I presepi viventi più belli d’Italia

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Quali sono i presepi viventi più belli d’Italia? Difficile stilare una classifica, anche se senz’altro alcuni eventi – per storia, ricerca, tradizione, grandezza – si distinguono dagli altri. Abbiamo provato a riunirli in quest’articolo, ma siamo certi ne mancherà senz’altro qualcuno: segnalatecelo nei commenti e saremo felici di aggiungerlo! Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che il presepe vivente è una tradizione cristiana consistente in una rappresentazione – con l’impiego di figuranti umani – della nascita di Gesù e delle vicende collegate.
LOMBARDIA
Iniziamo con il nord, dove la tradizione dei presepi viventi è senz’altro più recente rispetto alle regioni meridionali, ma sta iniziando a diffondersi. Mentre in Valle d’Aosta e Piemonte i presepi viventi sono sporadici, in Lombardia c’è qualche evento ormai consolidato. Per esempio a San Biagio, in provincia di Mantova, dove si festeggiano i 25 anni dalla prima edizione: nel campo sportivo attiguo alla parrocchiale, in uno scenario di silenzio e suggestione, si susseguono scene con i mestieranti e la Natività. Quest’anno il presepe è visitabile dalle 16 alle 18,30 nei giorni 25, 26, 30 dicembre 2018 e 6, 13 gennaio 2019. Info: sito dedicato.
Anche a Venegono Inferiore, in provincia di Varese, l’intero paese mette in scena un presepe vivente sentito e partecipato. Appuntamento in via Menotti dal 25 al 30 dicembre 2018 e dal 1° al 6 e 12-13 gennaio 2019, in vari orari. Info: sito dedicato.
EMILIA-ROMAGNA
Montefiore Conca
, in provincia di Rimini, è uno dei borghi certificati dal Touring con la Bandiera arancione: bellissima la sua rocca, costruita dai Malatesta, che domina il paese. Qui si svolge il Presepe vivente, preparato per settimane dagli abitanti con grande passione: le rappresentazioni per le prossime settimane sono due, il 26 e il 30 dicembre, entrambe dalle 17.30 alle 19.30. Info: sito dedicato.
Altri presepi viventi sono solitamente in programma a Fiumalbo, Montefiorino e Meldola. Nel 2018 anche il Presepe vivente di Fanano (Mo), che ha cadenza biennale: coinvolto tutto il centro storico del borgo, anch’esso insignito della Bandiera arancione del Touring Club Italiano (nella foto sotto). Appuntamento il 24 dicembre e il 5 gennaio. Info sulle iniziative natalizie sul sito del Comune.
TOSCANA
In Toscana il presepe vivente con più tradizione è senz’altro quello di Equi Terme, un piccolo borgo della Lunigiana (Comune di Fivizzano, provincia di Massa-Carrara). Molto suggestivo il percorso, che attraversa le vie del borgo tra torce e candele, con i fondi trasformati in botteghe artigianali, e giunge all’entrata delle Grotte di Equi, dove è rappresentata la Natività. Il torrente Fagli dà un tocco in più alla scena. Rappresentazioni 2018 il 23 e 24 dicembre dalle 20.30 alle 23.30, il 25 e 26 dicembre dalle 18 alle 21. Info: sito dedicato.

Sempre in Lunigiana, segnaliamo anche il presepe vivente di Caprio, frazione del Comune di Filattiera: i figuranti sono abitanti del luogo e turisti che vogliono calarsi nell’ambiente tipico e nell’atmosfera del Natale. Solitamente va in scena il 25 e il 26 dicembre, dalle 17 alle 19.30; le date 2018 non sono state ancora comunicate. Per chi volesse partecipare è sufficiente presentarsi un’ora prima dell’inizio, i vestiti vengono forniti sul posto. Lungo il percorso, che cambia ogni anno, sono presenti raffigurazioni di antichi mestieri con ambienti arredati a tema (nella foto sotto) e la raffigurazione di figure tipiche del presepe classico. Info: pagina Facebook dedicata.

