Il fenomeno dello scambio delle case

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Sono ormai 2.500 gli italiani che scelgono un nuovo modo di viaggiare all’insegna del risparmio: basta mettersi d’accordo con un’altra famiglia per lo scambio d’appartamento in un’altra città del mondo e… resta solo la spesa del viaggio.

"Per Pasqua gli italiani cercano ‘case da scambiare’ a New York e Chicago. E’ l’effetto Obama". Così Cristina Pagetti, responsabile della filiale italiana di HomeExchange (scambiocasa.com), uno dei principali network di viaggi a livello mondiale, spiega all’ADNKRONOS la nuova tendenza dello ‘scambio casa’ per le prossime vacanze. Sono ormai 2.500 gli italiani che scelgono questo modo di viaggiare e fare turismo risparmiando fino al 60%.

Sono ormai 2.500 gli italiani che scelgono un nuovo modo di viaggiare all’insegna del risparmio: basta mettersi d’accordo con un’altra famiglia per lo scambio d’appartamento in un’altra città del mondo e… resta solo la spesa del viaggio.

"Per Pasqua gli italiani cercano ‘case da scambiare’ a New York e Chicago. E’ l’effetto Obama". Così Cristina Pagetti, responsabile della filiale italiana di HomeExchange (scambiocasa.com), uno dei principali network di viaggi a livello mondiale, spiega all’ADNKRONOS la nuova tendenza dello ‘scambio casa’ per le prossime vacanze. Sono ormai 2.500 gli italiani che scelgono questo modo di viaggiare e fare turismo risparmiando fino al 60%.

Il meccanismo è semplice: invece di affittare un appartamento o di andare in albergo, ci si accorda con un’altra famiglia, attraverso apposite associazioni e siti specializzati, e ci si scambia casa scegliendo Venezia, Parigi a altre località, pagandosi solo il viaggio. Ci si iscrive a una di queste organizzazioni (il costo annuo varia dagli 80 ai 120 euro, spesso comprensivi anche di formule di assicurazione), e si mette in Rete qualche foto della propria casa. Poi ci si tuffa sui siti specializzati, navigando in un catalogo di appartamenti disponibili nei diversi periodi dell’anno: dopo aver contattato la famiglia scelta e aver chiuso gli accordi necessari, non resta che fare le valige per partire.

"’Altre mete di viaggio molto gettonate, fatte di mattoni e comodità, sono anche a Parigi e Londra, e poi il mare e le città d’arte. E in più – rimarca Pagetti- abbiamo un vantaggio: lo Stivale è la meta preferita dei turisti stranieri. E quindi gli italiani non hanno che l’imbarazzo della scelta quando mettono in bacheca il loro annuncio: potranno partire per ogni luogo: dall’America al SudAfrica, dalle Isole Vergini alla Nuova Zelanda, cercanco il relax senza rinunciare alla sicurezza di una casa’’.

"I nostri iscritti in media fanno 3-4 ‘scambi’ all’anno e le regioni con più iscritti sono il Lazio e la Toscana – spiega Cristina – seguite da Lombardia, Veneto, Sicilia e Sardegna. Funziona molto bene anche lo scambio di casa tra italiani che consente di trascorrere brevi weekend alla scoperta del Belpaese".

"I soci del circuito internazionale HomeExchange.com crescono di anno in anno e ogni settimana – aggiunge – si iscrivono centinaia di nuove persone. Dai 14.000 soci del 2007 siamo arrivati ai 32.000 del 2010. Di questi, ben 1.400 sono in Italia. La nostra più affezionata socia italiana è sicuramente Alice: ha 20 mesi, vive in Toscana, e ha già fatto 4 scambi casa con i suoi genitori, Alessia e Francesco".

"In questi anni – racconta Cristina di ‘Scambiocasa’- Alice è stata a Kay Largo, la prima isola delle isole Keys e a Saint-Martin nelle Antille Olandesi. Durante le sue esperienze di scambio casa, la piccola ha imparato a camminare, a nuotare e anche a dire le prime parole in inglese".

