Il primo hotel galattico è spagnolo

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Un hotel galattico, o meglio “galactico”. Perchè il primo resort spaziale sarà realizzato da una neonata (2007) impresa spagnola, la Galactic Suite Proyects, che intende lanciarsi alla conquista di una delle poche frontiere vergini del settore turistico, lo spazio. E non si tratta di un progetto per le prossime generazioni: dal 2008 la compagnia spagnola accetterà le prime prenotazioni per viaggi da realizzarsi a partire dal 2012.

Un hotel galattico, o meglio “galactico”. Perchè il primo resort spaziale sarà realizzato da una neonata (2007) impresa spagnola, la Galactic Suite Proyects, che intende lanciarsi alla conquista di una delle poche frontiere vergini del settore turistico, lo spazio. E non si tratta di un progetto per le prossime generazioni: dal 2008 la compagnia spagnola accetterà le prime prenotazioni per viaggi da realizzarsi a partire dal 2012.

I “nuevos conquistadores”, come la stampa anglosassone ha ribattezzato gli imprenditori spagnoli contemporanei, a capo della futuristica impresa sono Xavier Claramunt y Marsal Gifra, due impresari catalani che hanno già raccolto l’interesse a finanziare il progetto di capitali degli Emirati Arabi e del Giappone. E i costi per dare corpo alle suite galattiche non sono proprio “astronomici”: circa due milioni di euro, a fronte dei tre milioni che costerebbe il viaggio ad ognuno dei potenziali 350 turisti annuali.

I due milioni di euro di investimento iniziale comprendono l’acquisto di tre isole tropicali e la costruzione delle strutture per permettere ai turisti spaziali di prepararsi fisicamente e culturalmente alla prima uscita dall’atmosfera terrestre. Su uno dei tre atolli verrà installata anche la rampa di lancio della navetta, che trasporterà verso il futuro hotel 6 persone per ogni viaggio, due membri dell’equipaggio e quattro clienti.

La vita a bordo della “osada galactica”, una stazione a forma di grappolo d’uva progettata da un team di ingegneri aeronautici della Florida (Stati Uniti), sarà allietata da una serie di esperimenti scientifici, grazie alla collaborazione di alcuni istituti che, secondo Claramunt, avrebbero già dichiarato il proprio interesse ad un accordo che permetta di approfittare dell’assenza di gravità dell’hotel.

Ma, per i più romantici, la vera attrazione sarà assistere dalla propria suite-capsula a 15 albe e altrettanti tramonti attraverso delle grandi finestre che permetteranno di osservare le orbite che l’hotel effettua intorno al pianeta Terra: una ogni 80 minuti. 

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