Il Golfo di Orosei in Sardegna

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Spiagge incontaminate, rocce calcaree modellate dal vento e la vicinanza di un entroterra ricco di natura, testimonianze archeologiche e paesi che conservano tradizioni affascinanti come quelli dell’area del Golfo di Orosei. Sarà questa la degna cornice della tappa sarda di XTerra Italy, Global Tour che designerà il vincitore del titolo italiano ed europeo di Triathlon off road.

Spiagge incontaminate, rocce calcaree modellate dal vento e la vicinanza di un entroterra ricco di natura, testimonianze archeologiche e paesi che conservano tradizioni affascinanti come quelli dell’area del Golfo di Orosei. Sarà questa la degna cornice della tappa sarda di XTerra Italy, Global Tour che designerà il vincitore del titolo italiano ed europeo di Triathlon off road.

Un salto nell’Eden – In questo contesto, all’interno degli scenari paradisiaci dell’Oasi naturale di Bidderosa, e in una striscia di terra definita il più lungo tratto costiero italiano (40 km) privo di insediamenti umani, gli atleti si affronteranno e daranno spettacolo.

L’appuntamento può essere tuttavia l’occasione per unire un momento di sport appassionante a un tour turistico in una delle zone più belle della Sardegna. Con possibilità di fare una visita ad alcune località interessanti come Orosei, Oliena, Dorgali, Cala Gonone, Baunei. Oppure di addentrarsi sui sentieri che conducono ai villaggi nuragici di Tiscali o Serra Orrios. O ancora scoprire la bellezza delle grotte di Ispinigoli, del Bue Marino, con i suoi 5 chilometri esplorati, dove un tempo dimorava la foca monaca, e del Fico, delle sorgenti de Su Gologone o del Parco del Gennargentu.

Ciò che non manca nella zona del Golfo di Orosei è la varietà paesaggistica, la flora rigogliosa e la fauna numerosa.

Flora e fauna uniche – Si tratta di un’area dove vivono specie vegetali che non si trovano in altre parti del mondo come l’Euphrasia genargentea, l’Armeria sardoa genargentea e il Ribes sardoum. Tra gli animali vanno segnalati il muflone, il cervo sardo e il daino, il gatto selvatico, la volpe e il ghiro. Molto varia anche l’avifauna col grifone, il falco della regina, l’aquila reale, l’astore sardo e lo sparviere. Importante infine la fauna di invertebrati caratteristici delle grotte.

Una costa inimitabile – E’ davvero un’esperienza indimenticabile partire da Cala Osalla e giungere, dopo 4 chilometri, a Santa Maria percorrendo la larga striscia di sabbia immacolata, caratterizzata da alte dune e costeggiata da una folta pineta e dallo stagno, dove si trova la foce del Cedrino. E magari seguire ulteriormente la costa che diventa frastagliata fino a Cala Fuile, famosa per la sua sabbia finissima. Di seguito prevale il granito rosa, preludio alle piccole cale circondate dalla pineta. Infine, impossibile non fare un salto alle splendide spiagge di Cala Liberotto, Cala Ginepro e Bidderosa. O pensare di visitare Siniscola, con i suoi angoli di mare particolari, e le insenature uniche al mondo di Cala Sisine, Cala Goloritzé, Cala Biriola, Cala Luna, Cala Osalla e Cala Ginepro.

Cucina da mille e una notte – Un tripudio di bellezze naturali che possono essere godute in vari modi, senza contare la possibilità di appagare il palato con i piatti tradizionali del luogo. Tra quelli a base di pesce c’è solo l’imbarazzo della scelta: saraghi, cernie, orate, ricciole, dentici, spigole e tanti crostacei cucinati in vari modi. La specialità è senza dubbio la bottarga di tonno o di muggine da utilizzare per le paste. Preceduti da antipasti caldi e freddi a base di vongole, cozze, polipi, carpaccio di pesce spada, i primi sono specialità da acquolina in bocca come gli spaghetti agli scampi e all’aragosta, i risotti alla marinara e al nero di seppia, i ravioli di pesce, i classici malloreddus (gli gnocchetti sardi) alla salsiccia sarda e i "makkarrones de busa", una pasta fatta in casa secondo una tradizione centenaria. Tra i secondi, a base di pesce, c’è solo l’imbarazzo della scelta: saraghi, cernie, orate, ricciole, dentici, spigole e tanti crostacei cucinati in vari modi. Grigliati, fritti, al sale e in salamoia. La specialità è senza dubbio la bottarga di tonno o di muggine da utilizzare per le paste. Le carni non mancano di certo ed eccellono il maialetto al mirto e gli squisiti salumi sardi. Per finire non si può rinunciare alle "seadas", frittelle ripiene di ricotta o formaggio, e ai ravioloni al mirto.

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