Il mare di Siviglia

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Primavera in Spagna. Dal fervore popolare di Siviglia alle forse meno note meraviglie naturali della Costa Blanca dove luoghi segreti e più appartati attendono i viaggiatori in cerca di relax fuori dal comune.

Primavera in Spagna. Dal fervore popolare di Siviglia alle forse meno note meraviglie naturali della Costa Blanca dove luoghi segreti e più appartati attendono i viaggiatori in cerca di relax fuori dal comune.

La Primavera è appena arrivata, la Pasqua è imminente, è il momento giusto per programmare un breve viaggio o un weekend in un paese ricco d’atmosfera e d’antiche tradizioni come la Spagna. Potrebbe essere l’occasione per assistere alle molteplici celebrazioni della Semana Santa. Festa religiosa che in terra di Spagna è una vera e propria istituzione, in grado di attrarre credenti e non credenti. La Semana Santa ha inizio la domenica delle Palme e si protrae fino alla domenica di Pasqua, ma in verità in molte località le rappresentazioni e le processioni hanno inizio dal mercoledì delle ceneri in poi.

La più famosa Semana Santa di Spagna è sicuramente quella della capitale andalusa: Siviglia. Siamo nel Sud della Spagna e la primavera, calda e piacevole, è la stagione migliore per visitarla. Conosciuta anche oltre confine, la Semana Santa di Siviglia, per più di un mese trasforma l’aspetto della città. Siviglia viene animata da un fervore e da una devozione dai connotati altamente spettacolari. Facendo rivivere tradizioni che risalgono al XIV secolo, e che hanno assunto l’aspetto odierno nel 1600, più di 50 confraternite organizzano processioni in cui statue e affreschi, alcuni dei quali veri e propri capolavori dell’arte spagnola, sfilano lungo le vie della città. Un mix di arte, preghiera, gioia, afflizione, celebrazione e spettacolo. Ma ogni descrizione risulta sbiadita rispetto all’esperienza diretta.

Per dormire si può optare per un boutique hotel come il Corral del Rey. Lusso e intimità in un edificio del ‘600, il cui restauro ha saputo mantenere, oltre ai suoi elementi strutturali come patio, colonne romane e travi in legno, anche il fascino originale. Dal roof garden (con piscina) si gode di una vista spettacolare sulla città. Altro indirizzo di charme è l’hotel Casa N. 7 che ha sede in una antica dimora nobile nel quartiere ebraico della città. Colazione servita in splendide tazze di fine porcellana in un accogliente salotto arredato con mobili antichi. O ancora, sempre nel centro di Siviglia, si può optare per l’Hotel Amadeus, ottimo rapporto qualità prezzo. Le camere non sono grandissime ma molto curate e ricche di atmosfera.

Ma la Settimana Santa non vuol dire solo Siviglia. E se si ha voglia di scoprire luoghi più segreti e appartati, si può optare per una località meno nota ma di grande fascino come Orihuela. Anche qui la Semana Santa, a cui è dedicato un Museo, affonda le sue origini in un passato antico fatto rivivere nelle numerose processioni, rappresentazioni, manifestazioni musicali, che animano le vie e le viuzze di questo borgo medioevale.

Siamo nella Regione Valenciana, nel sud est della Spagna, a pochi chilometri dalla Costa Blanca, in Provincia di Alicante (60 km) e a soli 18 km da Murcia. Ma se Alicante è Murcia sono grandi città, industriali e commerciali, nonché sedi Universitarie, la vicina Orihuela è un’antico borgo di 75.000 abitanti, a dimensione d’uomo. Qui a farla da padrone sono la natura e la storia. La natura con le distese di agrumeti e di datteri di cui Orihuela è il maggior centro di produzione in Europa. La storia, una storia stratificata in cui si intrecciano influenze islamiche e cristiane, rivive attraverso i suoi molti musei, le sue molte chiese, i suoi palazzi nobiliari rinascimentali e barocchi. Per dormire si può optare per il Meliá Boutique Palacio de Tudemir, hotel 4 stelle in un palazzo del centro storico risalente alla metà del XVIII secolo, e primo hotel spagnolo catalogato come Hotel Monumento.

Orihuela non è sul mare anche se sembra di sentirne i profumi e di viverne l’atmosfera. Circa 35-40 chilometri la separano dalla Costa Blanca (nella foto) un tratto di costa spagnola (16 km) affacciato sul Mediterraneo, dove è ancora possibile trovare, piccole calette (Cala Cabo Peñas, Cala La Mosca e Cala Capitán, sono tra le più belle), spiagge solitarie, ma solo fuori stagione, e scogliere a picco, come quelle di Benitachell. Per chi ama sentire il rumore del mare e delle onde una buona scelta potrebbe essere l’Hotel Montiboli, un hotel de charme a picco sul mare, appena fuori la cittadina di Villajoiosa (Alicante). Piscina coperta e scoperta (quest’ultima a forma di cuore), campi da tennis e spa. Per un assaggio d’estate.

Fonte: www.viaggi24.ilsole24ore.com

 

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