MARCHE
Nelle Marche va in scena forse il presepe vivente più grande d’Italia (qualcuno dice anche del mondo) e senz’altro uno dei più suggestivi: parliamo del presepe vivente di Genga, in provincia di Ancona, che viene rappresentato nelle meravigliose Grotte di Frasassi. La manifestazione vede la partecipazione di circa 300 figuranti che sono impegnati a far rivivere le tradizioni del territorio: lungo il sentiero che porta alla Natività pastori, pescatori, contadini intenti al loro lavoro scandiscono la salita, mentre una volta giunti alla grotta naturale del Santuario di Frasassi si trovano falegnami, fabbri, cestai, fornai, calzolai, scultori, vasai, ricamatrici e tessitrici tutti con gli antichi strumenti della loro arte. Date 2018: 26 e 30 dicembre. Info sul sito dedicato.
LAZIO
È a Greccio, in provincia di Rieti, che venne allestito il primo presepe al mondo: la tradizione venne iniziata da San Francesco d’Assisi nel 1223. Ed è in quella che si può autodefinire a buon diritto la “città del presepe” che ogni anno viene organizzata una splendida rappresentazione del presepe, con personaggi in costumi medievali che danno luogo a ben sei quadri viventi. A differenza di tutti gli altri presepi viventi, a Greccio le scene rievocano proprio la storia del presepe e di San Francesco. Appuntamento quest’anno il 24 dicembre alle 22.30; il 26, 29, 30 dicembre, 1, 5, 6, 7 gennaio alle 17.30. Molti gli eventi collaterali per tutto il periodo natalizio. Info: sito della pro loco e sito di Fuoriporta.
La colonna sonora di Nicola Piovani e la voce narrante di Gigi Proietti accompagneranno quest’anno i visitatori nella magica atmosfera del presepe vivente di Corchiano (Vt), un vero e proprio spettacolo teatrale all’aperto. L’appuntamento con la 49esima edizione dell’evento è fissato il 25, 26, 29 e 30 dicembre, l’1, 4, 6, 7 gennaio: dopo tanti anni il presepe è tornato nella sua suggestiva ambientazione naturale originaria, il centro storico del borgo, con i suoi vicoli e le piazze illuminate e decorate per l’occasione. Da visitare anche il “Monumento Naturale delle Forre”, al quale si accede mediante un’imponente tagliata viaria di epoca etrusca scavata nel tufo. Info: sito della pro loco.

Presepi viventi anche a Tarquinia (26, 30 dicembre e 6 gennaio; vero e proprio spettacolo con fachiri, serpenti, giochi di fuoco e danze con le spade; info sul sito di Fuoriporta) e a Sutri (26, 30 dicembre e 1, 4, 5, 6 gennaio), entrambi in provincia di Viterbo.

