Il Geoparco di Zhāngyè Dānxiá, una delle meraviglie del mondo

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La geografia non è soltanto qualcosa che si impara sui libri di scuola: va vissuta in prima persona. Nulla fa comprendere il proprio posto nell’universo come trovarsi da soli, un puntino insignificante in mezzo a un paesaggio epico, in un territorio che era antico già quando i primi antenati del genere umano scesero dagli alberi. E il Geoparco di Zhāngyè Dānxiá, in Cina, non è solo uno dei luoghi più belli al mondo, ma ha anche il potere di farvi sentire insignificanti. Del resto lui è lì da sempre.

Ci sono voluti 55 milioni di anni di vento e pioggia per creare le straordinarie formazioni di Dānxiá – scolpite su rocce sedimentarie dai colori dell’arcobaleno – che si ergono intorno alla città di Zhāngyè, nel nord-ovest della Cina. La natura ha trasformato il paesaggio in un dipinto impressionista in cui si mescolano tonalità di rosso, bianco, arancione, giallo, ocra e marrone. Immaginate un dipinto di Van Gogh in scala monumentale, in cui gli esseri umani sono ridotti alle dimensioni di formiche che si muovono frenetiche in mezzo alle pennellate. Oppure figuratevi una mano divina grande come una montagna che crea disegni nella sabbia variopinta.

Per ridurre al minimo i danni a questo fragile paesaggio, tutti i visitatori sono condotti a passerelle in legno che salgono ai punti panoramici migliori per ammirare e fotografare i colori, ma se riuscirete a fare lo scatto perfetto dalla Piattaforma 4 all’alba o al tramonto, con la giusta saturazione e profondità di colore, non vi importerà di non essere soli.

Il tramonto sulle straordinarie formazioni di Dānxiá ©Ratnakorn Piyasirisorost/Getty Images

I migliori itinerari

3-4 giorni

Malgrado l’atmosfera rilassata, Zhāngyè vanta un importante retaggio storico. Dopo la visita alle formazioni rocciose di Dānxiá, dedicate un paio di giorni all’esplorazione della città, dove Marco Polo visse per un anno nel 1274. Il Dàfó Si, noto anche come Grande Tempio del Buddha, è considerato il luogo di nascita di un altro personaggio importante, Kublai Khan, e custodisce al suo interno una statua in legno del Buddha disteso lunga 35 metri, una delle più grandi in tutta l’Asia. Circa 65 chilometri a nord di Zhāngyè, facilmente raggiungibile in autobus o in taxi, il Mătí Sì (Monastero dello Zoccolo del Cavallo) è uno straordinario complesso di grotte piene di statue del Buddha, scavate nelle rupi di arenaria che dominano il fondovalle.

Il Grande Tempio del Buddha ©akedesign/Shutterstock

7-10 giorni

Un soggiorno più lungo vi consentirà di fare un paio di escursioni al Geoparco di Zhāngyè Dānxiá per scattare foto perfette. Avrete anche più tempo per salire alle grotte più elevate del Mătí Sì e fare trekking fra le colline circostanti, pernottando nelle rustiche guesthouse del villaggio di Mătí Xiāng. Prendete un treno per Jiāyùguān, situata a due ore di viaggio verso ovest sulla Via della Seta e immersa in un paesaggio lunare alla fine simbolica della Grande Muraglia. Dedicate qualche giorno alle tombe, alla fortezza e alle sezioni della muraglia erose dal vento di Jiāyùguān, poi raggiungete in treno l’antica Wŭwēi, dove troverete altre vestigia della Via della Seta.

Il Forte di Jiayuguan ©View Stock/Getty Images

Come arrivare

Il minuscolo Zhangye Ganzhou Airport di Zhāngyè accoglie pochi voli da Běijīng, Shànghăi, Chendu, Lánzhōu e Xī’ān, ma l’hub internazionale più vicino, Lánzhōu, a tre ore di treno da Zhāngyè, offre collegamenti eccellenti con il resto della Cina e alcuni voli su tratte più lunghe per altri hub asiatici. Zhāngyè è ben servita da collegamenti ferroviari con le grandi città della Cina centrale, ma si trova in una zona poco popolata del paese, quindi aspettatevi tempi di viaggio lunghi; gli autobus sono ancora più lenti.

Trasporti interni

Non ci sono mezzi pubblici per il Geoparco di Zhāngyè Dānxiá – dopo tutto, questa è un’area desertica, per quanto spettacolare – quindi la soluzione più semplice è prendere un taxi dal centro di Zhāngyè. Potrete abbinare l’escursione al geoparco con una visita alle grotte buddhiste del Mătí Sì. Una volta raggiunto il sito, una navetta hop on/hop off trasporta i visitatori da una piattaforma all’altra. La suggestiva città di Jiāyùguān, situata a due ore di viaggio verso ovest lungo l’antica Via della Seta, può essere una base di appoggio alternativa.

Quando andare

Zhāngyè sorge nella stretta vallata che un tempo era l’unica via di accesso al Regno di Mezzo. In questa arida regione desertica le temperature superano di rado i 20°C.

L’estate e l’autunno offrono le condizioni migliori per ammirare all’alba e al tramonto il Geoparco di Zhāngyè Dānxiá, poiché le temperature sono gradevoli
e le occasionali piogge umidificano l’aria secca del deserto. In inverno i venti del deserto fanno scendere le temperature ampiamente sotto lo zero.

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