Il turista del futuro

Condividi questo articolo su :

Il turista di domani? Usa palmare e podcast al posto di cartine e guide, frequenta design hotel dotati di ogni optional hi-tech, ma immersi nella natura più incontaminata, predilige mete “autentiche”, che raccontino storie e tradizioni, e condivide le sue esperienze e ricordi di vacanza su Internet.

Il turista di domani? Usa palmare e podcast al posto di cartine e guide, frequenta design hotel dotati di ogni optional hi-tech, ma immersi nella natura più incontaminata, predilige mete “autentiche”, che raccontino storie e tradizioni, e condivide le sue esperienze e ricordi di vacanza su Internet.

A delineare il profilo del viaggiatore di domani e le tendenze emergenti in materia di vacanze è il Forum “Tour the Future”, Osservatorio realizzato nell’ambito della 44a edizione di TTG Incontri, principale fiera b2b del turismo in Italia, e della 7a edizione del TTI, workshop per la commercializzazione delle vacanze “made in Italy” in tutto il mondo, ospitate alla Fiera di Rimini dal 12 al 14 ottobre.

L’Osservatorio congiunturale “Sphera Trend Vision”, curato dall’agenzia di comunicazione torinese “Matica” (che vanta tra i suoi clienti Rai, Barilla, Regione Lombardia, Valtur) ha individuato dodici tendenze, alcune già in via di affermazione, altre ancora in via di affermazione, che riassumono gusti, scelte ed aspettative del turista del Terzo Millennio. Per ognuna delle tendenze, che dialogano tra loro in un gioco di continui rimandi, sono stati indicati anche i segnali emergenti che ne testimoniano la diffusione. In uno spazio dall’allestimento tra l’avveniristico e il “new age” tour operator, giornalisti e operatori del settore dei viaggi si sono confrontati sulle tendenze individuate per tutto il corso di TTG-TTI.

 Tour the Future: le tendenze

 TRAVEL 2.0. – Ovvero si manifesta sempre più forte nel turista di domani il desiderio di raccontare la propria esperienza e condividerla attraverso travel blogs, community e forum: nuovi strumenti di social networking, di condivisione sul Web, grazie ai quali sarà possibile scambiare immagini e informazioni sulle spiagge più esotiche o le città più cool. Tali informazioni verranno poi utilizzate da altri viaggiatori per pianificare la loro vacanza.

TECHNO-TRAVEL – Dopo la rivoluzione del GPS, che ha cambiato il modo di scoprire e immaginare gli itinerari, il techno-turista desidera essere guidato, anche quando a portarlo in giro sono le sue gambe. Ecco allora le audio guide scaricabili sul palmare e quelle in formato mp3 per il podcasting. La tecnologia rfid (radio frequence identification device) è già utilizzata per il riconoscimento di luoghi o monumenti su cui fruire notizie tramite interfacce di facile impiego.

TECHNO-NATURA – Il viaggiatore del futuro è alla ricerca di esperienze a contatto con la natura, ma al tempo stesso non vuol rinunciare alla comodità dei servizi della tecnologia più evoluta. Da qui la nascita di luoghi contaminati e spazi “mash up”, come i parchi tropicali nel centro della città, spa bio-climatiche, hotel ultra hi-tech immersi nel verde nei boschi alpini o nelle profondità di una cascata naturale.

ECO-CENTRISMO – Sostenibilità ed eticità ambientale sono i valori fondanti della nascente società eco-centrica, dove la sensibilità ambientale investe ogni aspetto della vita e tutti i settori di produzione. Il mondo del turismo non può che assumersi le proprie responsabilità ed ecco allora nascere formule di viaggio etico, ma soprattutto eco, perché gli stessi turisti sono sempre più consapevoli dell’impatto che le loro scelte possono avere sull’ambiente che li ospiterà. La tecnologia gioca un ruolo importante nella sfida per la salvaguardia ecologica, reinventandosi e riproponendosi come strumento per la preservazione dell’ecosistema naturale.

ALL EXCLUSIVE – Nuova parola d’ordine della vacanza del futuro è l’esclusività: la vacanza diventa un momento di aggregazione per fedeli possessori di un oggetto di culto e per persone che condividono gli stessi interessi ed esperienze. Nasce la vacanza per le community, nuove tribù del futuro che reclamano la celebrazione di nuovi culti e nuove virtù, meglio se incarnate da un marchio hi-tech o da una griffe di moda.

