Il 2 Giugno apre il Museo Magritte a Bruxelles

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Il 2 giugno apre il Musée Magritte e per l’occasione la capitale belga rilancia l’arte, tra pittura e fumetti, locali e atelier.

Il conto alla rovescia è terminato: il 2 giugno apre i battenti in place Royale il nuovissimo Musée Magritte (tel. 0032.2.50.83.211, www.musee-magritte-museum.be ), tutto dedicato al celeberrimo pittore surrealista.

Il 2 giugno apre il Musée Magritte e per l’occasione la capitale belga rilancia l’arte, tra pittura e fumetti, locali e atelier.

Il conto alla rovescia è terminato: il 2 giugno apre i battenti in place Royale il nuovissimo Musée Magritte (tel. 0032.2.50.83.211, www.musee-magritte-museum.be ), tutto dedicato al celeberrimo pittore surrealista.

Sarà la più ricca collezione al mondo e attirerà 650.000 visitatori affascinati dalla poetica del maestro dall’aria borghese che accostava con nonchalance bombetta, pipa e alberi. Oltre 200 opere tra foto, quadri, disegni, manifesti e filmati realizzati da Magritte e dai suoi amici. Un tour affascinante che può proseguire anche fuori dal museo perché, per l’occasione, la capitale belga organizza percorsi d’arte in giro per la città.

Ci si spinge volentieri al Musée d’Ixelles con le sue 13.000 opere d’arte dell’Ottocento e del Novecento tra cui tele di Berthe Morisot, Delvaux, Picasso e, naturalmente, Magritte (71, rue Van Volsem, tel. 0032.2.51.56.421). Curiosa anche la mostra al Musée du Costume et de la Dentelle dove vanno in scena gli anni Cinquanta: una retrospettiva sulla moda con abiti da sera e da cocktail (12, rue de la Violette, tel. 0032.2.21.34.450, fino a dicembre). Dalla pittura alle nuvole di carta: il 2009 è l’anno del fumettoe per gli appassionati del genere Bruxelles, patria indiscussa della Nona Arte, dopo la celebre Comic Street Route, il 3 giugno si inaugura finalmente il Musée Hergé, un prisma sospeso tra gli alberi dedicato al papà creativo di Tintin (www.tintin.com).

 Il museo si trova a Louvain-la-Neuve, a 35 minuti di treno da Bruxelles. Dal quartiere liberty di rue du Bailli, place du Châtelain e place Brugmann parte invece un tour di shopping tra interior design e boutique all’ultimo grido che prosegue fino in rue Antoine Dansaert, forse la strada più di tendenza della città. L’atelier più trendy fuori dal centro è quello della fashion designer Fabienne Delvigne (25, rue Roger Vandendriessche, tel. 0032.2.73.59.041). Oltre ai cappellini più esclusivi e vezzosi indossati dai reali di Spagna e Belgio, si trovano copricapi in cioccolata e cristallo realizzati dall’artista del vetro Véronique Bernier. Per l’amuse-bouche, l’aperitivo belga, si va da Chez Léon (18, rue des Bouchers, tel. 0032.2.25.11.14.15, menu da 15 €). Per la cena, poco distante dal mercato del pesce, a Grand Sablon, si prenota da Jaloa (5, place Sainte-Catherine, tel. 0032.2.51.39.262, menu da 20 €), in un edificio dove ha vissuto Van Gogh quando non era ancora famoso. Se si apprezza la cucina asiatica, la zona della Borsa pullula di ristoranti thai e vietnamiti e per una serata di musica live il locale adatto è Au Stekerlapatte (4, rue des Prêtres 4, tel. 0032.2.51.28.681), dove assaggiare il bloempanch, a base di sanguinacci con mele caramellate.

Per la notte, il Bloom Hotel, ristrutturato da poco, offre angoli wireless gratuiti e camere disegnate dai creativi della scuola d’arte Elia. Cuscini e tappeti firmati anche al Pacific Café Hotel. Sono frequenti le promozioni, 2 notti con 50% di sconto sul pernottamento della domenica. Da non perdere l’happy champagne hour dalle 17 alle 20 (5 € al bicchiere, 25 € la bottiglia). A Bruxelles non si contano gli atelier, gli studi di creativi e le gallerie antiquarie convertite al design del Novecento. Da Designed in Brussels ci sono i giovani talenti emergenti come Pauline Gorelov, una textile designer che si ispira al mondo naturale (74, rue du Midi, tel. 0032.47.93.08.989) mentre Amandine Haumont è una vulcanica creatrice di lampade e pouf (52, av. Beau Séjour, tel. 0032.47.29.00.237). L’ultima tappa è Liegi, nel nuovo polo museale del Grand Curtius, sulle rive della Mosa che ospita collezioni di archeologia, arti decorative e vetri. In attesa della stazione Tgv Liegi disegnata da Santiago Calatrava.

Fonte: www.corriere.it

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