Il Bronx è il quartiere meno salutare di New York

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E’ il Bronx la zona meno salubre di New York, seguito a poca distanza da Brooklyn. L’area più vivibile è il Queens, che precede di poco Manhattan e Staten Island. Lo rivela uno studio realizzato dal Population Health Institute dell’Università del Wisconsin, che misura diversi fattori, incrociando dati sociali, economici e culturali, con statistiche relative ai comportamenti alimentari, alla salute e alle abitudini di vita.

E’ il Bronx la zona meno salubre di New York, seguito a poca distanza da Brooklyn. L’area più vivibile è il Queens, che precede di poco Manhattan e Staten Island. Lo rivela uno studio realizzato dal Population Health Institute dell’Università del Wisconsin, che misura diversi fattori, incrociando dati sociali, economici e culturali, con statistiche relative ai comportamenti alimentari, alla salute e alle abitudini di vita.

Il Bronx – rispettando lo stereotipo del quartiere malfamato, che lo ha reso noto in tutto il mondo – si vede assegnare la maglia nera da tutti gli indicatori, e il valore che aggrega i livelli di mortalità con quelli relativi alla precarietà delle condizioni di salute raggiunge livelli molto elevati: 62 su una scala da zero a 100, con il Brooklyn che segue a ruota a 58. Molto meglio gli altri distretti della Grande Mela: la misura incrociata di decessi e cattiva salute è limitata a 28 a Staten Island, a 25 a Manhattan, e a 20 nel Queens, a cui va lo scettro di zona più salubre della città di New York.

Desta impressione la scarsità della qualità della vita a Brooklyn, una zona della città in grande ascesa, che negli ultimi anni è stata riconverita da zona periferica e prevalentemente industriale in distretto residenziale molto vivace e di tendenza.

Manhattan, il cuore dell’intero Stato, è promossa a livello sociale ed economico, ma non se la passa molto bene sul piano della salute, con valori non distanti dal caso limite rappresentato dal Bronx. Un dato piuttosto contraddittorio se rapportato alla misurazione dei comportamenti: il rapporto dipinge i manhattaniti come cittadini dalle abitudini virtuose, che non fumano, non bevono troppo, non mostrano alti tassi di obesità, e che dunque si supporrebbero sanissimi.

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