Ma la vera esclusività è poter usufruire di un proprio spazio personale, magari situato là dove non è concesso ai comuni (turisti) mortali. Il concetto di “hotel pod” è proprio questo: una sorta di stanza/cubo, capace di spostarsi in ogni angolo della terra in cui si desideri soggiornare. La soluzione definitiva per chi, invece di raggiungere l’hotel, preferisce portarselo dietro.

TIME SHIFTING – Il tempo della vacanza si dilata e si contrae, passando dall’extra small all’extra large. Se da un parte i voli low cost hanno favorito la diffusione di vacanze “short break”, ovvero brevi fughe, dall’altra trovano sempre più adepti le vacanze “extra-large”, come gli anni i viaggi sabbatici, preparati con cura attraverso attente letture e consigli recuperati nella rete e vissuti secondo modalità rigorosamente slow, all’insegna della lentezza e della sedentarietà. Anche il treno ottiene la sua rivincita sull’aereo e, in generale, i mezzi di trasporto lenti sono felicemente riscoperti.

URBANITY – L’”effetto Guggenheim” (il museo di Frank Gehry che ha risollevato le sorti turistiche di Bilbao, nei paesi baschi), trova sempre più ampia diffusione. Le città si rinnovano puntando su cultura e design per rispondere alle esigenze di migliaia di turisti in cerca di gallerie d’arte, musei d’avanguardia ed eventi d’eccellenza. Non è più necessario –sottolinea l’Osservatorio Tour the Future- poter vantare famose opere d’arte per entrare nel novero delle città turistiche, è sufficiente avere il coraggio di scommettere su un nuovo rinascimento culturale che parte dalla città. Un fenomeno che si esprime attraverso biblioteche hi-tech, musei cool dove il contenitore è quasi più importante del contenuto.

ALTRI MONDI – Il mito della frontiera si sposta sempre più in là, fino a raggiungere lo spazio, interstellare o virtuale che sia. Si progettano viaggi per turisti nel cosmo, ma nel frattempo, si cerca l’evasione navigando nei placidi “mari virtuali” della Rete. In fondo, anche Second Life rappresenta il bisogno di scoprire e colonizzare un nuovo territorio (isole). Fuggire per qualche ora al giorno o per pochi minuti nei mondi virtuali, contribuisce ad alimentare un’abitudine quotidiana all’evasione, rendendo sempre più “fluido” il tempo della vacanza.

REAL PLACES – Torna la voglia di raggiungere mete incontaminate o semplicemente non inflazionate turisticamente, inseguendo l’autentico e il vero. Ciò si traduce anche nella ricerca di una vacanza vissuta da “abitante” di un certo luogo, sia che si tratti su un isola dell’Oceano indiano o in una piccola cittadina della Toscana. Autenticità dell’esperienza di viaggio e autenticità del luogo. Tra le mete più ambite si affermano le “destinazioni a termine”, come i paradisi perduti che rischiano di scomparire a cause dei cambiamenti climatici o le nazioni che forse un giorno non saranno più culturalmente incontaminate, come una Cuba del dopo Castro.

TRAVEL TALES – Una destinazione, per essere interessante, deve essere capace di raccontare una storia o di diventarne lo scenario ideale. La dimensione “narrativa” del viaggio, che rivive nel racconto di media, tradizionali e non, diventa quindi un elemento di assoluta centralità. Da qui anche la riscoperta dei percorsi celebri della letteratura e del cinema, che rappresenta la voglia di “entrare in una storia”, per poi riscriverla e raccontarla secondo un nuovo punto di vista.

ALL LUXE – La vacanza di lusso – ed in particolare di extra lusso – rimane una componente fondamentale nell’offerta del settore turistico, ma al contempo nascono nuove forme di ‘capriccio’ caratterizzate da un approccio più razionale e funzionale. Il bisogno di gratificazione emotiva si esprime anche attraverso nuove e molteplici forme, come

il lusso veicolato attraverso le forme e i valori del design più moderno (de-luxe) o il

il lusso accessibile, funzionale, modulabile in base alle proprie esigenze e possibilità (low-luxe). A conferma di questa tendenza, ecco le catene low cost negli Emirati Arabi, regno dell’esclusività, e i ristoranti “gourmet” negli scali delle compagnie aeree più cheap.

FLEXIBILITY – Costretti a inseguire la flessibilità richiesta dai consumatori, gli hotels del futuro offriranno spazi on demand, pensati per un approccio estremamente modulare – il fenomeno cresente dei pod hotel (accennato anche nella tendenza All Exclusive) ne è la dimostrazione. La personalizzazione degli spazi sarà un altro fattore decisivo per conquistare il turista, che pretende ambienti capaci di interagire con le sue esigenze e la sua personalità.

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: