In vacanza con lo smartphone

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Non ci smentiamo mai: anche in vacanza rimaniamo incollati al telefonino, più di tutti gli altri cittadini europei. Se solo 12 su 100 dichiarano di usare di più lo smartphone in vacanza rispetto al resto dell’anno, in Italia siamo al 20%. Lo dice una ricerca condotta dall’ Istituto di Ricerca Ipsos per conto di Europ Assistance sulle intenzioni e i programmi di viaggio per l’estate 2011. Si tratta di interviste a un gruppo di 2500 abitanti di 7 paesi del Vecchio Continente: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Belgio e Austria.

Non ci smentiamo mai: anche in vacanza rimaniamo incollati al telefonino, più di tutti gli altri cittadini europei. Se solo 12 su 100 dichiarano di usare di più lo smartphone in vacanza rispetto al resto dell’anno, in Italia siamo al 20%. Lo dice una ricerca condotta dall’ Istituto di Ricerca Ipsos per conto di Europ Assistance sulle intenzioni e i programmi di viaggio per l’estate 2011. Si tratta di interviste a un gruppo di 2500 abitanti di 7 paesi del Vecchio Continente: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Belgio e Austria.

In realtà l’indagine ci dice anche altre cose: un europeo su 4 (24%) dichiara di possedere uno smartphone, e più della metà di loro (57%) lo utilizza meno spesso durante le vacanze rispetto agli altri periodi dell’anno. Gli inglesi sono i più ‘tecnologici’: il 31% ha uno smartphone, seguiti da francesi (25%) e spagnoli (24%). I più cavernicoli? I belgi, con solo l’11% di intervistati in possesso di uno smartphone.

Ma non tutti durante le vacanze desiderano staccarsi dalla loro protesi hi-tech: se inglesi, austriaci e tedeschi decidono di ignorare il loro smartphone nel 71%, 69% e 68% dei casi, gli spagnoli lo fanno solo per il 35%. Dipendenza da chiacchiere? Sì, ma non solo. Ormai il device tuttofare è diventato molto utile: solo uno su 5 lo usa per organizzare i viaggi, ma oltre la metà degli europei ritiene importante durante le vacanze la consultazione di numeri utili, il 42% apprezza il traduttore simultaneo, il 37% non può fare a meno delle previsioni meteo, il 34% usa il gingillo per prenotare hotel, ristoranti, noleggi auto.

Interessante l’anomalia italiana: usiamo lo smartphone più degli altri, ma siamo molto indietro nello sfruttamento del mezzo per i vantaggi che offre. Del resto anche riguardo all’utilizzo di Internet per programmare i nostri viaggi siamo fanalino di coda in Europa: la ricerca dice anche che, pur con un incremento di 6 punti rispetto all’anno scorso (dal 46 al 52%), rimaniamo al palo; primi gli inglesi con il 71%. Insomma, stiamo migliorando, ma ancora dobbiamo farne, di strada digitale.

E a quanto pare lo smartphone non lo sfruttiamo come gli altri per cercare le offerte migliori e i ristoranti più convenienti, ma per chiamare la mamma e farci mandare un vaglia a salvarci, quello sì.

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