In Giappone spopola il distributore automatico di snack a base di insetti on the go

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In Giappone, a Kumamoto, è stato installato un distributore automatico di snack a base di insetti che sta facendo furore, e ogni mese guadagna migliaia di dollari.

L’apparecchio è stato installato lo scorso ottobre, e nei primi giorni, quando era vuoto ma già annunciava il croccante contenuto che avrebbe messo in vendita a breve, i passanti si chiedevano quali insetti avrebbero potuto trovarvi.

Il primo rifornimento è avvenuto a novembre, e la varietà di snack offerta prevede dieci prodotti, tra cui perlopiù opzioni crunchy, come lo scarabeo rinoceronte giapponese (che tra l’altro è un tipo di insetto tenuto anche come animale da compagnia in quel paese), il grillotalpa, il distico marginato e la pupa. Si tratta perlopiù di insetti essiccati e impacchettati in ampie buste sigillate, mentre altri sono addirittura ricoperti di cioccolato. L’acquisto più economico è una barretta proteica di grilli a 700 yen (€ 5,60), poi c’è la variante delle patatine per entomofagi, cioè un pacchetto di grilli salati a 1300 yen (€10,40)

L’idea è venuta al 34enne Tomoda Toshiyuki, proprietario di un negozio specializzato in palloncini (il Discover Balloon). La sua curiosità per gli insetti edibili lo ha portato a installare il distributore per vedere se anche in Giappone, dove questo regime alimentare non è diffuso (è una tradizione più del Sud-Est Asiatico), la gente sarebbe stata interessata. Nemmeno lui però si sarebbe aspettato un tale successo: in un solo mese, sono stati venduti più di 500 prodotti, con un guadagno di oltre 500mila yen (4mila euro).

Chi mangia grilli dice che da soli hanno un gusto simile a quello dei gamberetti o dei molluschi. “È meglio mangiarli con un po’ di maionese o un po’ di peperone rosso”. Quanto ai distici marginati e gli scarabei rinoceronte, “sono pensati per consumatori più avventurosi”.

Tomoda, ironicamente, odiava gli insetti, tanto che chiedeva alla moglie di cacciarli dal loro negozio. “Gli insetti mi sembravano sempre pronti a combattere, ma io sono un tipo pacifico”, ricorda. Col tempo però si è deciso ad assaggiare i grilli.

Lo stato del nostro pianeta è tale che il consumo di insetti rimane la più grande risorsa in caso scarsità di cibo nel mondo… voi riuscireste ad assaggiarne?

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