I miti sfatati di New York

Condividi questo articolo su :

Mai stato prima negli Stati Uniti. Arrivato a New York pieno di idee preconcette e «sentito dire». Ecco i miti che mi si sono infranti in questo primo mese.

Mai stato prima negli Stati Uniti. Arrivato a New York pieno di idee preconcette e «sentito dire». Ecco i miti che mi si sono infranti in questo primo mese.

1) La burocrazia negli States è minima/inesistente. Se sei americano, forse. Sono un esperto (Australia, Svizzera), ma non ho mai prodotto tanta carta per avere un visto di lavoro. Dopo essere arrivato scopro che senza il Social Security Number praticamente non esisti, non puoi aprire un conto in banca, avere una carta di credito, accedere a un fondo pensione e così via. Peccato che per darti il numerello ci mettono in media tre mesi, durante i quali ti arrangi

2) La metro c’è sempre e ti porta dappertutto. Se sei a Manhattan in ora di punta. Fuori Manhattan o nel fine settimana i tempi di attesa sono dell’ordine dei 20-30 minuti, sempre che il tuo treno passi. Sui due terzi delle linee ci sono lavori in corso

3) Un taxi si trova sempre, basta alzare una mano. Se non hai una valigia. Se cerchi un taxi a Manhattan in ora di punta e hai valigie (=lungo tragitto) nessuno ti raccoglie. Si fanno più soldi a fare tante corse brevi all’interno di Manhattan che a portare qualcuno nel Queens o a Broccolino

4) La sanità è costosa, ma di ottima qualità. Se ti cerchi il medico giusto. Il pediatra che ho conosciuto sembrava uscito da un film dell’orrore. Vi basti la faccia spazientita dell’infermiera mentre pretendeva che mia figlia (3 anni) stesse in piedi dietro una riga bianca coprendosi con la mano l’occhio destro e leggesse le letterine che lei indicava sul cartello. Sul referto c’è scritto che la paziente non ha collaborato al test per la vista

5) Trovare posto in un buon asilo è impossibile. La ricerca dell’asilo di mia figlia ha richiesto un email dall’Australia a un indirizzo pescato da internet. L’asilo è ottimo, sotto tutti i punti di vista

6) Gli americani sono tutti obesi. Evidentemente non a Manhattan

7) Gli affitti sono cari, ma si riesce a mangiare per poco. Se non ci tieni al fegato e alle coronarie. Il cibo non preconfezionato costa una fortuna. Un esempio per tutti: le costine di agnello a 80 dollari il chilo

8) Il cliente è sacro e ha sempre ragione. Non se il cliente ha l’aspetto di un turista. Molti negozianti della zona di Times Square vivono spennando i turisti, e se cerchi di far valere le tue ragioni gli insulti si sprecano.

Saluti americani,

Stefano Piana

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: