Il decalogo del perfetto sciatore

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La prima neve è arrivata, molti impianti sciistici hanno già aperto e la stagione sciistica ha preso il via. Agli appassionati di sport invernali non resta che preparare gli scarponi, affilare le lame, indossare tuta e guanti e scegliere per quale località partire

Prima della discesa, però, ripassate le dieci regole di comportamento del buon sciatore, diffuso anche quest’anno dall’Arma dei Carabinieri per prevenire gli incidenti sulle piste e fare in modo che il divertimento vada a braccetto con la sicurezza.

La prima neve è arrivata, molti impianti sciistici hanno già aperto e la stagione sciistica ha preso il via. Agli appassionati di sport invernali non resta che preparare gli scarponi, affilare le lame, indossare tuta e guanti e scegliere per quale località partire

Prima della discesa, però, ripassate le dieci regole di comportamento del buon sciatore, diffuso anche quest’anno dall’Arma dei Carabinieri per prevenire gli incidenti sulle piste e fare in modo che il divertimento vada a braccetto con la sicurezza.

Uno. Rispetto per gli altri
Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo persone o provocare danni. Sembra un concetto elementare, ma quando si indossano gli sci – complici l’adrenalina, la noncuranza e un po’ di esibizionismo – sono moltissimi i comportamenti che rischiano di essere dannosi, sia nei confronti degli altri sciatori che dell’ambiente circostante.

Due. Padronanza della velocità e del comportamento
Velocità e comportamento devono essere adeguati alle proprie capacità: a meno che non siate Alberto Tomba, evitate quindi di lanciarvi in discese da Super G. Oltre ad essere rischiose per voi, è facile che mettano in pericolo anche chi ha scelto il vostro stesso percorso. E ricordate che il tempo di arresto aumenta in proporzione alla velocità, proprio come in macchina. Da non tralasciare inoltre le condizioni della pista: neve ghiacciata e nebbia consigliano di tenere un’andatura più tranquilla del solito.

Tre. Scelta della direzione
Lo sciatore a monte deve scegliere il proprio percorso in modo da evitare collisione con lo sciatore a valle. In ogni caso, a meno che siate soli sulle piste (condizione alquanto difficile), le vostre traiettorie devono essere il più chiare possibile, evitando di cambiare all’improvviso e di confondere chi arriva nella vostra direzione.
 In particolare gli snowboarder, avendo visibilità limitata, devono prestare particolare attenzione nell’assicurarsi che vi sia sufficiente spazio disponibile a destra e a sinistra.

 Quattro. Sorpasso
Assicuratevi che lo spazio a disposizione e la visibilità siano adeguati. Appurato ciò, sulle piste è possibile superare sia a monte che a valle, sia sulla destra che sulla sinistra, ma solo se si riesce a mantenere una distanza di sicurezza che non intralci e non metta in difficoltà lo sciatore sorpassato.

Cinque. Immissione ed incrocio
Le regole sono simili a quelle del codice stradale: quando ci si immette su una pista, un po’ come in nella corsia di immissione in autostrada, è d’obbligo assicurarsi che il percorso sia libero e che non si ostacoli la discesa di altri sciatori. In caso contrario, si rallenta e si aspetta il momento giusto. Per quanto riguarda gli incroci, la precedenza va a chi arriva da destra, salvo in caso di indicazioni differenti.

Sei. Sosta
Momento di fare una pausa? Bene, ma non in mezzo alla pista. A meno che non vi siano casi di necessità, passaggi obbligati o senza visibilità, sulle piste non si sta fermi, e in ogni caso la sosta deve sempre avvenire ai bordi. E se si cade? Il bravo sciatore deve sgomberare la pista il prima possibile.

Sette. Salita
Come per la sosta, anche la salita deve essere effettuata solo in caso di necessità e comunque ai bordi della pista.

Otto. Segnaletica
I cartelli che si incontrano durante la discesa non sono i paletti dello slalom: anche le piste da sci hanno una segnaletica, che va sempre osservata. I segnali sono simili a quelli stradali: quelli di pericolo hanno forma triangolare, quelli di informazione sono quadrati, a cui si aggiungono 3 segnali d’obbligo (tra cui il casco per i minori di 14 anni) e 7 di divieto.
A ciò si aggiunge un cartello rettangolare di Stop, scritto in 4 differenti lingue perché non possa essere frainteso, che avverte coloro che vogliono avventurarsi in percorsi vietati.

Nove. Soccorso
Chiunque assista a un incidente, deve assicurarsi che l’incidentato venga assistito e che riceva soccorso. Si tratta di buon senso, e il mancato soccorso è perseguibile per legge.

Dieci. Identificazione
Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità.
Va ricordato che anche i trasgressori sulla neve sono perseguibili a livello civile e penale, come da Decreto del 20/12/2005 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato nella GU n.299 del 24/12/2005. i “furbetti” sono avvisati….

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