Tra le novità del servizio offerto agli iscritti www.scambiocasa.com (la quota è di 84 euro l’anno), c’è un’assicurazione gratuita stipulata con i Lloyd’s di Londra per eventuali danni arrecati alle proprietà, ma la polizza prevede anche il rimborso spese per l’annullamento del viaggio. E non è finita. Con HomeExchangeGold.com, il nuovo circuito firmato HomeExchange.com si può infatti fare turismo all’insegna del lusso scambiando casa da sogni con soci che hanno simili proprietà in tutto il mondo. Il servizio offre ai soci la possibilità di trascorrere le loro vacanze in case lussuose e visitare posti incantevoli: dall’attico a New York alla villa con piscina a St. Martin o lo chalet a Crans-Montana. Al circuito hanno già aderito quasi 1.000 soci, e tra questi vi sono ‘case preziose’ anche nella nostra Penisola.

‘Aperti a offerte’, è anche l’annuncio più cliccato su un altro tra i principali siti di scambio casa: HomeLink.it. "I nostri iscritti quest’anno vogliono rimanere in Italia – spiega all’ADNKRONOS Annalisa Rossi, responsabile di HomeLink Italia– ma ci sono richieste anche per Parigi, Londra e Svizzera. E’ il successo della formula ‘open’: tu proponi, poi io decido. E anche all’ultimo momento si parte con tutta la famiglia". "Per periodi brevi si sta scegliendo anche Berlino e Praga", aggiunge Annalisa Rossi, spiegando che "per giugno-luglio già si punta sul SudAfrica, per i Mondiali di Calcio, come è stato fatto ora per seguire le Olimpiadi invernali di Vancouver".

Anche per HomeLink.it le regioni che si contendono il podio degli scambi sono Toscana, Veneto e Lazio. "Il target –sottolinea la responsabile di HomeLink Italia– sono generalmente famiglie, medici e tanti giornalisti. E non manca anche qualche senatore, conquistato dallo scambio di tetti all’estero. Scambiano case perché vogliono conoscere più a fondo città e culture dei diversi popoli. E’ un turismo culturale e di qualità". "Molti stranieri –racconta la signora Annalisa, che scambia case da 25 anni- prediligono anche solo uno scambio di ospitalità, per i motivi più vari: dal visitare i monumenti ai corsi di lingue. Molti quelli che vogliono imparare a cucinare la pasta, con il giusto tempo di cottura e i segreti italiani".

"I nostri iscritti scambiano casa quattro o cinque volte l’anno -aggiunge Annalisa Rossi- ma c’è chi arriva anche a sette, come nel caso di un signore innamorato dell’Australia". Quanto alla formula, fa notare la responsabile di HomeLink Italia, lo scambio di casa è molto diverso dal fenomeno del ‘CouchSurfing’, perché qui alle persone diamo una casa vera e propria, non solo un divano". Scambiando casa, poi, non mancano curiosità e avventure. Così "un bambino delle elementari –spiega Annalisa, che sulla faccenda ha scritto pure un libro, ‘Vai avanti tu… poi, se ti trovi bene mi iscrivo anch’io’ – ha fatto un compito in classe. Il tema era ‘racconta la tua stanzetta’ e lui ha scritto: quella di New York è blu, quella di Dublino ha le righe, l’altra ha una grande finestra. Hanno dovuto rassicurare la maestra sul fatto che il bambino non era in preda a un attacco di fantasia ma insieme alla sua famiglia faceva spesso scambio di case".

"C’è anche la famiglia che va in SudAfrica –aggiunge- e mentre raccoglie fragole insieme ai vicini di casa, trova una famiglia di babbuini che mangiano comodamente sul tavolo del giardino". Senza dimenticare il sorriso di "una coppia di Venezia che ha fatto scambio di case con una famiglia di San Francisco e la cosa è talmente piaciuta che poi i ragazzi hanno deciso di sposarsi in una Villa della città californiana".

E se un proverbio irlandese dice che "Il tuo miglior amico è l’estraneo che non hai ancora conosciuto", va però ricordato che le ‘chiavi’ necessarie per entrare nelle case scambiate sono apertura mentale, disponibilità e correttezza. Poi chissà che succeda di trovare l’amore cambiando tetto, come succede a Cameron Diaz e Kate Winslet nel film ‘L’amore non va in vacanza‘.

Fonte: www.adnkronos.com

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