CAMPANIA
Sono moltissimi i presepi viventi in Campania, forse la regione italiana dove questa tradizione è più radicata. Iniziamo dalla provincia di Caserta, dove a Vaccheria (nella foto sotto) il presepe vivente si sviluppa su un percorso di circa due chilometri attraverso le vie del borgo e il bosco adiacente. Moltissime le scene ricostruite, alcune delle quali sono apocrife (non trovano riscontro nei Vangeli canonici) ma sono state acquisite dalla tradizione napoletana; e singolare l’utilizzo di costumi e ambienti settecenteschi. Appuntamento il 26 e 30 dicembre e il 5 e 6 gennaio 2019, dalle 17 alle 20. Info: sito dedicato.
In provincia di Benevento i presepi degni di nota sono almeno tre: a Morcone, a Pietrelcina e a Baselice. A Morcone le scene sono due: la vita nel borgo, dove vengono rappresentati i vecchi mestieri, e la Natività, rappresentata in uno scenario naturale appena fuori dal paese. Bellissimo l’arrivo dei pastori, illuminati da centinaia di fiaccole. Il presepe va in scena il 3 e 4 gennaio 2019; due le fasce di visita: la prima fascia comprende dalle 15.30 la visita al centro storico e alle 18 la rappresentazione della Natività; la seconda alle 17.30 l’entrata in paese e alle 20 la rappresentazione della Natività. Info: sito dedicato.
Grandioso il presepe vivente di Baselice, dove solitamente sono tre gli appuntamenti (le date 2018 sono ancora da confermare). Nel borgo medievale a dare vita alle 40 scene (ambientate in cantine, case e palazzi) sono più di 350 figuranti che utilizzano un migliaio di strumenti e attrezzature tradizionali; non mancano un mercato all’aperto, il palazzo di Erode con la sua corte, l’accampamento dei Magi. Suggestiva la messa in scena finale, quando alla sola luce delle fiaccole i Re Magi insieme a tutti i figuranti si mettono in cammino per la capanna della Natività. Info: sito dedicato.
E gradito ritorno nel 2018 per il presepe di Pietrelcina, che dal 1987 trasforma il borgo di Padre Pio: grande attenzione è data alla rappresentazione storica, con i costumi dei 200 figuranti che ricalcano fedelmente quelli dei tempi di Cristo. Appuntamento il 27, 28 e 29 dicembre. Info: sito dedicato.
PUGLIA
Anche in Puglia sono molti i presepi viventi di grande suggestione. Il più popolare e uno dei più grandi d’Italia è senza dubbio quello di Tricase, in provincia di Lecce, dove una intera collina (il monte Orco) si trasforma nella Betlemme di 2000 anni fa. Cinquanta le scene di vita quotidiana in cui si alternano 200 figuranti, tra mestieri salentini e scene di vita romana di un tempo; e soprattutto 35.000 lampadine che illuminano lo scenario, rendendolo indimenticabile. Otto date in programma: 25, 26, 29 e 30 dicembre 2018 e 1, 4, 5 e 6 gennaio 2019, dalle ore 17 alle ore 20.30. Il 6 gennaio si svolgerà la tradizionale sfilata dei personaggi del Presepe, in costume d’epoca. Info: sito dedicato.
Grandi presepi viventi sono messi in scena anche ad Alberobello, Bandiera arancione Tci, con i figuranti che mettono in scena antichi mestieri nei trulli (provincia di Bari, 26-27-28-29 dicembre, sito dedicato) e a Crispiano (provincia di Taranto).
BASILICATA
I Sassi di Matera: quale location migliore per dare vita alla Galilea di duemila anni fa? Anche Mel Gibson scelse la città lucana per il suo film La passione di Cristo. Il presepe vivente, che prende vita in molti momenti diversi (dal 7 al 9 dicembre, il 15 e 16 dicembre, il 22 e 23 dicembre, dal 28 al 30 dicembre 2018, dal 4 al 6 gennaio 2019) prevede otto scene lungo i “vicinati” del Sasso Caveoso. Si camminerà dal mercato alla Corte di Erode, dalla domus romana alla natività, in un allestimento reso ancor più affascinante grazie al contributo e alla supervisione di Cinecittà Studios e dall’Accademia di Belle Arti di Bari. Info sul sito dedicato.
SICILIA
Almeno tre i presepi viventi da segnalare. A Castanea delle Furie, paese a pochi chilometri da Messina, il presepe vivente da oltre 25 anni coinvolge tutti gli abitanti del borgo: molto sentita la rappresentazione, che quest’anno va in scene il 25, 26, 27, 28, 29, 30 dicembre e l’1, 2, 3, 4, 5, 6 gennaio dalle 17.30 alle 19.30 (in alcuni giorni dalle 18.30). Info: sito dedicato.
Una colonna sonora suggestiva e una voce fuori campo accompagnano il visitatore al presepe vivente di Gangi, intitolato “da Nazareth a Betlemme”. Nel borgo in provincia di Palermo, ai piedi dell’Etna, vanno in scena numerose rappresentazioni della Palestina antica con una grande partecipazione della popolazione locale (nella foto sotto). Date 2018: 26, 27, 28, 29 dicembre. Info: sito dedicato.

E per finire, ecco Custonaci, in provincia di Trapani, dove va in scena uno degli eventi più importanti del Natale siciliano e uno dei più grandi eventi di valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane. Sono 160 gli interpreti, tra artigiani-artisti provenienti dall’intera Sicilia, maestranze contadine e figuranti locali, che danno vita alla rappresentazione nella grotta di Scurati; tratto peculiare, la fedeltà delle scene alla ricca tradizione artigianale e agricola – pastorale locale, documentata da studi universitari. Appuntamento il 25, 26, 29, 30 dicembre 2018 e il 4, 5, 6 gennaio 2019. Info: sito dedicato.

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