In aereo a Sidney a 5000 Km/h

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Il fallimento dell’esperienza del Concorde non li spaventa. E, in ogni caso, i loro progetti sono a lungo termine. Ma i progettisti della Reaction Engines Limited, una compagnia britannica specializzata nello sviluppo di sistemi di propulsione e di tecnologie per trasporto spaziale, sono convinti che la loro scommessa può avere esito positivo: portare trecento passeggeri da Bruxelles all’Australia in meno di cinque ore a bordo di un normale volo di linea.


Il fallimento dell’esperienza del Concorde non li spaventa. E, in ogni caso, i loro progetti sono a lungo termine. Ma i progettisti della Reaction Engines Limited, una compagnia britannica specializzata nello sviluppo di sistemi di propulsione e di tecnologie per trasporto spaziale, sono convinti che la loro scommessa può avere esito positivo: portare trecento passeggeri da Bruxelles all’Australia in meno di cinque ore a bordo di un normale volo di linea.

5 MILA KM ALL’ORA – Non proprio normale, a dire il vero, visto che per riuscire nell’impresa sarà necessario viaggiare su un aeromobile di nuova concezione, una via di mezzo tra un normale jet e una navicella spaziale: l’A2 Lapcat, un aereo capace di viaggiare a poco meno di 5 mila chilometri all’ora, vale a dire 5-6 volte di più rispetto alla attuale velocità di crociera dei voli di linea. Per raggiungere questi risultati il Lapcat non utilizzerà carburante convenzionale, che non garantirebbe le prestazioni richieste, bensì un propulsore a base di idrogeno liquido che avrà il vantaggio di risultare anche meno inquinante.

TEMPI E COSTI – Il progetto, secondo gli ideatori, potrebbe diventare realtà nell’arco di 25 anni e solo se vi saranno le condizioni di mercato per farlo decollare. Del resto, la decisione di British Airways e di Air France di rinunciare ai voli supersonici del Concorde, che al di là degli inconvenienti tecnici e degli incidenti risultava essere un po’ troppo caro per le tasche della maggior parte dei viaggiatori, deve indurre alla cautela. «Il costo di un biglietto sul nostro aereo non sarà molto diverso da quello che si pagherebbe per un analogo viaggio in prima classe» spiegano alla Reaction Engines. E il fatto che stiano già fioccando le prenotazioni per i viaggi nello spazio promessi dalla Virgin Galactic di Richard Branson lasciano supporre che una fetta interessante di mercato ci possa essere. In ogni caso, non è un problema dell’oggi e in un quarto di secolo ci sarà tutto il tempo per mettere a punto il business plan.

ROTTA SUL POLO – Resta però da vedere se il progetto sarà finanziabile. L’idea in ogni caso è suggestiva. «L’A2 è stato concepito per decollare dall’aeroporto di Bruxelles per poi volare sull’Atlantico settentrionale e raggiungere l’Australia dopo avere sorvolato il Polo Nord – spiega al Guardian il capo analista tecnico della Reaction Engines, Alan Bond -. Ci vorranno solo 4 ore e quaranta minuti. Oggi suona incredibile, ma non vedo perché le future generazioni non possano godere di viaggi di una giornata per raggiungere l’"Australasia"».

 SENZA FINESTRINI – L’A2 avrà però un inconveniente: a causa delle velocità elevate che è destinato a raggiungere, per problemi di pressione esterna e elevate temperature, non avrà i consueti oblò per i passeggeri, che quindi si troveranno a viaggiare all’interno di una carlinga completamente chiusa. I progettisti stanno però già pensando di ovviare il problema sostituendo i finestrini con dei visori a cristalli liquidi che possano trasmetterele immagini dell’ambiente esterno.

Fonte: www.corriere.it

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