Il Golfo del Quarnaro è il (meraviglioso) mare segreto della Croazia

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Tra l’Istria e le isole di Cherso e Lussino c’è un braccio di mare nascosto.

Se dal centro della città di Fiume (Rijeka in croato) si prende una scalinata di ben 561 gradini (tanti ne costruì nel 1531 il generale croato Petar Kružić, che oggi dà il nome alla scalinata) e la si percorre fino in cima, si arriva al castello di Tersatto (Trsat) e a una vista panoramica sulla città e sul golfo.

Questo castello, sorto in cima alla collina che domina il golfo del mare Adriatico, la città e, a sinistra, la valle del fiume Rječina fino al porto, è una delle principali attrattive di Fiume. Un tempo fortezza dei duchi Frangipani, nell’Ottocento il castello diventò il mausoleo della famiglia del conte Laval Nugent, che lo fece restaurare secondo il gusto romantico del tempo.

Losinj Bay
vuk8691Getty Images

Oggi è un’attrattiva turistica che ospita una galleria d’arte e un ristorante, oltre a concerti, spettacoli teatrali e sfilate di moda. Dai suoi bastioni si può scorgere il profilo dell’isola di Veglia (Krk), una delle isole principali del golfo del Quarnaro, l’insenatura della costa croata stretta tra la Dalmazia e l’Istria.

Meno famoso delle tradizionali mete turistiche della Croazia, il Golfo del Quarnaro rimane una zona poco conosciuta e relativamente poco affollata. Negli ultimi dieci anni, però, la regione si è distinta per l’attenzione alla tutela dell’ambiente e per la cucina tradizionale, oltre che per la bellezza delle sue isole.

Il suo principale centro urbano è Fiume, con il suo porto, la sua storia e adesso il ruolo di Capitale europea della cultura, che l’anno prossimo dividerà con la città irlandese di Galway. Le storiche attrattive della città sono il castello e la chiesa adiacente intitolata a Nostra Signora di Trsat, meta di pellegrinaggi fin dal Medioevo perché, secondo la leggenda, vi si fermarono a riposare gli angeli che stavano trasportando la casa della Vergine Maria da Nazareth a Loreto.

Opatija bay statue at sunset view, Kvarner region of Croatia
xbrchxGetty Images

Oggi Fiume aggiunge ai luoghi da visitare i nuovi musei e centri culturali sorti su spazi riconvertiti, in attesa di ospitare gli eventi previsti dal programma del 2020. Ma il golfo merita di essere visitato anche per le sue isole, con le loro antiche città risalenti all’epoca della dominazione veneziana e con aree naturali ancora relativamente incontaminate. È il caso di Cherso (Cres), la seconda isola più grande del golfo, caratterizzata da piccoli borghi arroccati sulla scogliera come Lubenizze e Caisole (Lubenice e Beli) e dalle città murate di Cres e Ossero (Osor), circondate da aree di foreste vergini.

Più ospitale per il turista è la vicina isola di Lussino (Lošinj). La sua città più importante è Mali Lošini, dalle caratteristiche case basse e colorate, un lungomare pieno di ristoranti e bar e una serie di hotel che si allineano lungo la “baia del sole” (Sunčana uvala), dove si possono vedere le tartarughe in riabilitazione ospiti del Centro di recupero tartarughe marine. A est dell’isola, invece, la riserva marina di Lošinj accoglie gli unici esemplari di delfini dal naso a bottiglia presenti nell’Adriatico.

A pochi chilometri dalla costa, la piccola isola di Arbe (Rab) ha bellissime spiagge di sabbia e ciottoli che d’estate si riempiono di bagnanti e di feste musicali. Oltre alle spiagge, la principale attrattiva di Arbe è la città omonima: situata su di una penisola e circondata da antiche mura, il suo profilo è reso inconfondibile da una fila di quattro campanili. Tornando sulla terraferma, infine, merita una visita il piccolo borgo di pescatori di Volosca (Volosko).

Opatija riviera bay evening panoramic view, Kvarner region of Croatia
xbrchxGetty Images

Non lontano da Fiume, la cittadina è diventata famosa come una delle mete culinarie migliori della Croazia: i suoi numerosi ristoranti offrono soprattutto pesce e frutti di mare, oltre che l’olio d’oliva, il tartufo e gli asparagi selvatici tipici della vicina Istria. Ma è anche un posto ideale per fare windsurf, grazie ai venti che soffiano quasi tutto l’anno nella vicina baia di Preluca.

Chiudono l’estremità ovest della regione la splendida città austro-ungarica di Abbazia (Opatija) e il Parco Nazionale di Učka, dove si possono avvistare aquile reali, gufi e falchi pellegrini e fare escursioni lungo i sentieri panoramici che costeggiano il canyon di Vela Draga.

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