Il piacere della carne

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Gustare  una pregiata bistecca al sangue a prezzi moderati, ma di alta qualità è ancora possibile nel Montefeltro. Il parco Sasso Simone e Simoncello, in collaborazione con le due Comunità Montane locali e Confesercenti, coinvolge macellerie e ristoranti territoriali per far apprezzare ai consumatori l’alta qualità della carne marchigiana. Coinvolta per l’occasione tutta la filiera della carne: dall’allevatore, al macellaio, al ristoratore.

Gustare  una pregiata bistecca al sangue a prezzi moderati, ma di alta qualità è ancora possibile nel Montefeltro. Il parco Sasso Simone e Simoncello, in collaborazione con le due Comunità Montane locali e Confesercenti, coinvolge macellerie e ristoranti territoriali per far apprezzare ai consumatori l’alta qualità della carne marchigiana. Coinvolta per l’occasione tutta la filiera della carne: dall’allevatore, al macellaio, al ristoratore.

"Il piacere della carne", questo il nome dell’iniziativa in programma fino al 20 aprile, offre agli amanti della ‘ciccia’, la possibilità di gustare la bovina locale, certificata dalla cooperativa Bovinmarche, che tutela e promuove la nascita di nuovi marchi, grazie ad autorizzazioni nazionali ministeriali, per tutti i tipi di bovini allevati sul territorio della provincia di Pesaro e Urbino. Per promuovere il prodotto, in occasione dell’evento, sono in programma interi weekend incentrati su visite storico-culturali di monumenti e borghi, al termine delle quali i visitatori vengono portati a tavola per gustare menù incentrati sulla carne feretrana (il costo è di 80 euro).

Ma non solo. "Abbiamo anche pensato a offerte ad hoc per le famiglie che vogliono acquistare carne direttamente nelle sette macellerie di qualità del Montefeltro. — affermano gli organizzatori, Risiero Severi e Giorgio Bartolini (Confesercenti)—. Esistono due pacchi famiglia, da 10 e 6 chili. Ci si porta a casa fettine, bistecche, spezzatini, arrosti, bollito, macinato, ossobuco, con 65 o al massimo 110 euro. Un modo per far risparmiare i consumatori, aiutandoli a scegliere però carne di qualità e non prodotta in allevamenti industriali".

E non finisce qui. Fino al 20 aprile, in cinque ristoranti del Montefeltro (Le contrade di Piandimeleto, LagoVerde a Pennabilli, La rocca Malatestiana e Hostaria San Girolamo di Frontino e La Locanda il Torrione di Pietrarubbia) è possibile degustare il menù a soli 24 euro. "Non è semplice fare qualità — afferma Bartolini —. Ma il nostro territorio sta investendo coraggiosamente nella produzione di prodotti unici come tartufi, formaggio di fossa, salumi e appunto carne bovina. Crediamo in questa prospettiva per lo sviluppo di un turismo ricercato e non di massa. Con la speranza di coinvolgere anche il bacino romagnolo". "É difficile riuscire a competere su un mercato anche internazionale che offre però bassa qualità a prezzi moderati — afferma il macellaio Domenico Celli di Novafeltria— .Questo tipo di iniziative possono solo aiutarci a far capire alla gente che la carne bovina feretrana è ottima, unica e compete oggi anche con la famosa chianina toscana!".

Fonte: www.quotidiano.net

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