I migliori ristoranti di New York a prezzo fisso

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La Restaurant Week newyorkese finisce il 2 febbraio, ma non disperi chi non ha potuto approfittare dell’offerta del pranzo con menù degustazione di due o tre portate al prezzo fisso di 24 dollari: perché, senza troppo pubblicizzarlo, le migliori cucine di New York ormai la estendono per tutto l’anno. E infatti, vista la bagarre che attornia l’iniziativa (il sito www.opentable.com  raccoglie prenotazioni sin da dicembre), la Restaurant Week è disertata dai gourmet, che fiutano il vero affare il resto dell’anno.

La Restaurant Week newyorkese finisce il 2 febbraio, ma non disperi chi non ha potuto approfittare dell’offerta del pranzo con menù degustazione di due o tre portate al prezzo fisso di 24 dollari: perché, senza troppo pubblicizzarlo, le migliori cucine di New York ormai la estendono per tutto l’anno. E infatti, vista la bagarre che attornia l’iniziativa (il sito www.opentable.com  raccoglie prenotazioni sin da dicembre), la Restaurant Week è disertata dai gourmet, che fiutano il vero affare il resto dell’anno.

Se l’obiettivo è impressionare il commensale con la visione di Central Park ai propri piedi, l’indirizzo è Asiate, il ristorante del Mandarin Oriental, dove per 24.08 dollari dal lunedì al venerdì si serve un business lunch di due portate (tutti i prezzi si intendono esclusi tasse, mancia e bevande; gli 08 centesimi sono un vezzo per celebrare l’anno in corso). La cucina viene un po’ a noia dopo la terza volta, il panorama mai.

Ancora Central Park, ma da un più modesto piano rialzato, si offre alla vista di chi ha l’accortezza di prenotare un ‘window table’ da Nougatine, la brasserie di Jean-Georges. I dollari sono 24.08 come da Asiate, ma nell’offerta è compreso il dessert. Nell’adiacente e austero salone di Jean-Georges, il menù di tre portate è proposto a 38.08 dollari. Consigliabilissimo dare un’occhiata al menù on line la sera prima: confrontando l’offerta di pranzo e cena, si possono scegliere piatti che danno l’idea effettiva dello stile della cucina. Da Perry Street, l’ultima nata nella holding di Jean-Georges, il pranzo a prezzo fisso (tre portate 24 dollari) è offerto anche sabato e domenica: soluzione ideale per dribblare brunch sovraffollati, in una quiete insospettabile per chi conosce la movida modaiola del locale in versione serale e notturna. La cucina non sempre è all’altezza del nome dello chef, ma la quiete ne fa un indirizzo ideale per affaristi riservati e amanti clandestini.
 
La nostra personale palma per la cucina e per il servizio attentissimo ai dettagli va ad Aquavit Cafè (uno dei rari locali in città dove l’architetto ha investito nell’isolamento acustico, gradevolmente ovattato): soliti 24.08 dollari per 3 portate, da non perdere le polpettine svedesi e il dessert ‘circolo Artico’. Restano nel cuore i ravioli ripieni di cacio e pere di Felidia, che per 29 dollari serve tre portate culminanti in un tiramisù alla pesca che fa andar via con la voglia di tornare subito.

Fonte : www.repubblica.it

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