Il meteo prima di partire

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Gli italiani dalla televisione vogliono soprattutto previsioni del tempo. Inutile cercare volti nuovi per risollevare il languire della vecchia tv sempre più bistrattata. Per farci contenti basterebbe incrementare gli spazi di divinazione meteorologica, quello è lo spettacolo che in Italia affascina di più il teleutente medio. Sulla passione per il tempo che farà la società «Meta Comunicazione» ha fatto una ricerca attraverso dodici focus group: il 34 per cento degli esaminati ha risposto che le notizie relative al tempo sono quelle che seguono con maggior passione. Per il 67 per cento di questi sono addirittura le ultime news che guardano prima di andare a dormire e le prime la mattina.

Gli italiani dalla televisione vogliono soprattutto previsioni del tempo. Inutile cercare volti nuovi per risollevare il languire della vecchia tv sempre più bistrattata. Per farci contenti basterebbe incrementare gli spazi di divinazione meteorologica, quello è lo spettacolo che in Italia affascina di più il teleutente medio. Sulla passione per il tempo che farà la società «Meta Comunicazione» ha fatto una ricerca attraverso dodici focus group: il 34 per cento degli esaminati ha risposto che le notizie relative al tempo sono quelle che seguono con maggior passione. Per il 67 per cento di questi sono addirittura le ultime news che guardano prima di andare a dormire e le prime la mattina.

Meteoropatici
Forse non saremo più un popolo di grandi viaggiatori, ma di meteoropatici sicuramente sì. Fa pensare questa passione quasi morbosa per lo stato del cielo quando ci affacciamo alla porta di casa. Se i 140 intervistati corrispondono con sufficiente fedeltà ai gusti dell’italiano medio dovrebbero riflettere in molti, per esempio sul fatto che una fetta considerevole di italiani possano tranquillamente andare a lavorare, a scuola o anche solo uscire per fare la spesa senza avere gli ultimi aggiornamenti sulle vicende della campagna elettorale. Infatti solo l’11% sembra interessato alle dichiarazioni sulle candidature e il gioco delle alleanze, meno ancora si interessano le grandi vicende internazionali (7 per cento) l’economia (18) o le cronache del nostro paese (14).

Gli eredi di Bernacca
Gran bella storia: tutto da rivedere sui modelli del successo in televisione. I confronti pre-elettorali in tv sono già partiti e forse non sarebbe male citare qualche divo della tele-meteorologia. Un deriva filo-meteorologica era intuibile sin dalla tv dei primordi, ma il silenzio di Bernacca ha poi generato mostri. Dopo di lui ci fu il regime dei colonnelli, che tuttora è attivo. La colonna romana ha prodotto due formidabili esemplari: il colonnello Morico e il colonnello Sansosti. Sublimi esempi da tenere in considerazione; Morico cura la scultura a punta di forbice e la colorazione del pizzeto marziale con audacia e civetteria. Sansosti gioca sui baffi il suo fascino guerriero. Nel versante dei «civili» una vera dinastia invece è quella dei Giuliacci, che da due generazioni raccontano il tempo nelle reti Mediaset. Meno fortunate le quote rosa, per le candidate donne che volessero seguire il trend non resta che ispirarsi allo show delle «meteorine», muse del tempo nel tg di Emilio Fede.

Fonte: www.lastampa.it

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