Inaugurato lo spettacolare Museo Nazionale del Qatar firmato da Jean Nouvel

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Sulla cosmopolita corniche di Doha è sbocciata la immaginifica rosa del deserto firmata da Jean Nouvel. Dopo lunghi anni di lavori è stato finalmente inaugurato lo spettacolare nuovo edificio firmato dall’archistar francese sede del nuovo Museo Nazionale del Qatar (NmoQ).
Con i suoi 40mila metri quadri, la nuova struttura abbraccia e incorpora simbolicamente l’antico palazzo reale, sede del governo e precedente Museo Nazionale. Custodirà nuovi lavori appositamente commissionati da artisti internazionali, oggetti rari e preziosi, documenti e installazioni interattive, per raccontare la storia del Qatar – da 700 milioni di anni fa fino a oggi – nella convinzione che la costruzione di un grande futuro di un popolo comincia dalla conoscenza della proprie radici.
La particolare architettura disegnata da Jean Nouvel si ispira alla geografia del Qatar, evocandone la storia e la cultura. “Il Qatar ha un profondo legame con il deserto, con la sua flora e fauna, con la cultura nomade e le sue antiche tradizioni. Per esprimere tutto questo cercavo un elemento simbolico” spiega l’archietto francese “Ho pensato al fenomeno della rose del deserto. La loro forma cristallina scaturisce come un evento architettonico in miniatura dal terreno per l’interazione di vento, sabbia e acqua salata. Il museo con i suoi dischi curvi, le intersezioni, gli angoli a sbalzo, è una totalità architettonica, spaziale e sensoriale allo stesso tempo”.
La Qatar Museum Authority, presieduta dalla sorella dell’emiro Mayassa al Thani, investe oltre un miliardo di dollari l’anno, non soltanto acquistando capolavori, ma anche sostenendo gallerie, finanziando festival e arte pubblica. “Il Qatar è una terra antica ricca di tradizioni, fra deserto e mare, che ha accolto nel corso dei secoli molte culture. Sebbene sia proiettata nel futuro, è ancora molto legata ai valori tradizionali. Siamo felici di condividere le nuove esperienze museali con le nostre comunità locali, ma anche con ospiti internazionali” ha dichiarato la sceicca, nota nelle cronache internazionali come la più importante acquirente nel mercato dell’arte. Negli ultimi anni, ha comprato “Quando ti sposi?” di Gauguin per 300 milioni di dollari e per cifre da capogiro opere di Warhol, Rothko, Hirst, oltre a intere grandi collezioni e al famoso “Giocatore di carte” di Cezanne, seconda opera più costosa al mondo (acquistata per 250 milioni di dollari).
Non saranno, però, questi i tesori esposti nel nuovo museo. “Intendiamo offrire una nuova esperienza di visita, ponendo la gente al centro” spiega la direttrice, Sheikha Amna bint Abdulaziz bin Jassim Al Thani. “Questo è un museo che racconta la storia della gente del Qatar in modo innovativo, olistico e immersivo. Centrale nella visione del museo è l’apprendimento intergenerazionale. Per i bambini delle scuole, per gli adulti, per tutti. Nel cuore dell’esposizione permanente c’è un archivio digitale accessibile al pubblico, con migliaia di immagini, video e documenti provenienti dal Qatar e dall’estero”.
Organizzato in tre capitoli – Gli Inizi, La Vita in Qatar, Costruendo la Nazione – il percorso museale si estende in tre gallerie per quasi 3 km di esposizione fino a raggiungere il Palazzo restaurato di Sheikh Abdullah. Racconti, fotografie, musica, gioielli, antichi costumi e profumi evocativi creano un’esperienza di visita immersiva che coinvolge tutti i sensi. Fra i tesori esposti, il Tappeto di Perle di Baroda – realizzato nel 1865 con 1,5 milioni di preziosissime perle del Golfo, oltre a smeraldi, diamanti e zaffiri – racconta di quando il piccolo emirato basava le sue fortune sulla fatiche dei pescatori di perle. Spazio anche all’arte contemporanea con lavori realizzati appositamente per il NMoQ, come quello dell’artista qatarino Ali Hassan al piano terra e quello dell’iraniano Ahmed Al Bahrani nel caravanserraglio. Le 114 fontane che compongono la monumentale installazione dell’artista francese Michel Othoniel sono poste invece nella laguna a evocare le forme fluide dei caratteri calligrafici arabi, mentre l’opera “Gates of the Sea” dell’artista siriano Simone Fattal si ispira alle incisioni su roccia ritrovate ad Al Jassasiya.
INFORMAZIONI
National Museum of Qatar
Sito internet: www.nmoq.org.qa
Il museo e aperto dal sabato al giovedì dalle ore 9 alle 19, il venerdì dalle ore 13,30 alle 19.
Il biglietto di ingresso, gratuito per i qatarini, costa 50 QR (circa 12 euro), gratis per I ragazzi fino a 16 anni.
Nel museo si trovano anche due gift shop (uno con souvenir di alto artigianato, l’altro dedicato ai piccoli visitatori), due caffetterie e di prossima apertura il ristornate Jiwan, il cui nome si referisce alla parola qatarina che indica la perla perfetta, il cui design si ispira agli accampamenti del deserto, mentre centinaia di perle di cristallo ondeggiano dal soffitto.
Ente del Turismo del Qatar
Sito internet: www.visitqatar.qa/it/

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