Il meglio del surf su spiagge sconosciute

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Se amate il surf, la sfida imposta dalle onde sempre più alte e l’adrenalina che scalpita quando le domate, se siete sempre in cerca di nuovi break, ecco dieci destinazioni inaspettate per vivere avventure diverse dal solito e godervi la vostra passione. Scoprite la neonata comunità di surfisti in Iran, giocate con le foche in Namibia e attenzione a non fatevi rubare la scena dai leoni marini in Uruguay.

Teahupo’o è famigerato per i suoi enormi
e pericolosi barrel, Tahiti ©Nisa and Ulli Maier Photography/Getty Images

1 Tahiti e Polinesia Francese

Le condizioni sono leggendarie, con break sulla barriera e barrel adatti solo a surfisti molto
esperti. Teahupo’o è famigerato per i suoi enormi
e pericolosi barrel (finire in acqua può avere gravi conseguenze) – ma nelle vicinanze si trovano sei break più tranquilli e meno frequentati. Ava Mo’a Pass offre un piacevole surf e l’isola di Moorea break di notevole bellezza. Nelle isole ci sono una miriade di lagune protette, ideali per lo stand up paddle dove navigare su giardini di coralli, salire sulle onde e pagaiare sottovento.

2 Kiribati

L’arcipelago di Kiribati è un paradiso per i surfisti in quanto non capita mai di dover cavalcare in due la stessa onda. Kiritimati, il più grande degli atolli, ha un tratto di costa lungo 5 km con 24 break, otto dei quali left-hand riservati a surfisti esperti.

Leoni marini a Cabo Polonio ©Mr.Lomein/Getty Images

3 Uruguay

Con le onde dell’Atlantico e una costa molto frastagliata, in Uruguay non mancano i siti dove fare surf, ma Cabo Polonio è speciale. Protetto da enormi dune di sabbia, è raggiungibile unicamente a piedi con una camminata di 7 km o con un fuoristrada. Vi si trova solo una piccola comunità di pescatori, senza acqua corrente ed elettricità, e questo isolamento lo rende un sito unico dove è stato possibile tutelare l’ambiente naturale e conservare le antiche tradizioni. Quando uscirete con la tavola ci sarete probabilmente solo voi e i leoni marini a rubarvi l’onda migliore.

4 Iran

Nella provincia raramente visitata del Sistan e Baluchistan una nutrita comunità di giovani iraniani sta imponendo la cultura del surf lungo la costa. Il villaggio di pescatori di Ramin è la culla del surf iraniano. Non aspettatevi molte strutture, ma se siete disposti a portarvi l’attrezzatura e a condividere conoscenze ed esperienze con la piccola, ma amichevole, comunità locale, allora potrebbe essere una delle esperienze più appaganti che abbiate mai fatto. Contattate i fondatori di We Surf in Iran per saperne di più.

La costa della Namibia è sferzata da grandi onde dell’Atlantico meridionale ©Radek Borovka/Shutterstock

5 Namibia

C’è solo oceano tra il Brasile e la costa della Namibia, per cui le grandi onde dell’Atlantico meridionale acquistano forza prima di infrangersi sul litorale
del paese. E con squali, foche, tempeste di sabbia e incredibili break solitari, ci sono tutte le premesse per vivere belle avventure. La città costiera di Swakopmund è una delle più frequentate dai surfisti. Le onde migliori sono quelle di Nordstrand, vicino a Vineta Point – c’è una barriera corallina perfetta con l’alta marea, quando le onde arrivano da ovest-sud-ovest. Tiger Reef, alla foce del Fiume Swakop, è un’altra buona scelta. C’è un break left-hand eccezionalmente lungo a Bocock’s Bay, una remota località circa 160 km a nord di Swakopmund. Le onde, che si infrangono su un banco di sabbia, sono molto costanti, e in genere il luogo è deserto. Cape Cross, 30 km a sud, ha onde tranquille, ma bisogna essere preparati a dividere l’acqua con decine di migliaia di foche. Aprile e maggio sono i mesi migliori per fare surf, ma le condizioni sono buone anche tra marzo e ottobre. Il numero degli squali aumenta in bassa stagione, periodo che coincide con quello della loro riproduzione.

