In vacanza con la tecnologia

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Pare proprio che le imminenti vacanze estive saranno all’insegna dell’"always-connected".

Tante persone, amici, conoscenti, parenti e clienti si stanno "armando" di gadget tecnologici più o meno funzionali, per rimanere in contatto con il proprio ufficio, i propri familiari, per leggere la posta o chattare dalla spiaggia.

Pare proprio che le imminenti vacanze estive saranno all’insegna dell’"always-connected".

Tante persone, amici, conoscenti, parenti e clienti si stanno "armando" di gadget tecnologici più o meno funzionali, per rimanere in contatto con il proprio ufficio, i propri familiari, per leggere la posta o chattare dalla spiaggia.

Una mania che – personalmente – non condivido, almeno non completamente, per diversi motivi:
1. fino a qualche anno fa (una quindicina) andavamo in vacanza e telefonavamo dal telefono a gettoni della piazzetta per sentire le novità. Ma due volte in una settimana e tutto, al nostro ritorno, sembrava in perfetto ordine, anche senza la nostra "indispensabile" presenza.
2. fino a qualche anno fa (una decina) ricevevamo poche email e durante il periodo estivo ancora meno. Alla fine di agosto trovavamo qualche decina di email (tra le quali gli immancabili auguri delle super-tecnologizzate di allora) senza che, la lettura tarda, ci causasse malanni o blocchi aziendali insostenibili.
3. fino a qualche anno fa (due-tre al massimo) non vedevamo l’ora di andare in vacanza e letteralmente "STACCARE LA SPINA", mollare a casa anche l’orologio, le scarpe, gli abiti "borghesi" godendoci ogni attimo di relax.

Adesso, invece, sembra proprio che non vediamo l’ora di raggiungere la località di vacanza per RIATTACCARE LA SPINA (del cellulare, del palmare, del PDA, del laptop, della chiavetta USB) per riprendere a chattare utilizzando le lettere "x" e "k" a profusione.
Oltre, poi, a voler continuare ad occuparci delle sorti delle nostre aziende con la stessa assiduità – se non oltre – di sempre.
Eppure clienti e fornitori vanno anch’essi per lo più in ferie, l’economia e la finanza vanno in battuta d’arresto ma noi, strenuamente, vogliamo continuare a fare business, a tenere in piedi la rete comunicativa con i nostri corrispondenti commerciali anche solo per far sentire a tutti loro la nostra presenza e sentire, in risposta, la loro.
Spostandoci, però, nelle località di vacanza, dove è comodo solo FARE VACANZA, riposarsi e rilassarsi. Il resto delle attività sono lente, difficili, costose ed aggiungerei INUTILI.

Fonte: www.ictblog.it

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