Itinerario lungo la Valle del Douro: scoprire il vino del Portogallo

Questo itinerario nella Valle del Douro, la principale regione vinicola del Portogallo, è il sogno nel cassetto di tutti gli appassionati di vini. È la zona vinicola più antica del mondo (la sua demarcazione risale al 1756), ma è anche un ambiente straordinario, con vigneti terrazzati a strapiombo sulle sponde del fiume e quintas imbiancate a calce arroccate in cima alle colline. I suoi paesaggi incantevoli vi sedurranno quanto i suoi filari, che da secoli producono alcuni tra i vini migliori di tutto il portogallo.

Porto

Un tour dedicato ai vini non può che iniziare a Porto, punto d’accesso alla regione più famosa del mondo dove si produce questo vino dolce.

Vista dal Rio Douro al tramonto, la romantica Porto sembra spuntare dalle pagine di un libro delle fiabe. Umile ma opulenta, la città esercita il suo fascino attraverso le vie del centro medievale, gli ottimi ristoranti specializzati in buon vino e la carismatica gente del posto.

Le tradizionali e caratteristiche case di Porto. ©Rob van Esch/Shutterstock

La bellezza di Porto è indefinibile, come le sfumature di sapore di un porto invecchiato, da gustare in tutta calma tra i saliscendi delle vie secondarie di Miragaia, Ribeira e Massarelos. Saranno i quieti momenti di riflessione e le istantanee della vita quotidiana che ricorderete con maggiore nitidezza: lo sciabordare delle acque del Douro contro le banchine; il fruscio della biancheria che asciuga al vento; il tintinnio dei bicchieri di vino sotto la luna piena; il discreto abbraccio dei giovani innamorati sul lungofiume, sul muretto di una fontana, accanto a un muro cadente ricoperto di graffiti.

E appena al di là del fiume non perdete l’antica Vila Nova de Gaia: nelle sue numerose cantine potrete degustare infinite varietà di porto. Vi consigliamo di trascorrerci un pomeriggio e di inserire nel programma una visita da Graham’s, azienda vinicola recentemente rinnovata con un piccolo museo che offre tour e degustazioni.

A est lungo il Douro

Panorama nella valle del Douro, Portogallo. ©Luis Pedrosa/Getty Images

Proseguite in direzione est seguendo il corso del Douro fino a Peso da Régua, una cittadina sulle sponde del fiume immersa tra i vigneti. Essendo la più grande città fluviale della zona, nel corso del XVIII secolo si sviluppò come importante luogo di raccolta delle uve ed è tutt’oggi un nodo dei trasporti.

La cittadina in sé, che si sviluppa lungo una trafficata strada statale al di sopra del fiume, non possiede un grande fascino, e molti visitatori si fermano solo per chiedere indicazioni su come raggiungere le cantine nei dintorni. Tuttavia, Régua è un buon punto di partenza per visitare la regione vinicola e navigare sul Rio Douro o fare un viaggio sulla panoramica linea ferroviaria che si snoda lungo il fiume. La maggior parte dei turisti si ferma sul suggestivo lungofiume, ma vale la pena di fare una passeggiata nell’antica cittadina, un isolato in salita.

Fate una sosta per una degustazione alla vicina Quinta do Vallado, una cantina fondata nel 1716 che ospita un piccolo e raffinato hotel rurale, dove potrete godervi un ottimo pasto con abbinamento di vini e pernottare.

Pinhão e dintorni

Degustazione di vino a Pinhao, Portogallo ©Agnieszka Skalska/Shutterstock

Circondata da colline terrazzate che producono uno dei migliori porto del mondo, nonché ottimi vini da tavola, la piccola Pinhão sorge su un’ansa particolarmente suggestiva del Rio Douro, circa 25 chilometri a monte di Peso da Régua. Il panorama è dominato dalle cantine e dalle loro insegne, e scene di vendemmia sono rappresentate anche dagli azulejos che rivestono la deliziosa stazione ferroviaria.

L’Alto Douro

Da Pinhão partite all’esplorazione dell’Alto Douro, tutelato come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Percorrete in auto le tortuose strade collinari da cui si gode una vista suggestiva su vigneti, guesthouse e ristoranti che punteggiano questa zona spettacolare, facendo tappa presso qualche azienda vinicola: Quinta Nova e Quinta do Crasto sono le più belle, con degustazioni eccellenti e un magnifico panorama. Tornando a Porto, visitate l’incantevole città di Lamego, che offre ottimi vini e ristoranti, e dove si produce un vino frizzante davvero degno di nota.

Quinta Nova

Su uno splendido crinale tra bei vigneti antichi e affacciata sul verde intenso delle acque del Douro con le montagne sullo sfondo, la tenuta Quinta Nova merita una visita accurata. I tre sentieri escursionistici e ciclabili (il più lungo dei quali è percorribile in 2 ore e 30 minuti) sono i migliori della regione. Per arrivare alla tenuta, procedete per 9 chilometri a ovest di Pinhão, lungo la riva nord del Douro.

Lamego

Il Santuario di Nostra Signora di Remedios a Lamego, Portogallo ©Marc Venema/Shutterstock

Molti vengono a Lamego – una piacevole e prospera cittadina dieci chilometri a sud del Rio Douro – per ammirare (e possibilmente affrontare) la scalinata barocca che si inerpica zigzagando fino all’Igreja de Nossa Senhora dos Remédios. Il centro storico si snoda fra una serie di stradine tortuose e viali alberati e custodisce altri interessanti siti medievali. Gli intenditori vi giungono per il raposeira, il profumato spumante di Lamego, che è una piacevole alternativa all’onnipresente porto.

Lamego è una base ideale per esplorare i monasteri semidiroccati e le cappelle dei dintorni, una delle quali risale all’epoca dei visigoti.

Quando andare e perché

• 24 giugno. La Festa de São João, a Porto: musica, fuochi d’artificio e mazze di plastica.

• Agosto-settembre. Le settimane della Festa de Nossa Senhora dos Remédios a Lamego.

• Autunno. I grappoli d’uva sulle colline di Trás-os-Montes; le escursioni a piedi nei parchi.

In auto, in moto o in treno?

Un water taxi lungo il Douro, Portogallo. ©Emily McAuliffe/Lonely Planet

Qual è il mezzo migliore per affrontare l’itinerario della Valle del Douro? Sicuramente l’auto: in macchina potrete raggiungere facilmente tutte le tappe del tour, con il grande vantaggio di potervi fermare tutto il tempo che volete in un dato posto. Meglio richiedere il Viva Verde, il “telepass portoghese”, al momento del noleggio dell’auto: vi eviterà non pochi contrattempi in caso doveste prendere un’autostrada (e lo farete).

La moto è consigliata per i più avventurosi, anche considerando che il clima sulla costa atlantica potrebbe essere soggetto a variazioni. Infine, considerate che il treno, per quanto sicuramento economico, è anche il mezzo che, in assoluto, richiede più tempo e potrebbe non raggiungere tutte le località che desiderate.

Dove dormire

Accettate un ultimo consiglio: per rendere questo itinerario davvero speciale organizzatevi per dormire, ogni volta, nella tappa giornaliera del tour. Lungo il tragitto non avrete alcun problema a trovare B&B, (dignitosi) ostelli e agriturismi disposti a ospitarvi per la notte.

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