Il segreto della felicità ? Viaggiare con il corpo e con la mente !

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Con i tempi che corrono parlare di shopping può sembrare inopportuno, perché ormai vien da pensare che si tratti di un passatempo da ricchi. Una ricerca americana però ci spiega che gli acquisti, per quanto pochi siano, possono renderci felici e soddisfatti purché siano «esperienziali»: in altri termini se abbiamo qualcosina in più da spendere per bisogni voluttuari, meglio scegliere un’esperienza che un oggetto.

Con i tempi che corrono parlare di shopping può sembrare inopportuno, perché ormai vien da pensare che si tratti di un passatempo da ricchi. Una ricerca americana però ci spiega che gli acquisti, per quanto pochi siano, possono renderci felici e soddisfatti purché siano «esperienziali»: in altri termini se abbiamo qualcosina in più da spendere per bisogni voluttuari, meglio scegliere un’esperienza che un oggetto.

INDAGINE – La domanda da cui è partito Ryan Howell, lo psicologo dell’università di San Francisco che ha appena pubblicato sul Journal of Positive Psychology i suoi risultati, è molto semplice: come posso spendere i miei soldi in modo da trarne benefici di lunga durata, per me e per i miei cari? Howell forse non è a conoscenza dei guai che attanagliano gli italiani, visto che da queste parti dopo il 20 del mese c’è poco da chiederselo e tocca spendere gli ultimi risparmi in qualcosa da mettere in tavola; ma immaginiamo per un attimo di avere il frigorifero pieno e le rate dell’auto pagate, come potremmo usare al meglio i nostri soldi se volessimo “regalarci” qualcosa? Per rispondere a questa e altre domande sui nostri comportamenti da consumatori lo psicologo americano sta conducendo le sue ricerche attraverso il sito www.beyondthepurchase.org, dove chiunque si può registrare e partecipare agli studi rispondendo a diversi questionari online che vanno da appena 4 domande a una ventina di quesiti sui temi più disparati collegati al nostro modo di acquistare; Howell ha perciò analizzato le risposte di circa 10mila partecipanti alla sua indagine online.

ESPERIENZE – Primo risultato, comprarsi un biglietto per un concerto o uno spettacolo teatrale, prenotare un viaggio o un trattamento antistress rende più felici che acquistare un telefonino, un golf nuovo o un altro qualsiasi oggetto materiale, più o meno economico. Le «esperienze», in altri termini, sono più gratificanti: forse perché se ne gode più a lungo e poi restano i ricordi, mentre invece quando si acquistano oggetti siamo contenti sul momento, ma poi la sensazione piacevole si affievolisce irrimediabilmente. Howell però è andato anche oltre e ha analizzato le tipologie caratteriali dei consumatori, cercando di capire se chi preferisce acquistare esperienze piuttosto che oggetti (ed è quindi “naturalmente” più portato a godere del proprio shopping) abbia anche un personalità particolare. La risposta è affermativa: «Chi spende la maggior parte del reddito a sua disposizione in esperienze è più aperto ed estroverso – spiega lo psicologo –. Non è in effetti sorprendente, visto che viaggi, concerti, spettacoli teatrali sono di per sé eventi più “sociali” e contengono anche un elemento di “rischio” che i caratteri più chiusi non vogliono accollarsi: se lo spettacolo non piace, non si può andare alla cassa e chiedere un rimborso come accade con gli oggetti. I nostri dati però suggeriscono anche altro: poiché è più semplice cambiare le abitudini d’acquisto che il carattere, anche chi è tendenzialmente portato a comperare solo cose materiali dovrebbe provare a scegliere esperienze, qualche volta. Potrà così scoprire che questa nuova forma di shopping dà più soddisfazione e benessere». Allora, nonostante la crisi, che sia meglio rinunciare all’acquisto del nuovo modello di televisore preferendo al suo posto un rigenerante weekend fuori porta? 

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