Il giro del mondo con la Maratona

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L’inverno è agli sgoccioli e gli sportivi tornano in strada per allenarsi. Solo così possono sperare di partecipare a una delle maratone che, ogni anno, vengono organizzate nei quattro angoli del globo. Un’occasione per sfidare i limiti del proprio fisico, ma anche per conoscere in modo diverso luoghi unici e interessanti. Non c’è solo quella di New York, che rappresenta sicuramente la più famosa con i suoi 600 mila dollari di premio finale; gli appuntamenti con le maratone sono tanti, ma per partecipare bisogna muoversi per tempo.


L’inverno è agli sgoccioli e gli sportivi tornano in strada per allenarsi. Solo così possono sperare di partecipare a una delle maratone che, ogni anno, vengono organizzate nei quattro angoli del globo. Un’occasione per sfidare i limiti del proprio fisico, ma anche per conoscere in modo diverso luoghi unici e interessanti. Non c’è solo quella di New York, che rappresenta sicuramente la più famosa con i suoi 600 mila dollari di premio finale; gli appuntamenti con le maratone sono tanti, ma per partecipare bisogna muoversi per tempo.

Molte città, dunque, organizzano annualmente la propria maratona: il 25 febbraio si scenderà in pista nel Sahara, per una corsa della solidarietà che poi consente ai partecipanti di vivere 10 giorni nel deserto africano e di conoscerlo un po’ di più. Il calendario delle maratone è ricco e variegato: il 2 marzo si va a Barcellona, il 16 a Roma, il 6 aprile a Parigi e il 13 aprile a Londra, dove è già tutto esaurito e ora si può solo cercare di trovare un posto tra le diverse squadre che corrono per beneficenza. Il 17 maggio lo spettacolo è assolutamente unico sulla Muraglia Cinese, dove i 3700 gradini mettono a dura prova qualsiasi fisico.

Si prosegue all’estremo nord con la Maratona di Mezzanotte al solstizio d’estate per poi andare in Messico ad agosto, a Milano in settembre e a Venezia ad ottobre. A novembre ci sono gli appuntamenti più importanti ad Atene (dove la maratona è nata) e a New York, per poi concludere l’anno al caldo di Honolulu.
Partecipare è di per sé un’impresa: per prima cosa la maratona è una gara sulla lunga distanza che richiede allenamento (sono 40 chilometri di corsa) e grande concentrazione. In secondo luogo (ma non meno importante) bisogna riuscire ad iscriversi: in alcune città il numero di richieste è talmente alto che è stato posto un numero limite e per riuscire a correre si deve seguire una lunga trafila con tanto di lettere di motivazione e dichiarazioni d’intenti.

Insomma, una gara intensa e antica, che negli ultimi anni ha attirato frotte di sportivi e appassionati, forse proprio come degna conclusione di ore e ore di jogging casereccio. Alcune maratone sono celebri in tutto il mondo, altre un po’ meno, ma ogni appuntamento coinvolge un gran numero persone che colgono l’occasione per girare il mondo e vederlo in un modo assolutamente unico: strade sgombre da auto e centinaia di corridori concentrati che si fanno largo tra migliaia di curiosi spettatori. Uno spettacolo che, da solo, vale il viaggio.

Fonte: www.panorama.it

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