Istanbul low cost

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Vorreste vedere la tanto attesa decima edizione della Biennale di arte moderna che ha appena aperto i battenti a Istanbul ma il vostro portafoglio in questo momento piange? Sicuramente sono tanti gli universitari (e non solo loro) che vorrebbero concedersi almeno un fine settimana sul Bosforo, perdersi tra le centinaia di istallazioni disseminate per la città, ma devono fare i conti con i prezzi di questa metropoli che, almeno per l’alloggio, proprio economica non è. Ma non è il caso di disperarsi.

Vorreste vedere la tanto attesa decima edizione della Biennale di arte moderna che ha appena aperto i battenti a Istanbul ma il vostro portafoglio in questo momento piange? Sicuramente sono tanti gli universitari (e non solo loro) che vorrebbero concedersi almeno un fine settimana sul Bosforo, perdersi tra le centinaia di istallazioni disseminate per la città, ma devono fare i conti con i prezzi di questa metropoli che, almeno per l’alloggio, proprio economica non è. Ma non è il caso di disperarsi.

Vi siete infatti mai chiesti quanti divani, lettini o veri e propri letti per gli ospiti vi aspettano nella casa di molti dei suoi 12 (ma forse anche 15) milioni di abitanti? La febbre del couchsurfing ha infatti contagiato moltissime famiglie di Istanbul, non solo pronte ad accogliere tanti viaggiatori animati da spirito di avventura, ma anche desiderose di introdurvi ai segreti di questa splendida città, con buona pace dei tanti alberghi che affollano la zona della Moschea blu o di piazza Taxim.

“Mi trovo a Istanbul per imparare il turco”, mi spiega Paul, studente di scienze politiche dell’Università di Berlino. “Starò qui per qualche mese e ho deciso di provare il couchsurfing perché mi permette di conoscere tanta gente che può aiutarmi anche a capire usi e costumi del posto in cui mi trovo”. Per provare questa modalità di viaggio basta andare sul sito www.couchsurfing.com e mettere come parola chiave “Turkey”. Noterete subito che la Turchia è tra i Paesi al mondo che offre più possibilità di trovare una sistemazione per la notte e che Istanbul in sé offre moltissima scelta. Ogni partecipante offre anche una breve descrizione di se stesso: in genere si tratta di gente piuttosto giovane, con un livello di istruzione piuttosto elevato e una buona conoscenza della lingua straniera. “Qualcuno può pensare che sia pericoloso”, commenta Mary, giovane insegnante di Manchester giunta a Istanbul proprio per vedere la Biennale, “in realtà io ho sempre avuto esperienze positive e ora ho amici in mezzo mondo. Finché viaggerò da sola, il couchsurfing rimarrà il mio modo di farlo”.

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