Il turismo lento

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Rappresentano il 6,7% dei Comuni italiani, ma concentrano il 27% dei B&B, il 22% degli agriturismi ; il 10% delle aree camping, l’11% delle piazzole atttrezzate per la sosta camper. Un accordo Città del Vino/Anfia premia i progetti per le migliori aree di sosta. E il 17 giugno da Montalcino parte il primo Treno del Vino

Rappresentano il 6,7% dei Comuni italiani, ma concentrano il 27% dei B&B, il 22% degli agriturismi ; il 10% delle aree camping, l’11% delle piazzole atttrezzate per la sosta camper. Un accordo Città del Vino/Anfia premia i progetti per le migliori aree di sosta. E il 17 giugno da Montalcino parte il primo Treno del Vino

Dopo il Forum Biteg di Riva del Garda (Tn) e dopo l’accordo con l’Associazione dei produttori di camper (Anfia) per sviluppare il turismo all’aria aperta, le Città del Vino fanno il primo monitoraggio sull’offerta ricettiva dei 550 Comuni associati con l’obiettivo di mettere in rete l’enoturismo “lento, sostenibile e amico dell’ambiente”. Un tipo di turismo che mette in primo piano natura, cultura ed enogastronomia, che predilige forme di trasporto a basso impatto ambientale, brevi vacanze ricche di esperienze. Rientrano nella categoria dei “turisti lenti” i cicloturisti, chi sceglie di navigare lungo i fiumi con house boat, canoe o piccole imbarcazioni, chi pratica il trekking, il birdwatching o l’ippoturismo, chi percorre gli itinerari del gusto, del vino e della memoria. Con soggiorni in ambienti rurali o in piccoli borghi per una permanenza media di tre giorni.

Dall’analisi risulta che nelle Città del Vino, che rappresentano il 6,7% dei Comuni italiani, sono presenti il 27% dei B&B, il 22% degli agriturismi e delle country house; il 10% delle aree camping, l’11% delle piazzole atttrezzate per la sosta camper e oltre 130 Strade del Vino e dei sapori, percorse ogni anno da 4 milioni di enoturisti. Ma anche l’89% dei vini a denominazione d’origine, il 70% del vigneto Italia e "una moltitudine di progetti – dichiara Valentino Valentini, presidente di Città del Vino e neopresidente di ResTipica, la rete delle città di identità – che adesso vogliamo mettere in rete per qualificare l’offerta dei nostri Comuni, rilanciare le economie dei nostri territori, tutelare il grande patrimonio ambientale delle aree a vocazione enoturistica e culturale. Ma anche quella cultura immateriale che si esprime attraverso centinaia di manifestazioni storiche, folcloristiche e culturali. Il tutto con l’obiettivo – conclude Valentini – di promuovere il territorio, le produzioni locali, i percorsi sportivi e del benessere, tre aspetti fondamentali per un’offerta di qualità".

I progetti
In Toscana, a Tavernelle Val di Pesa (Fi) attraverso il “progetto integrato escursionismo”, che coinvolge otto Comuni del Chianti, sono stati realizzati percorsi cicloturistici e itinerari a piedi tra i vigneti. In particolare 25 km lungo la consolare tra Firenze e Roma, 38 sui colli di Panzano e Passignano, 36 km tra le pievi e i castelli della valle di Drave.
Oppure in Umbria, a Torgiano e a Montefalco (Pg). A Torgiano con il progetto “Torgiano in bicicletta” sono stati dedicati 15 km di itinerario per la mountain bike lungo le strade intorno al paese e in centro. A questi si aggiungono percorsi lungo il parco fluviale del Tevere. A Montefalco 27 km di percorsi da percorrere a piedi, in bici o a cavallo. Adesso è in via di ultimazione la pista ciclabile da Spoleto ad Assisi per 55 km di “strada”.

