Il grattacielo più alto del mondo

Condividi questo articolo su :

Ottocentoventotto metri di cemento, acciaio e vetro. Con la sorpresa finale, i 10 metri extra. A Dubai, per la loro torre che frantuma tutti i precedenti record delle costruzioni umane più alte mai edificate, hanno voluto fare le cose in grande. E in occasione dell’inaugurazione è stata finalmente svelata la cifra definitiva, la "statura" ufficiale del grattacielo da 160 piani che da oggi – ma fisicamente dal 2007 – è il più elevato del globo. Un valore sino ad oggi volutamente celato dietro un generico "oltre 800 metri", che stime non ufficiali avevano quantificato in 818. Fino all’annuncio.

Ottocentoventotto metri di cemento, acciaio e vetro. Con la sorpresa finale, i 10 metri extra. A Dubai, per la loro torre che frantuma tutti i precedenti record delle costruzioni umane più alte mai edificate, hanno voluto fare le cose in grande. E in occasione dell’inaugurazione è stata finalmente svelata la cifra definitiva, la "statura" ufficiale del grattacielo da 160 piani che da oggi – ma fisicamente dal 2007 – è il più elevato del globo. Un valore sino ad oggi volutamente celato dietro un generico "oltre 800 metri", che stime non ufficiali avevano quantificato in 818. Fino all’annuncio.

Il Burj, "torre" in arabo, si presenta finalmente, dopo 5 anni di lavori. Gestazione lenta, almeno rispetto agli standard dell’Estremo oriente, complicata ulteriormente crisi che ha investito l’emirato negli ultimi mesi. E proprio ora che l’opulenza è, almeno in parte e temporaneamente, venuta meno, la torre, da sempre massimo simbolo di opulenza e potenza, è lì, dimostrare il contrario. O almeno a provarci.

Centosessanta piani, un’altezza che surclassa di oltre 300 metri il precedente primato, la torre Taipei 101 di Taiwan, a quota 501. Presentati al mondo intero con cerimonia di gran lusso, a voler appunto scacciare i fantasmi della bolla finanziaria, esplosa a fine novembre e tutt’altro che superata. Ma lo spettro è tutt’altro che svanito. Tanto che il sovrano dell’emirato, lo sceicco Mohammad ben Rached Al-Maktoum, nel breve discorso inaugurale, ha ufficialmente ribattezzato l’edificio: non più Burj Dubai, ma "Burj Khalifa". Il riferimento è al sovrano di Abu Dhabi, Khalifa ben Zayed Al-Nahyane, capo di stato degli Emirati Arabi Uniti, di cui anche Dubai fa parte. Nello scorso dicembre, con il colosso edilizio Nakheem, famoso per aver costruito l’enorme isola galleggiante di Dubai, sull’orlo della bancarottà, il principato vicino è intervenuto con un finanziamento a sorpresa da 10 miliardi di dollari (7 miliardi di euro).

Al-Maktoum non poteva dimenticare. "Gli Emirati arabi uniti realizzano oggi il più alto edificio mai costruito della mano dell’uomo – ha detto il sovrano di Dubai -. E questa grande realizzazione merita di portare il nome di un grande uomo. Inauguro oggi il Burj Khalifa". Nel contempo paracadutisti toccavano terra con indosso i colori degli Emirati Arabi Uniti – rosso, verde, nero e bianco – mentre un ritratto gigante dello sceicco Khalifa prendeva forma su un muro di cinta.
Tornando all’avveniristico grattacielo, consta di una torre ("burj", appunto, in arabo) centrale ovale, circondata da strutture minori, che ne replicano l’aspetto, per diminuire la resistenza al vento. La sua costruzione ha richiesto l’impiego di 12mila lavoratori, la superficie totale è di 344mila metri quadrati. Il Burj sarà visibile da oltre 90 km. Dal basso e da lontano, in uno skyline dove i grattacieli non mancano, la sua mole è impressionante come l’ombra che proietta, nelle ore crepuscolari, sull’area sottostante.

Dei 160 piani, 49 saranno destinati ad uffici e 61 ad appartamenti: in totale sono previsti 1.100 appartamenti. Il grattacielo è dotato di 58 ascensori che viaggiano ad una velocità record di 10 metri al secondo. Al 124mo piano, una balconata panoramica aperta al pubblico offrirà vedute della città a 360 gradi. I primi 45 piani del Burj sono occupati dal primo Hotel Armani, curato dallo stilista italiano in collaborazione con la Emaar, la società costruttrice dell’edificio. L’albergo inaugurerà il 18 marzo e beneficia di arredi interamente made in Italy, forniti dalla friulana Interna L’azienda di Bavagnacco (UD) ha arredato anche alcuni degli uffici del Burj, quelli del gigante coreano dell’elettronica Samsung, per un valore totale di 10 milioni.

Fonte: www.repubblica.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: