Il Giappone nelle Marche

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Un angolo di Giappone nel cuore delle Marche. Si chiama WabiSabiCulture ed è un perfetto ryokan, tipica architettura ispirata alle locande di campagna del Sol Levante, ricrea­to a San Ginesio, vicino a Macerata. La splendida vista sulle cime del Parco Nazionale dei Monti Sibillini concilia la pace interiore e il relax, ma anche percorrere in silenzio i vialetti di pietra e ghiaia che tra aceri, fiori di campo, glicini e peonie conducono al laghetto delle carpe koi, è un modo per riconciliarsi col mondo.

Un angolo di Giappone nel cuore delle Marche. Si chiama WabiSabiCulture ed è un perfetto ryokan, tipica architettura ispirata alle locande di campagna del Sol Levante, ricrea­to a San Ginesio, vicino a Macerata. La splendida vista sulle cime del Parco Nazionale dei Monti Sibillini concilia la pace interiore e il relax, ma anche percorrere in silenzio i vialetti di pietra e ghiaia che tra aceri, fiori di campo, glicini e peonie conducono al laghetto delle carpe koi, è un modo per riconciliarsi col mondo.

Il senso di piacevole spaesamento continua anche varcata la porta d’ingresso di uno dei tre antichi casolari in pietra che compongono il ryokan. Tutti gli ambienti, ristrutturati seguendo le regole della bioedilizia, utilizzando malte idrauliche naturali, sabbie colorate, intonaci a paglia d’orzo e grano, travature di legno, bambù e sughero, sono pavimentati con tatami, le tradizionali stuoie di paglia intrecciate a mano, e per questo è possibile accedervi solo a piedi nudi.

Sono luoghi senza tempo, dove tutto è ordine e calma zen, puro spazio e libertà, con i futon destinati al sonno che si srotolano solo la sera, lasciando alle ore del giorno il compito di essere simbolo e metafora dell’impermanenza e della vacuità. Anche per questo il grande salone comune è arredato solo da un imponente camino in rovere. Ma il vero fiore all’occhiello del ryokan è Ofuro, la stanza da bagno con la vasca in legno Hinoki, realizzata appositamente da un maestro artigiano di Tokyo, per concedersi lunghi bagni aromaterapici naturali che predispongono al relax, scaricano le tensioni e riarmonizzano l’energia.

DALLA TRADIZIONE GIAPPONESE ALLA CUCINA MACERATESE
Per chi vuole approfondire questa breve incursione nella millenaria tradizione giapponese, WabiSabiCulture organizza varie attività, dalla Cerimonia del Tè ai corsi di Ikebana, l’arte di composizione dei fiori recisi. A disposizione della curiosità degli ospiti, anche una mostra permanente di ceramiche di scuola Hagi e una collezione di antichi kimono e altri abiti tradizionali. Infine, chi lo desidera, può raccogliersi in preghiera nel tempio tantrico di Kalachakra di tradizione buddhista tibetana.

WabiSabiCulture è anche un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta del territorio circostante. Nel cuore di San Ginesio, uno dei Borghi Più Belli d’Italia insignito dal Touring Club anche della Bandiera Arancione riservata alle piccole eccellenze dell’entroterra italiano, merita una visita la Pieve Collegiata, capolavoro romanico e gotico del 1090 che si staglia maestosa nella piazza intitolata ad Alberico Gentili, illustre giurista e padre del diritto internazionale, originario del posto. Questo è anche il luogo giusto per assaggiare e acquistare, in una delle botteghe intorno alla piazza, la principale prelibatezza locale: il famoso ciauscolo, un morbido salame da spalmare.

L’altra specialità gastronomica è il Polentone di San Ginesio, un piatto simile al pasticcio di lasagne con sugo di carne in cui, al posto della pasta di grano duro, vengono utilizzate sottili fette di polenta di farina di mais Quarantino, varietà tipica del Maceratese. Ottimo quello del ristorante rustico San Fabiano, in un casale appena fuori dalle mura del borgo. Spostandovi verso Macerata, nota ai più per l’Arena Sferisterio, sede della stagione lirica estiva più importante d’Italia dopo quella di Verona, si può allungare il passo e arrivare fino a Tolentino e alla sua Basilica di San Nicola, il cui celeberrimo Cappellone interamente affrescato rappresenta il maggiore esempio di scuola giottesco riminese. La visita può proseguire nella vicina Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, popolata da tassi, donnole e faine, e nell’imponente Abbazia cistercense Santa Maria di Chiaravalle a Fiastra. Infine, per gli amanti del vino, d’obbligo una deviazione per Serrapetrona, patria dell’omonima perla dell’enologia marchigiana: il Vernaccia Docg, uno spumante rosso naturale antico e raro, data la produzione limitata. In paese sono molte le tipiche osterie in cui è possibile degustarlo e farne provvista.

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