vuole che per avere fortuna si debba entrare dalla bocca del drago, uscire dalla coda, entrare nelle chiappe della tigre e uscire dalle sue fauci. Tutto è coloratissimo, kitsch e piuttosto turistico, dentro e fuori dalle pagode gemelle, e nelle vicinanze i pullman scaricano dozzine di turisti cinesi che fanno una foto, fanno il percorso fortunato e vanno via.

Le pagode del drago e della tigre sono sicuramente uniche e meritano di essere viste (e fotografate), ma ti consiglio di dedicare al Lotus Pond più di qualche decina di minuti. Proseguendo lungo le rive del lago si incontrano altri templi circondati da fiori di loto, con pontili che si spingono nel lago e altre statue giganti e coloratissime. Sul lato interno della strada che costeggia il laghetto invece ci sono altri templi molto meno kitsch e più tradizionali: ne ho trovati alcuni bellissimi, dove si respirava una spiritualità molto più autentica e dove si incontrano spesso monaci e devoti in preghiera.

In una delle stradine nei dintorni del Padiglione della Primavera e dell’Autunno (quello con il lungo pontile che termina con un altro padiglione) ho mangiato una delle beef noodle soup più buone delle tante che ho mangiato durante questo viaggio. Purtroppo il nome del ristorante era solo in cinese, non saprei neanche dire con precisione cosa ho mangiato perché me lo ha consigliato la cameriera a gesti (credo che fosse il suo preferito) ma era tutto squisito. L’ho trovato cercando su google maps dove mangiare nei dintorni: pare che i taiwanesi adorino lasciare recensioni su google maps, e anche le ultime bettole e i carrettini di street food sono segnalati e recensiti. Chi sono io per non fidarmi dei consigli degli autoctoni?

Monkey Mountain – Shoushan National Park

La Montagna delle Scimmie, è questo che significa Shoushan, oggi è un parco nazionale dove i taiwanesi vengono a rifugiarsi durante il weekend per una breve e rigenerante fuga dalla metropoli.

Una bella escursione appena fuori città, che con un minimo di organizzazione si può fare in mezza giornata. Kaohsiung è dominata da un promontorio montuoso ricoperto di foresta tropicale, che si affaccia sul mare: bastano pochi minuti per varcare i confini della zona urbanizzata e ritrovarsi a salire su sentieri immersi nel verde e popolati di macachi, con una spettacolare vista sui grattacieli e sull’oceano.

Sulla montagna ci sono decine di sentieri di trekking ben segnalati e non particolarmente impegnativi, basta avere buone scarpe e un abbigliamento comodo. E le scimmie sono ovunque, le ho incontrate sugli alberi della foresta, mentre correvano lungo i sentieri e anche nel parcheggio alla base dei sentieri. Sono abituate alla presenza umana e fin troppo amichevoli, perché i visitatori continuano a dar loro da mangiare nonostante i divieti. Sono bestiole avide e furbissime, dargli da mangiare può essere pericoloso. Il tassista che mi ha accompagnata mi aveva fornito anche di banane per attirare le scimmie, ma siccome sono una viaggiatrice coscienziosa e sono avida di cibo almeno quanto i macachi taiwanesi, mi sono mangiata le banane e ho evitato ogni rischio di aggressione per furto di cibo.

Come arrivare alla Montagna delle Scimmie

La Monkey Mountain non è facilissima da raggiungere perché la metropolitana arriva soltanto fino alla base della montagna, ma per cominciare i numerosi sentieri di trekking bisogna raggiungere il parcheggio e il centro visitatori posto più in alto, a cui si arriva solo in macchina. Quindi il modo migliore per andarci è prendere un taxi (a Taiwan sono molto economici) e magari concordare con il tassista un orario e un luogo dove farsi venire a riprendere al ritorno, perché scendere dal parcheggio alla città a piedi è pericoloso (la strada è tutta curve in pendenza, trafficata e senza un vero marciapiede). Io pensavo di poter scendere tranquillamente a piedi e poi ho realizzato che non era il caso; per fortuna è passato lo stesso tassista che mi aveva accompagnata all’andata e mi ha riportata giù. Dopo le banane mi ha offerto 2 bottigliette d’acqua: ho imparato che i taiwanesi temono la disidratazione come la peste, stanno sempre a bere acqua, tè o succhi di frutta.

Una breve riflessione sulla Lonely Planet

La Montagna delle Scimmie non è minimamente menzionata sulla Lonely Planet Taiwan, che invece consiglia il Love River (poco più di una bella fotografia da scattare al tramonto). Questo per dire che la Lonely Planet Taiwan si è rivelata utile per pianificare il viaggio a grandi linee, ma è incompleta e va necessariamente integrata con molte ricerche online (ma questo ormai vale quasi sempre per tutte le guide Lonely Planet). Per adesso esiste sono l’edizione in inglese aggiornata al 2017, ma non ci sono molte alternative in quanto a guide di Taiwan, quindi rimane comunque un buon punto di partenza.

