I trucchi per evitare lo stress da rientro dalle vacanze

Da una parte è una delle solite esagerazioni: un po’ come l’ "emergenza caldo", come se le temperature elevate non fossero la normalità di luglio e agosto da sempre, e come se ci fosse bisogno degli "esperti" per sapere che quando fa caldo è consigliabile bere molto, non mangiare cibi salati, e così via…

Da una parte è una delle solite esagerazioni: un po’ come l’ "emergenza caldo", come se le temperature elevate non fossero la normalità di luglio e agosto da sempre, e come se ci fosse bisogno degli "esperti" per sapere che quando fa caldo è consigliabile bere molto, non mangiare cibi salati, e così via…

Sicuramente è così anche per quello che oggi chiamano "stress da rientro", ma che molto più semplicemente è il normale e umanissimo bisogno di riadattarsi quando si passa da un periodo di vacanza e di relax alla ripresa del lavoro, con i suoi ritmi de le sue esigenze. Ma se vogliamo stare al gioco, e visto che comunque un po’ di "stress" può esserci veramente, ecco le 5 regole d’oro che (sempre secondo i famosi "esperti") possono garantire un rientro efficace e senza contraccolpi.

LE REGOLE ANTI "STRESS DA RIENTRO"

1)  DECOMPRESSIONE – Se ne avete la possibilità, lasciate 1-2 giorni cuscinetto fra quello del rientro e quello del ritorno al lavoro, in modo da potervi mentalmente riabituare al post-vacanza

2) ATTIVITA’ FISICHE – In vacanza si sta bene anche perchè, quasi senza accorgersene, si trova il tempo per alcune attività fisiche (nuotate al mare, passeggiate in montagna) che ci aiutano a stare meglio. E’ importante non perdere di colpo questa bella abitudine: già solo una passeggiata in città (caldo permettendo: magari in un parco) ci mantiene attivi. Per chi vuole c’è anche il footing, ma occorre stare attenti a non esagerare, altrimenti diventa uno stress anche l’attività fisica (specie se non vi siamo abituati)

3) L’IMPATTO CON IL LAVORO – Per quanto possiamo decidere noi, e per quanto i tempi e la crisi lo consentano, facciamo in modo che la ripresa sia graduale: non bisogna strafare, almeno nei primissimi giorni

4) L’ABBIGLIAMENTO – Pare che parte dello stress da rientro sia legato al passaggio dall’abbigliamento informale (a volte fin troppo…) delle vacanze alle "uniformi" che ci impongono il lavoro e la vita normale. Lo stile "casual" può essere una buona tappa di avvicinamento, ad esempio rimandando di qualche giorno la cravatta per lui e i tacchi per lei.

5) "PROLUNGARE" LA VACANZA – Anche se le ferie sono terminate, rimangno comunque i weekend, che ancora possono farci assaporare il senso della libertà: sfruttareli con intelligenza. E in mancanza anche di quelli, affidate alle fotografie o ai prodotti tipici che avete acquistato inn vacanza il prolungamento delle belle sensazioni che avete vissuto. Ma allo stesso tempo cercate gradualmente di superarle, perchè altrimenti la vacanza – anzichè un bel ricordo che vi darà carica – diventerà un incubo. E i prossimi 11 mesi vi sembreranno ancora più lunghi…

Fonte: www.gazzettadiparma.it

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