I problemi delle vacanze

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Per evitare l’insidia, è utile informare i turisti sui diritti e sugli obblighi previsti dalla legge, distinguendo tra l’acquisto di un pacchetto turistico "tutto compreso" e la cd. vacanza "fai da te".

Per evitare l’insidia, è utile informare i turisti sui diritti e sugli obblighi previsti dalla legge, distinguendo tra l’acquisto di un pacchetto turistico "tutto compreso" e la cd. vacanza "fai da te".

Riguardo all’ormai noto "pacchetto turistico" organizzato dal tour operator, è importante sapere che per poter applicare la normativa ad hoc a tutela dei consumatori lo stesso deve comprendere almeno una notte (durata oltre le 24 ore) e comporsi di almeno 2 elementi tra trasporto, alloggio e servizi turistici non accessori. L’essere consapevoli di si va ad acquistare non è un dettaglio perché, solo nel caso descritto, per i disservizi riscontrati durante la vacanza è responsabile il tour operator: questi, infatti, è responsabile anche per disagi e danni causati dall’albergatore, dalle compagnie aeree, dalle guide turistiche. Pertanto, il consumatore avrà un unico interlocutore per i reclami e per il risarcimento degli eventuali danni subiti. Compiuta tale doverosa premessa, ecco alcune regole da seguire "prima, durante e dopo" la vacanza.

In primo luogo, è consigliabile verificare presso l’Assessorato al turismo della Regione che gli operatori scelti risultino iscritti negli elenchi regionali che abilitano alla vendita di servizi turistici. Al momento della prenotazione è importante richiedere (e conservare!) copia del contratto firmato, verificando che in esso si faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo scelto. Solo in tal caso, il contenuto dell’opuscolo (descrizione dei luoghi, dell’albergo, dei servizi accessori, etc.) entrerà a far parte del contratto e sarà vincolante per il tour operator.

In caso di aumento del prezzo (purché previsto!) attenzione a che lo stesso non superi il 10% del costo complessivo del pacchetto: se così fosse, il consumatore avrà diritto a recedere dal contratto ed al rimborso delle somme già versate; in ogni caso, a meno di 20 giorni dalla partenza, potrà opporsi ad una "lievitazione" del prezzo, poiché entro tale termine la legge vieta qualsiasi maggiorazione. Se prima della partenza, l’organizzatore dovrà modificare le condizioni pattuite, il consumatore dovrà esserne informato immediatamente e per iscritto e, ove non le accetti, potrà sciogliersi dal contratto senza penali. In taluni casi, è utile sottoscrivere una polizza assicurativa, ponendo la giusta cautela, in particolare, alle franchigie, spese non rimborsabili ed eventi inclusi o meno in essa. Qualora si parta per un paese straniero, è molto importante verificare la necessità di adempimenti burocratici o sanitari: documenti di espatrio, visti, vaccinazioni obbligatorie e non, indicazioni su cui il viaggiatore va informato per iscritto prima della conclusione del contratto o contestualmente ad essa.

Giunti nella meta desiderata, il soggiorno deve svolgersi esattamente come previsto: ogni modifica del programma che impedisca al turista di godere dei servizi promessi, lo legittima al rimborso del prezzo per la prestazione non goduta, salvo il risarcimento del danno. In tali casi, la prima cosa da fare è segnalare il problema ai rappresentanti dell’organizzazione in loco, possibilmente per iscritto. Inoltre, è bene documentare gli eventuali disagi con fotografie, videoriprese, dichiarazioni scritte di altri turisti e fatture di spesa: il tutto sarà indispensabile per ottenere dal Giudice il risarcimento dei danni, ivi compreso il danno "da vacanza rovinata". Cosa fare, dunque, al rientro dal viaggio, nel caso di disservizi (es. ritardo aereo e perdita giorni di vacanza, mancanza o non fruibilità dei servizi promessi)? Entro 10 giorni lavorativi è necessario inviare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza ad un’associazione dei consumatori. Inoltre, conservare il catalogo, i titoli di viaggio e quanto documentato circa l’inadempimento del tour operator. A questo punto, non resta che augurare a tutti i lettori "buone vacanze"

Fonte: www.ilsole24ore.com

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