In sidecar fino al Capo di Buona Speranza

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In Sudafrica noleggiare il sidecar con (o senza) autista (da 60 € al giorno e 90 per il weekend) fa tendenza. Ma per scoprire i dintorni di Cape Town si può anche fare un giro in elicottero (da 37 € a persona per un volo di 15 minuti, www.thehopper.co.za ) o, più semplicemente, noleggiare un’auto. In una giornata si raggiunge comodamente il mitico Capo di Buona Speranza, senza perdere le tappe cult sul litorale, che ricorda, per unicità e bellezza, la Costiera Amalfitana.

In Sudafrica noleggiare il sidecar con (o senza) autista (da 60 € al giorno e 90 per il weekend) fa tendenza. Ma per scoprire i dintorni di Cape Town si può anche fare un giro in elicottero (da 37 € a persona per un volo di 15 minuti, www.thehopper.co.za ) o, più semplicemente, noleggiare un’auto. In una giornata si raggiunge comodamente il mitico Capo di Buona Speranza, senza perdere le tappe cult sul litorale, che ricorda, per unicità e bellezza, la Costiera Amalfitana.

Sorpassate le calette stupende della baia di Clifton, si apre la lunga spiaggia di sabbia bianca e palme di Camps Bay, dominata dalle vette dei Twelve Apostles e di Lion’s Head. È la Saint-Tropez del Cape e il prolungamento della urban life cittadina. Bella gente, tanti surfer in acqua e ristorantini trendy. Il locale da vedere e dove farsi vedere è il Blues Restaurant, soprattutto per la Jazz Sunset Session della domenica pomeriggio (16.30-19.30): ottima musica e crostacei. Una manciata di chilometri attraverso la Penisola del Capo, dall’Atlantico all’Oceano Indiano, per raggiungere le coloratissime cabine sul lungo arenile di Muizenberg. Da qui inizia il cosiddetto Millionaires Mile, perché nel XIX secolo i magnati delle miniere trascorrevano qui la vacanza. Adesso, l’ex villaggio di pescatori di Kalk Bay è una tappa d’obbligo per bon vivant, surfer e pescatori (ogni giorno alle 13, sul molo, si acquista il pesce fresco dai pescherecci appena rientrati).

Case art déco, botteghe di bric-à-brac e qualche galleria d’arte. Superlativo il seafood platter – aragoste, ostriche, coquillage – servito all’Harbour House, tempio della gastronomia con tavoli a strapiombo sul mare. Arrivare fino al Capo di Buona Speranza con il sidecar è divertente e, dovendo rispettare i limiti di velocità dettati dal vecchio mezzo dell’esercito cinese, si gode il paesaggio maestoso delle montagne a picco sull’oceano. La dritta degli insider per il rientro impone una corsa lungo la Chapman’s Peak Drive, sullo sfondo del panorama incantevole di Hout Bay, e poi tutti da Wafu and Wakame (47 Beach Road, Hout Bay, tel. 0027.21.43.91.538), dove al tramonto s’incontra la gente in, tra sushi e spumante.

Fonte: www.corriere.it

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