Il turista proibito

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Scattare delle fotografie e andarsene lasciando dietro di sé solo qualche impronta del proprio passaggio. È la filosofia degli "esploratori urbani", una sottocultura di turisti che si scambiano informazioni su luoghi abbandonati. "Da oltre 10 anni faccio parte di un gruppo affiatato e segreto – racconta Fred Szabries fotografo, artista e viaggiatore  – che raccoglie e condivide esperienze di viaggio su siti e percorsi dimenticati.

Scattare delle fotografie e andarsene lasciando dietro di sé solo qualche impronta del proprio passaggio. È la filosofia degli "esploratori urbani", una sottocultura di turisti che si scambiano informazioni su luoghi abbandonati. "Da oltre 10 anni faccio parte di un gruppo affiatato e segreto – racconta Fred Szabries fotografo, artista e viaggiatore  – che raccoglie e condivide esperienze di viaggio su siti e percorsi dimenticati.

Alcuni aspetti dei posti visitati (ubicazione, storia o semplice segnalazione) sono gelosamente tenute segrete e vengono trasmesse solo a persone di massima fiducia".  E proprio attraverso i dati  raccolti all’interno del suo gruppo di "urban explorer" Fred ha scoperto e visitato 13 di questi luoghi abbandonati, 13 siti vietati o snobbati dal turismo di massa, 13 ghost spot un tempo maestosi e oggi dominati solo dalla vegetazione e dal logorio del tempo, quando non addirittura rasi al suolo. Per preservarli e consegnarli alla storia strappandoli all’oblio li ha fotografati nei minimi dettagli e li ha catalogati nel libro The Forbidden Tourist, "Il turista proibito".
 
"Visitare un edificio abbandonato o un sito è diverso da qualsiasi altra esperienza di vita – spiega Fred –  può essere eccitante, pericoloso, triste e sorprendente al tempo stesso. C’è emozione nella scoperta , ma anche una profonda tristezza nel sapere che si cammina in un luogo un tempo vibrante e oggi in decomposizione e inutile". I siti visitati da Fred e archiviati nella memoria digitale della sua fotocamera sono di diverso tipo. Soprattutto ospedali e manicomi, ma anche scuole, parchi a tema o razzi sepolti in una palude: "mi piacciono i luoghi che hanno un significato storico o architettonico e in genere quelli più interessanti hanno un passato triste".

E scorrendo la lista di questi luoghi abbandonati in effetti troviamo ben poco di divertente. C’è il Danvers State Hospital nel Massachusetts, ex ospedale psichiatrico aperto nel 1874, abbandonato negli anni Sessanta e in parte demolito nel 2007: leggenda vuole che qui sia nata la lobotomia. Senza uscire dallo stato americano troviamo il Northampton State Hospital e il Metropolitan State Hospital entrambi specializzati in malattie mentali. Anche il Metropolitan di Waltham è stato raso al suolo per costruire un complesso di appartamenti, ma il cimitero e le sue lapidi incise con un numero e l’indicazione della religione (pochi sono i nomi propri) resistono alle ruspe nei sotterranei.

Nelle sue escursioni urbane Fred ha percorso i corridoi e i sotterranei di vecchi ospedali adibiti alla cura della tubercolosi e chiusi dopo la scoperta del vaccino, così come scuole abbandonate ridotte a un guscio vuoto di assi di legno ma, "tra i miei preferiti c’è uno tra i posti più insoliti e drammatici che abbia mai visto: The Swamp Rocket, ossia il razzo nella palude. Tra le Everglades della Florida seppellito in una buca di 55 metri giace un gigantesco missile: alto 30 metri e largo 6. Costruito per un futuro glorioso (andare nello spazio), non è però mai uscito dalla sua tomba che ancora lo cela alla vista. Per arrivarci occorre percorrere a piedi circa 15 chilometri, la strada infatti è bloccata da barricate d’acciaio e filo spinato e non è possibile utilizzare l’auto.

Luoghi ammantati di malinconia, anche quando la loro storia prevedrebbe tutt’altro, come nel caso di Splendid China. Aperto nel 1993 vicino ad Orlando in Florida, era un parco a tema, con più di 60  paesaggi e panorami cinesi, gemellato con lo Splendid China di Shenzhen, nella madrepatria .  Per costruire una riproduzione seppure in scala del Buddha gigante di Leshan, del palazzo del Potala, della Grande Muraglia e della Città Proibita (quest’ultima in scala 1:10) ci sono voluti 100 milioni di dollari, ma purtroppo l’attrazione non è riuscita ad attirare un numero di visitatori sufficiente a mantenerla in vita e nel gennaio del 2011 la "Mini Cina" made in Florida è stata rasa al suolo. A consegnarlo alla storia ci pensano le immagini di Fred, fotografo ed esploratore urbano.

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