6 Togo

La costa del Togo è piuttosto breve, ma le spiagge offrono numerosi siti dove il surf è di notevole livello, non ultimo quello intorno alla piacevole capitale del paese, Lomé. Si può fare surf anche ad Aného, più a est, verso il confine con il Benin. I Cycling Mountain Biking Canoeing Kayaking migliori break si trovano intorno a banchi di sabbia naturali o artificiali. Le condizioni sono ottimali tra luglio e ottobre.

Cliffs of Moher, Irlanda ©Hon Lau/Getty Images

7 Irlanda

Le onde irlandesi sono le migliori d’Europa, e
con una muta spessa si può trascorrere una vita a esplorare le selvagge coste del paese. Dalla County Donegal, a nord, alle contee di Cork e di Wexford,
a sud, la costa, frastagliata e ondulata, offre onde ideali sia per i principianti sia per gli esperti. Per anni i classici left-hand e right-hand di Easky,
 nella County Sligo, sono stati i preferiti dai surfisti irlandesi, ma oggi si vedono sfrecciare le tavole sulla cresta delle onde lungo tutta la costa.

Bundoran rimane il posto migliore per un primo contatto con il surf irlandese grazie a magnifici beach break e reef break. Alcune delle onde più grandi del mondo si trovano a Mullaghmore, ma l’onda ‘perfetta’ è Aileen’s, un mostro di 12 metri che
in certi periodi dell’anno si alza davanti alle Cliffs of Moher, nella County Clare – il nome, che deriva dal vicino promontorio Aill na Searrach (la scogliera dei puledri), si deve a John McCarthy, un surfista locale che l’ha cavalcata per primo.

Le Filippine vantano alcuni dei migliori break del mondo ©mihtiander/Getty Images

8 Filippine

‘Scoperte’ dai surfisti assunti dai produttori di Apocalypse Now, le Filippine vantano alcuni dei migliori break del mondo. Su Siargao Island sono almeno una decina le località perfette per surfisti di livello medio-alto, con potenti barrel sulla barriera corallina e beach break. I principianti possono invece andare a Zambales o Baler.

9 El Salvador

La costa del Pacifico ospita numerosi spot dove
fare surf, in maggioranza right-hand. Si dice che Punta Roca abbia il migliore right-hand del Centro America, mentre a La Bocana c’è un bel left-hand nell’ampia foce di un fiume. Ma lungo tutta la costa si trovano onde magnifiche, meno note ma anche meno frequentate, basta saperle cercare. È possibile surfare tutto l’anno, ma il periodo migliore va da marzo a ottobre (la stagione delle piogge).

Surfe a Playa Jaco, Costa Rica ©LMspencer/Shutterstock

10 Costa Rica

Il Costa Rica vizia i surfisti con oltre 50 break – left
e right, beach break e point break, barriere coralline e foci di fiumi – sulle coste del Pacifico e dei Caraibi, e l’acqua è calda tutto l’anno. E, per gli scrocconi impenitenti, praticamente ogni comunità sulla spiaggia offre noleggio e lezioni.

Salsa Brava, a Puerto Viejo de Talamanca, sulla costa caraibica, è forse lo spot più famoso. È adatta ai surfisti più esperti in quanto le vigorose onde si infrangono su una tagliente barriera corallina.

Playa Pavones, una spiaggia appartata con la giungla alle spalle nella parte sud-occidentale del paese, è altrettanto famosa. È frequentata da surfisti esperti che sfidano una delle onde più lunghe del mondo, un left point break che può essere cavalcato per circa tre minuti.

Il surf è eccellente lungo il litorale del Pacifico, in particolare a Playa Grande, sulla costa nord-orientale della Península de Nicoya. Pochi chilometri a sud, Playa Tamarindo è adatta a surfisti di livello medio-basso, mentre le onde nella vicina Playa Langosta sono più impegnative. Playa Guiones, sempre nella Península de Nicoya, offre onde di tutti i tipi, sia per surfisti di livello medio- basso sia per quelli più esperti.

Playa Jacó, sulla costa del Pacifico, facilmente raggiungibile dalla capitale San José, è ideale per
i principianti, mentre la vicina Playa Hermosa, dove le onde possono essere enormi e le condizioni mutevoli, è adatta agli esperti.

Altre rinomate località in cui fare surf sono il tranquillo rifugio hippy di Playa Dominical e le spiagge incontaminate di Mal Pais, senza dimenticare Santa Teresa e Playa Hermosa.

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