I picnic più incredibili del mondo si fanno al museo e al cimitero

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Il picnic di Pasquetta si avvicina: organizzatelo in una location davvero insolita, nel cimitero monumentale più famoso di Los Angeles o tra le rocce dell’outback australiano, stendete il plaid tra i ciliegi in fiore o la tovaglia su una lapide.

Picnic al museo

Il picnic più famoso della storia dell’arte lo ha dipinto Manet più di due secoli e mezzo fa e ancora oggi rimane l’icona della colazione sull’erba, una tradizione che in ogni angolo del globo, ovunque ci sia uno scampolo di prato, si consuma allegramente per mangiare in compagnia.

Se volete ammirare l’originale Déjeuner sur l’herbe assieme alla sua rivisitazione più famosa di Monet, organizzate una spedizione al Musée d’Orsay di Parigi dove sono esposti entrambi. Osservandoli potrete contemplare tutti gli archetipi del pranzo bucolico: il cestino, un pezzo di pane, della frutta, una bottiglia di vino. All’Orangerie è conservata la versione di Cézanne: nelle forme semplificate intuiamo le persone sedute su un prato, mentre chiacchierano, mangiano e si rilassano, nel pieno spirito del picnic. Nel 1994 lo scultore americano contemporaneo John Seward Johnson II ha creato una riproduzione tridimensionale della colazione di Manet, piazzando delle sculture iperrealistiche in bronzo in un boschetto. Potete vederla con i vostri occhi dov’è installata, dentro il museo a cielo aperto Grounds for Sculpture a Hamilton, nel New Jersey.

Déjeuner sur l’herbe, Musee d’Orsay, Parigi ©Takashi Images/Shutterstock

Picnic australe

L’Australia è una delle capitali mondiali del picnic, al punto che gli viene dedicata una festa nazionale ogni primo lunedì di agosto: il Railway Heritage Picnic Day, istituita nella cittadina di Adelaide River, pochi chilometri a sud di Darwin. Quest’anno si festeggia lunedì 5 agosto in diverse città australiane con giochi di gruppo come il tiro alla fune, la corsa nei sacchi e la corsa a tre gambe (sembra facile!).

Dall’altro capo del continente australiano si trova il luogo in cui, nel 1975, il regista Peter Weir scolpì nell’immaginario collettivo il picnic più ansiogeno della storia della cinematografia girando Picnic ad Hanging Rock, tratto dal romanzo della scrittrice australiana Joan Lindsay. Quest’anno il titolo è tornato alla ribalta con una miniserie tv ispirata alla vicenda delle collegiali che sparirono misteriosamente nel giorno di San Valentino del 1900, durante una gitarella vicino a un masso roccioso. Si chiama “hanging” perché nella formazione rocciosa c’è un masso sospeso che sovrasta l’ingresso dove, nella finzione, spariscono le fanciulle.

Per calarvi nelle stesse atmosfere torride e rarefatte, un po’ angoscianti e oniriche del film, puntate verso il Monte Diogene, nello Stato di Victoria in Australia, a un’ora di auto da Melbourne. Nella riserva naturale di Hanging Rock potete organizzare il vostro picnic nei tavoli appositamente allestiti, fare birdwatching per individuare il simpatico kookaburra, un uccellino endemico australiano, o organizzare una visita guidata con un ranger. Anche di notte, se siete indomiti.

In molti paesi sotto la linea dell’Equatore il periodo dell’anno più gettonato per organizzare un picnic è tra Natale e Capodanno. In Argentina, al posto del cenone natalizio, è tradizione organizzare una grigliata con tutta la famiglia all’aria aperta, in giardino o in spiaggia, innaffiata da un bicchiere di Ananá Fizz, la bevanda nazionale a base di sidro e succo d’ananas. Il prato del Royal Botanic Garden di Sydney è uno dei migliori punti della città per vedere i fuochi di Capodanno sfavillare nel cielo sopra l’iconica Opera House, facendo un picnic: quello che viene organizzato il la sera del 31 Dicembre è super esclusivo, solo per i soci della fondazione, ma tutto l’anno in diversi punti del parco potete organizzare il vostro picnic con una magnifica vista sul Sydney Harbour Bridge, dentro il padiglione del giardino odoroso, tra le aiuole fiorite o nel roseto.

Croissant con vista sul Sydney Harbour Bridge ©Greg Elms/Lonely Planet

Picnic nei parchi

Una location da record dove stendere il plaid e posare il cestino di vimini è il Parque da Bela Vista di Lisbona. Qui nel 2009 è stato registrato l’attuale Guinness dei primati nella storia del picnic, dove oltre ventiduemila persone (22.232 per la precisione) hanno preso parte in contemporanea al più grande pranzo sull’erba della storia. Se lo visitate potete stendere la vostra coperta anche voi o assistere ai concerti di artisti internazionali, che vengono a esibirsi qui durante la rassegna Rock in Rio.

Picnic tradizionale durante la stagione dell’hanami, Tokyo ©Aduldej/Shutterstock

In Giappone è tradizione organizzare un picnic tra i ciliegi in fiore durante l’hanami, ovvero il periodo di massima fioritura dei prunus: coppie e famiglie vestite con il kimono tradizionale sbocconcellano l’Hanami Dango, il dolce simbolo di questa festa, uno spiedino con tre polpettine dolci di farina di riso, una rosa, una bianca e una verde in tinta con i colori degli alberi in fiore. Senza spingervi fino a Tokyo, vi suggeriamo alcuni posti vicini e particolarmente scenografici, in Italia e in Europa, dove pranzare sotto una pioggia delicata di petali di ciliegio.

Il Dia de los Muertos celebrato dai bambini, a San Francisco ©Sollina Images/Getty Images

Picnic al cimitero

In Messico il posto tipico dove organizzare il picnic è il cimitero. Il 2 novembre, per il Día de los Muertos è usanza addobbare le tombe dei propri cari estinti con petali di fiori, candele accese e passare la notte aspettando che le loro anime ritornino dall’aldilà per fare una capatina nel mondo dei vivi. Poiché la notte è lunga, le famiglie si intrattengono apparecchiando la lapide e facendo un bel picnic, suonando e chiacchierando fino all’alba. Se volete respirare questa atmosfera in versione pop, prenotate i biglietti per la festa che si tiene al cimitero Hollywood Forever di Los Angeles, al 6000 di Santa Monica Boulevard, una parata Carnevalesca in stile Halloween, con gli altari addobbati a festa. Durante l’estate qui si tiene anche un cinema all’aperto, con la possibilità di stendere la vostra coperta e mangiare durante la proiezione quello che vi siete portati da casa o avete preso da asporto lungo la strada. Per farvi un’idea di questa ricorrenza potete vedere due film d’animazione recenti, “Il libro della vita” del 2014 e “Coco”, un capolavoro Disney Pixar del 2018 vincitore di due Oscar.

Ovunque decidiate di organizzare il vostro picnic ricordate di informarvi sulle leggi locali che lo regolamentano, non accendere fuochi liberi, portarvi a casa i rifiuti e rispettare la natura che vi circonda. Ne abbiamo una sola.

Gaia Giordani è una scrittrice di romanzi (per ora uno), insegna sociologia della comunicazione e viaggia molto con la fantasia. I suoi posti preferiti nel mondo sono Cazzano di Tramigna (VR) dove è nata, Torino dove vive e l’atollo di Felidhoo dove ha fatto il bagno di notte con gli squali.

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