Ad Alcamo (Palermo) sono 5 gli itinerari e si integrano con l’offerta enologica e le risorse culturali e archeologiche. A Ghemme (Novara) con il percorso “Itinere” sono stati valorizzati quattro percorsi cicloturistici per 45 km complessivi. A Nizza Monferrato il Comune nell’ambito di un progetto regionale si è dotato di itinerari nel verde da percorrere a piedi o in bici per un totale di 87 km tra castelli, chiese e vigneti. E ancora a Rimini grazie al programma della “mobilità ciclabile” su una previsione di 141 km sono state realizzate già 40 km di piste ciclabili tra percorsi principali, secondari e di breve raggio.

I dati del "turismo lento"

Nel 2006 oltre 150 mila persone hanno viaggiato su uno dei 500 Treni Charter, organizzati da Trenitalia per scopi turistici, culturali o religiosi. Dati incoraggianti anche per il primo Treno del Vino che da domenica 17 giugno percorrerà settimanalmente la Val d’Orcia da Siena a Montalcino.

Nel corso del 2006 altri 700 mila italiani hanno viaggiato in camper e ben 4 milioni di enoturisti sono andati per vigne e cantine. Ancora pochi, ma comunque in crescita del 20 per cento, i turisti che viaggiano in bicicletta nel nostro Paese, un fenomeno particolarmente diffuso in Germania, Austria e Olanda, dove esistono ampie reti di piste ciclabili. Anche il comparto del turismo all’aria aperta è in forte sviluppo: secondo una recente indagine Nielsen in Italia sono quasi tre milioni le persone che hanno impiegato almeno una volta il camper e in Europa la flotta circolante ha ormai superato il milione di unità.

Nel nostro Paese le aree di sosta attrezzate e censite nel "Portolano di Plein Air" (una piccola bibbia per camperisti) sono oltre 900 e sono destinate a crescere. Anche il Treno Charter di Trenitalia sta riscuotendo successo: un "treno su misura" appositamente studiato per organizzare viaggi collettivi turistici, di lavoro, per manifestazioni sportive e musicali o per partecipare a eventi religiosi. Tutti tipi di turismo che possono trovare nell’enogastronomia e nell’offerta delle oltre 130 Strade del Vino italiane un grande bagaglio di opportunità per nuovi itinerari, pacchetti e destinazioni.

Da una ricerca del 2006 di Ufficio Italiano Cambi e Ciset (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) emerge che il turismo culturale, in cui si colloca l’enogastronomia, vale da solo il 53 % di tutto il turismo in Italia. La spesa media giornaliera del “turista culturale” è di 106 €; l’acquisto di prodotti agro-alimentari rappresenta invece il 10,7 % di tutti i consumi turistici in Italia (9,3 miliardi di € su oltre 86). Nel settore agroalimentare si concentra l’11,1% del valore aggiunto turistico (7,6 miliardi di € su 68).

Si stima inoltre che nei prossimi 5 anni il turismo di “territorio”, legato alla scoperta della cultura locale, della gastronomia, del paesaggio, registrerà una crescita del numero di pernottamenti tra il 3 e il 7%. Le forme di turismo che prediligono la visita dei luoghi d’arte e la conoscenza del territorio sono quelle a maggior impatto economico.

Dal 2001 APC-ANFIA, in partnership con ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) promuove l’iniziativa “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta”, per incrementare il numero di aree di sosta camper multi-funzionali nelle città italiane, premiando i migliori progetti di aree camper con un contributo economico alla loro realizzazione. L’iniziativa si rafforza quest’anno con il coinvolgimento dell’Associazione Nazionale Città del vino e di Res Tipica, la rete ANCi delle Città d’Identità, per promuovere nuove “aree di sosta di qualità” all’interno dei circuiti eno-turistici.

Cinque i progetti premiati (2 nelle Città del Vino) per un totale di 50 mila €. L’iniziativa nasce all’interno di un accordo tra Città del Vino e Anfia, Associazione Nazionale tra Industrie Automobilistiche, che ha al suo interno un gruppo di produttori di camper, siglato dai due soggetti per sviluppare il turismo all’aria aperta nei territori rurali, agrituristici ed enoturistici. Non solo aree di sosta di qualità, ma itinerari a tema attraverso le Città del Vino, sviluppo dell’enoturismo in camper, messa in rete di cantine, agriturismi e aree di sosta.

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