Il Giappone per i bambini

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Dai cartoni animati alla realtà. Il Giappone esce dallo schermo ed entra nel cuore dei giovani viaggiatori. Fin dalla capitale: quale bambino non resterebbe a bocca aperta entrando al Sony Building di Tokyo per provare giocattoli e prototipi in mostra, o varcando la soglia del Pokémon Shop nel quartiere di Hamamatsucho, o ancora visitando il Museo Ghibli a Mitaka, dedicato a Hayao Miyazaki, padre di Heidi, Conan e Lupin III, che in realtà piace tanto anche agli adulti.

Magari le bambine preferiscono assistere a uno spettacolo di Ningyo, marionette-bambole tradizionali e moderne che si trovano nelle botteghe del quartiere Asakusa. Da non confondere con le ningyo-yaki, biscotti dolci a forma di bambole.

Dai cartoni animati alla realtà. Il Giappone esce dallo schermo ed entra nel cuore dei giovani viaggiatori. Fin dalla capitale: quale bambino non resterebbe a bocca aperta entrando al Sony Building di Tokyo per provare giocattoli e prototipi in mostra, o varcando la soglia del Pokémon Shop nel quartiere di Hamamatsucho, o ancora visitando il Museo Ghibli a Mitaka, dedicato a Hayao Miyazaki, padre di Heidi, Conan e Lupin III, che in realtà piace tanto anche agli adulti.

Magari le bambine preferiscono assistere a uno spettacolo di Ningyo, marionette-bambole tradizionali e moderne che si trovano nelle botteghe del quartiere Asakusa. Da non confondere con le ningyo-yaki, biscotti dolci a forma di bambole.

Tra le mille attrattive di Tokyo, imperdibile anche una visita all’interattivo Museo delle Scienze. Un edificio ovale alto otto piani che custodisce il geocosmos, riproduzione in scala 1:200 della terra. Se il tempo è bello vale un’escursione lo Zoo di Ueno, dove vivono macachi giapponesi e panda, seguita da una passeggiata al giardino Yoyogi-Koen. Una curiosità per mamma e papà: qui nei fine settimana fin dagli anni Ottanta s’incontrano i rockabilli nostalgici, quelli fasciati da tute di pelle nera o blu jeans, brillantina nei capelli, stivali a punta, occhiali neri e il mitico ciuffo scolpito. Per capire una cultura tanto diversa dalla nostra c’è il Museo di Storia Shitamachi che ricostruisce la vita dell’antica Tokyo.

Ma il vero atout della città sono i negozi di balocchi. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Nel lussuoso distretto di Ginza spicca il Hakuhinkan Toy Park , una via di mezzo tra museo del giocattolo e parco giochi dove non manca nemmeno il teatrino con spettacoli per i bambini. Mentre a Harajuku vanno tutti pazzi per i sette piani di Kiddyland, il negozio principale di questa catena presente in tutto il Paese, dove si acquista qualsiasi tipo di giocattolo e di oggetto, dal più utile al più improbabile. Il trionfo di Hello Kitty si vive nei negozi del centro ma soprattutto nel parco a tema Puroland. Ragazzi e adulti trovano il top di attrezzature elettroniche e videogiochi nuovi e usati e manga nel distretto di Akihabara Electric Town; la meta preferita dai teenager sono le boutique dello shopping center Shibuya 109, molto gettonato dalle Kogal, l’equivalente delle nostre lolite. È anche uno dei luoghi cult degli stilisti che spesso passeggiano per quest’area alla ricerca di ispirazioni creative.

I piccoli fanatici di ninja e arti marziali non possono mancare l’Edo Wonderland Nikko Edomura, un parco a tema sul periodo più glorioso della storia giapponese, dove magicamente appaiono e scompaiono i mitici incappucciati combattenti. I più tradizionalisti si dirigono nei due parchi vicini: Tokyo Disneyland e Disneysea, con una ricostruzione di Venezia (meticolosa, ma buffa per visitatori italiani!). A Kyoto, dove si va per templi e padiglioni, i piccoli impazziscono per il Manga Museum.

Fonte: www.corriere.it

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