Pier-2 Art Center

Dopo aver visitato due luoghi simili a Taipei ci ho preso gusto e sono andata a fare un giro anche nell’Art District di Kaohsiung. Il Pier-2 è una grande area urbana dedicata all’arte, al design e alla cultura che si allunga per diversi isolati lungo una delle darsene del porto. Un tempo era una zona industriale che ospitava una serie di magazzini del porto: una volta abbandonati sono stati occupati dagli artisti e alla fine il comune ha deciso di trasformarlo in un polo artistico permanente. È un piacere passeggiare tra i suoi grandi capannoni e scoprire cosa si nasconde all’interno: una mostra di arte contemporanea, un negozio di cartoleria artigianale, una libreria caffè o l’atelier di un designer locale. Le sculture e la street art sono ovunque e costituiscono un ulteriore fattore di sorpresa. È il posto perfetto dove fare un po’ di shopping ricercato e portare a casa qualcosa di unico invece di indugiare nei tanti negozi di souvenir tutti uguali delle città taiwanesi.

Cijin Island

L’isola di Cijin (a volte scritta anche Qijin) si trova proprio di fronte al porto di Kaohsiung e al Pier-2, e si raggiunge con 10 minuti di traghetto e 25 dollari taiwanesi. La spiaggia dell’isola è fiancheggiata da un piacevole parco pubblico, dove passeggiare o pedalare su una bicicletta a noleggio, all’ombra delle turbine eoliche giganti, per raggiungere le due attrazioni principali di Cijin: il faro e il tempio Tianhu. Quello di Tianhu è uno dei templi più antichi di Taiwan, e dopo averne visti tanti ammetto che questo è davvero bello e particolare.

Formosa Boulevard Station

Una meraviglia di architettura contemporanea, di arte e di tecnica. Quella di Formosa Boulevard è considerata una delle stazioni della metro più belle del mondo, e non è un’esagerazione. La sua cupola di vetro decorato con colori brillanti è semplicemente splendida e fa sognare chiunque la ammiri con il naso all’insù. La cupola, chiamata the Dome of Light, è opera dell’artista italiano Narcissus Quagliata e costituisce la vetrata più grande del mondo. Questo spettacolo è gratis e aperto a tutti tra le 6 del mattino e mezzanotte (gli orari in cui la metropolitana è operativa), perché si trova prima dei tornelli di accesso alle piattaforme dei treni: anche se non si deve andare da nessuna parte si può scendere a dare un’occhiata all’architettura.

Night Markets a Kaohsiung

Tutta Taiwan è un paradiso gastronomico, e anche le località più sperdute hanno i loro night market. Grandi città come Kaohsiung hanno il vantaggio di proporre una varietà incredibile di alternative: la parte migliore delle mie giornate, quella che aspettavo sempre con ansia, era il momento della cena, per potermi tuffare in un nuovo mercato notturno, assaggiare nuovi cibi e scoprire nuovi sapori che non avrei mai immaginato.

Il vantaggio di andare a cena per mercati notturni insieme a dei compagni di viaggio (o di ostello) è che potevamo ordinare una maggior varietà di piccoli piatti e assaggiare molte più cose, e non mi sono lasciata sfuggire questa opportunità.

Lihue Night Market

Un mercato notturno turistico, ma non per questo meno interessante. Si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione metro di Formosa Boulevard (e quindi anche dal mio ostello) e offre un’incredibile varietà di cibo in una sola affollatissima strada. I carretti di street food sono allineati su due file al centro della strada, mentre ai lati e al centro ci sono sgabelli e qualche tavolo dove sedersi per mangiare. È molto frequentato dai turisti, ma questo non significa che la qualità sia inferiore a quella di altri mercati notturni di Kaohsiung: semmai vuol dire che è più facile trovare qualcuno che parla qualche parola di inglese e che sa spiegare cosa sta cucinando. È aperto tutte le sere a partire dalle 18.00.

Rui Feng Night Market

È un po’ più decentrato rispetto al precedente, ma è più grande (e persino più affollato) e comunque ben raggiungibile con la metro o l’autobus. Con i miei compagni di ostello si è discusso parecchio su quale dei due mercati ci sia piaciuto di più e non siamo arrivati ad una risposta univoca; sinceramente mi sono piaciuti un sacco entrambi. Il mercato notturno di Rui Feng è chiuso il lunedì e il mercoledì, tienine conto quando pianifichi il tuo tempo a Kaohsiung.

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