Il colosseo e altri monumenti sono su Street View

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Il Colosseo è il più grande anfiteatro romano: il pubblico su internet può visitarne l’interno con le ultime mappe di Google Street View. Le immagini digitali aiutano ad ammirare i dettagli dell’edificio. E ampliano il perimetro dell’esplorazione online anche ai tesori archeologici della provincia di Roma, come Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli. Il progetto è stato realizzato assieme alla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC.

Il Colosseo è il più grande anfiteatro romano: il pubblico su internet può visitarne l’interno con le ultime mappe di Google Street View. Le immagini digitali aiutano ad ammirare i dettagli dell’edificio. E ampliano il perimetro dell’esplorazione online anche ai tesori archeologici della provincia di Roma, come Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli. Il progetto è stato realizzato assieme alla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC.

Ma altri luoghi storici inclusi tra i patrimoni dell’umanità nella lista Unesco sono diventati accessibili attraverso le finestre dei browser. I visitatori possono attraversarli guidando il mouse, come in un videogioco. E camminano tra le strade del centro di Firenze in un percorso tra Piazza della Signoria, Piazza del Duomo e Ponte Vecchio. Inoltre, ottengono un palcoscenico su internet gioielli architettonici meno noti all’estero, a partire da Capodimonte a Napoli e dai giardini della Venaria Reale a Torino.

Per scattare le immagini Google ha messo in campo il suo trike: è una sorta di triciclo che ha esplorato in modo non invasivo monumenti e piazze, senza rischiare di danneggiare il delicato equilibrio dell’ambiente circostante con emissioni di anidride carbonica. È adatto ai percorsi che non sono autorizzati per le automobili. Pesa 113 chilogrammi e ha una lunghezza di 2,7 metri: la macchina fotografica è installata su un’asta alta poco più di due metri. Per avanzare con le pedalate sono stati assunti anche atleti, a causa del peso del trike.

Gli archeologi utilizzano da tempo le mappe di Street View e il mappamondo tridimensionale di Google Earth. Di recente il Global Heritage Found ha progettato una cartina digitale integrata le fotografie degli scavi nelle aree monumentali a rischio nei paesi in via di sviluppo: è un’occasione per vedere i lavori sul campo, spesso inaccessibili al pubblico. E avere in questo modo una percezione più diretta dell’impegno sul territorio per preservare la memoria dell’umanità.

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