In viaggio con i bambini

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Manca poco a luglio e agosto, e mentre le temperature si alzano è inevitabile pensare alle vacanze estive. Forse un tempo era molto più facile: spazzolino e pigiama nello zaino, e tutti pronti per la partenza.
Adesso con figli a carico, magari anche molto piccoli, è tutto diverso. Soprattutto se si decide di andare all’estero. Come organizzarsi, quali documenti occorrono?
 
Nell’Unione Europea
In tutti i paesi dell’Unione Europea, dove ad un adulto basta la carta d’identità, per i minori di 15 anni di età  è sufficiente la Carta Bianca (Lasciapassare), ovvero un certificato contenente i dati di stato civile con fotografia autenticata per espatrio dei minori, cittadini italiani.

Manca poco a luglio e agosto, e mentre le temperature si alzano è inevitabile pensare alle vacanze estive. Forse un tempo era molto più facile: spazzolino e pigiama nello zaino, e tutti pronti per la partenza.
Adesso con figli a carico, magari anche molto piccoli, è tutto diverso. Soprattutto se si decide di andare all’estero. Come organizzarsi, quali documenti occorrono?
 
Nell’Unione Europea
In tutti i paesi dell’Unione Europea, dove ad un adulto basta la carta d’identità, per i minori di 15 anni di età  è sufficiente la Carta Bianca (Lasciapassare), ovvero un certificato contenente i dati di stato civile con fotografia autenticata per espatrio dei minori, cittadini italiani.
Si richiede al Comune di residenza, ma deve essere vidimata in questura ed ha una validità di cinque anni. Occorre una fotografia formato tessera del bambino, la domanda firmata da entrambi i genitori e lo stato di famiglia e cittadinanza in carta semplice.  

Passaporto: sono cambiate le regole per i minori
Altro discorso, invece, se si viaggia nei Paesi dove occorre il passaporto.
Dal 25 novembre 2009, infatti, sono cambiate alcune regole in tema di minori. Ora tutti coloro che hanno meno di 18 anni di età dovranno essere dotati di un passaporto individuale, pertanto non sarà più possibile per il genitore iscrivere il figlio minore sul proprio passaporto.
Questa norma esclude chi ha chiesto l’iscrizione del minore sul proprio passaporto prima del 25 novembre 2009: in tal caso, farà fede il timbro con la data di accettazione dell’istanza.
Anche in questo caso, però, c’è da fare attenzione: il genitore che al compimento del 10° anno del minore ha ancora iscritto il figlio sul proprio passaporto, dovrà provvedere a far apporre la foto del minore sul proprio passaporto valido.
Dal 20 maggio 2010, inoltre, gli attuali modelli in uso di passaporto elettronico saranno sostituiti dal nuovo libretto a 48 pagine a modello unificato. Entro il 25 giugno 2010 tutti gli Uffici emittenti in Italia e all’estero rilasceranno il passaporto di ultima generazione, che prevede foto e firma digitalizzate con impronte digitali in un nuovo tipo di libretto.

Serve l’assenso di entrambi i genitori
Altra faccenda da non trascurare riguarda l’assenso. Per richiedere il passaporto per il figlio minore è infatti necessario l’assenso di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati o divorziati).
Questi devono firmare il consenso presso l’ufficio in cui si presenta la documentazione. In mancanza di questa possibilità, viene richiesto il nulla osta del giudice tutelare.
Mentre se l’altro genitore è impossibilitato a presentarsi per la dichiarazione, può comunque allegare una fotocopia del documento firmato in originale e il suo assenso scritto.
Se il minore di 14 anni viaggia con i genitori (anche uno soltanto) non è necessario che al passaporto del minore sia allegata la dichiarazione di accompagnamento in quanto i dati anagrafici dei genitori sono indicati nel nuovo libretto del passaporto a 48 pagine. Per tutti gli accompagnatori diversi dai genitori che siano autorizzati dai genitori (dichiarazione di assenso) non è prevista l’iscrizione obbligatoria (esempio i nonni) sul libretto.

Assistenza sanitaria
Ricordate che per andare in alcuni Paesi, anche i bambini devono vaccinarsi. Alcune vaccinazioni sono obbligatorie, altre sono raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), altre ancora sono consigliate solo in particolari circostanze ambientali.
Il piano delle vaccinazioni dipende dall’età e dallo stato immunitario dei vostri bimbi. In alcuni casi, se le vaccinazioni di routine sono “aggiornate”, potrebbe non essere indispensabili farne di ulteriori: ricordatevi di parlarne con il pediatra di famiglia.

Nell’Ue serve la T.E.A.M.
Se si visita un Paese dell’Unione Europea, per avere diritto all’assistenza sanitaria, prima di partire bisogna compilare il modello E111 con il quale si ottiene il certificato sostitutivo provvisorio della T.E.A.M. (Tessera Europea di Assicurazione Malattia).
Il certificato, entrato in vigore dal 2004, garantisce il diritto alle prestazioni sanitarie durante il soggiorno temporaneo in uno dei Paesi dell’Unione Europea o in uno degli stati che aderiscono allo Spazio Economico Europeo (Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Islanda).
Il cittadino, per ottenere le prestazioni, può recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata ed esibire la TEAM, che dà diritto a ricevere le cure alle stesse condizioni dei residenti del Paese in cui ci si trova. La team ha validità 6 anni eccetto diversa indicazione da parte della Regione/ASL di appartenenza. 
Concludendo, è bene ricordare che per il rilascio dei documenti ci vogliono diversi giorni, o addirittura settimane, per cui è sempre meglio fare tutti i documenti per tempo, soprattutto in estate.

Fonte: www.ilsalvagente.it

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