Il mare d’ Irlanda

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L’acqua è la quinta essenza dell’Irlanda. Sono tanti i paesaggi modellati dalle acque irlandesi, che creano, insieme con il vento, giochi incredibili tra coste merlate, promontori, insenature e litorali frastagliati. Mare e terra si rincorrono continuamente, in un gioco di rimandi dalla costa all’interno e viceversa, regalando scenari unici. I fari se ne stanno a guardia delle coste più impervie, dove la forza della natura potrebbe risultare fatale.

L’acqua è la quinta essenza dell’Irlanda. Sono tanti i paesaggi modellati dalle acque irlandesi, che creano, insieme con il vento, giochi incredibili tra coste merlate, promontori, insenature e litorali frastagliati. Mare e terra si rincorrono continuamente, in un gioco di rimandi dalla costa all’interno e viceversa, regalando scenari unici. I fari se ne stanno a guardia delle coste più impervie, dove la forza della natura potrebbe risultare fatale.

In inverno le balene fanno capolino dalle piccole insenature a largo dell’isola, ormeggiando qua e là in cerca di riparo. Stanno cercando un posto tranquillo per dare alla luce i loro piccoli.
Anche l’uomo vive nel mare e per il mare in Irlanda: dalla pesca, attiva sui piccoli o grandi pescherecci, alle attività sportive, numerose lungo il versante occidentale del Paese.
Pesca d’altura, vela, esplorazione sottocosta e kayak (si preferiscono le insenature e i laghi interni) fino allo scuba diving. Le acque del fiume Moy e dei Great Western Lakes sono le mete predilette dai pescatori, mentre Inishbofin, Inishturk e Clare Island sono le località con i fondali più sorprendentemente limpidi; si possono ammirare persino esemplari di foche e di delfini che si spingono fin qui, trasportati dalla Corrente del Golfo.

Tra settembre e ottobre e aprile e maggio il vento ricama onde incredibili che i surfisti e i windsurfisti di tutto il mondo osano sfidare:  tra le località più in voga, sono le contee di Galway, Sligo e Mayo, Keel su Achill Island, Carrowniskey e Carrowmore, vicino a Louisburgh sulla terraferma.
A sud, la vela si pratica a largo di Cork; Cobh, a pochi chilometri, fu l’ultimo scalo del Titanic prima del naufragio: per gli amanti del genere, esiste persino la possibilità di effettuare un itinerario tra luoghi e ricordi legati alla storica nave e all’esodo causato dalla Grande Carestia, The Cobh Titantic Trail (www.titanic-trail.com ).  Molte anche le regate e i festival nautici.

Anche le acque interne sono navigabili e dispensatrici di scenari imperdibili: molte, le escursioni che si possono organizzare lungo fiumi e battelli, alla scoperta di piccoli centri irlandesi, dalla caratteristica atmosfera gaelica. Nella contea di Clare, a Killaloe, The spirit of Killaloe (www.killaloe.ie ) accompagna i passeggeri alla scoperta del Lough Dergh, lago formato dallo Shannon.

www.waterwaysireland.org è un sito specializzato per l’itinerario lungo vie d’acqua interne irlandesi, una rete molto articolata di fiumi, canali artificiali e laghi che si irradia per ben 500 chilometri all’interno di tutta l’Isola. Effettuata sulle  caratteristiche house boat, vere e proprie case galleggianti, l’escursione può durare un solo giorno, un weekend o una settimana.
Il fiume Shannon taglia da nord a sud in due ideali metà verticali l’Irlanda attraversando con i suoi 336 chilometri nove contee e alcune cittadine di interesse storico come Banagher, Ballinamore e Killaloe. Lungo le sue rive si ammirano paesaggi da favola, abbazie, castelli, fortezze, il tutto immerso nella cornice di foreste incantevoli.

E a chi ama guardare il mare dall’alto di una rupe, l’Irlanda regala tra le scogliere più alte d’Europa:
la Slieve League, nel Donegal, è la cosiddetta montagna dei lastroni, e si erge sull’Oceano per 600 metri! Più famose ed accessibili di Slieve League sono le Cliffs of Moher (www.cliffsofmoher.ie ), nella contea di Clare, immortalate anche dalla pellicola di Henry Potter, mentre a sud, l’ultimo avamposto atlantico dell’Irlanda è percorso dal Ring of Kerry (www.ringofkerrytourism.com ), un tracciato che segna il profilo della penisola di Iveragh, nella contea del Kerry. Nell’Irlanda del Nord, invece, sono le le Giant’s Causeway, le scogliere dei Giganti, formazione rocciosa della costa di Antrim, a 3 chilometri da Bushmills.
E chi in Irlanda ci vuole arrivare via mare? Ecco, Oscar Wilde della Irish Ferries, collegamento giornaliero tra i porti francesi di Cherbourg o Roscoff e lo scalo irlandese di Rosslare, a sud di Dublino.
Naturalmente la gastronomia irlandese fa la felicità degli amanti del pesce e dei frutti di mare: ovunque, lungo la costa, si trovano crostacei, frutti di mare, pesce di ogni tipo, Galway e Clarenbridge (Co Galway) e Hillsborough (Co.Down) in settembre sono il paradiso delle ostriche.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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