I migliori mercatini di Natale

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Dai maglioni d’alpaca ad Arco, sul lago di Garda, ai giocattoli in legno di Sauris. Dal vetro soffiato di Rattenberg, in Tirolo, ai prodotti di antiquariato e i gioielli in oro di Colmar, in Alsazia. A poco più di un mese dal 25 dicembre una visita alle bancarelle degli artigiani è l’occasione per comprare i regali da mettere sotto l’albero. E per assaggiare deliziosi biscotti alle mandorle e saporite fondute. Ecco tutti i consigli per lo shopping di montagna.

Dai maglioni d’alpaca ad Arco, sul lago di Garda, ai giocattoli in legno di Sauris. Dal vetro soffiato di Rattenberg, in Tirolo, ai prodotti di antiquariato e i gioielli in oro di Colmar, in Alsazia. A poco più di un mese dal 25 dicembre una visita alle bancarelle degli artigiani è l’occasione per comprare i regali da mettere sotto l’albero. E per assaggiare deliziosi biscotti alle mandorle e saporite fondute. Ecco tutti i consigli per lo shopping di montagna.

L’atmosfera natalizia ha il profumo del pane con i canditi e dei biscotti di panpepato. Il colore della neve e del legno di pino, delle candele e delle decorazioni colorate per l’albero. Per ritrovarla non occorre arrivare fino a Rovaniemi, la città di Babbo Natale, in Lapponia. Basta visitare i mercatini dell’artigianato delle più caratteristiche località nel periodo più magico dell’anno. E acquistare i regali senza la fretta del 24 dicembre.

TRENTINO
Il più frequentato – l’ultima edizione ha contato ben 530 mila visitatori – è quello di Trento, il più creativo, con tanto di esposizione di opere d’arte, quello di Caldonazzo. Da queste parti i mercatini di natale sono un’istituzione. Il posto giusto dove trovare oggetti d’artigianato, assaggiare prodotti locali, assistere a spettacoli di bande musicali e gruppi folkloristici.
Arco, sul Lago di Garda, gioca con la luce. Dal 18 novembre al 23 dicembre la piazza centrale sarà illuminata da un gigantesco albero di Natale, sulle facciate dei palazzi storici sarà proiettato il calendario dell’Avvento, le chiese si accenderanno come palchi di un teatro. Sui banchi del mercatino si può comprare di tutto, dalle pantofole in stile tirolese ai maglioni d’alpaca, ma i bambini possono consegnare la lista dei regali direttamente a Babbo Natale nella Rocca di Riva del Garda. Magari restandoci un intero weekend approfittando, dal 3 dicembre al 5 gennaio, del pacchetto famiglia (per due adulti e un bambino fino a 11 anni) dell’Ufficio del Turismo: tre notti in hotel tre stelle b&b con visita guidata al centro storico di Arco, al mercatino e alla casa di Babbo Natale con Merenda dell’Elfo e baby omaggio, da 299 euro.
A Rango, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, i banchi del mercatino sono tavoli collocati nei posti più impensati dai vecchi fienili alle cantine, dalle legnaie ai vòlt (i tipici androni). In vendita oggetti d’artigianato fatti rigorosamente a mano. A Pergine Valsugana si punta sull’ambiente: i prodotti gastronomici sono a chilometro zero e le luminarie ecologiche.
Infine, a Santa Massenza, il "borgo della grappa", si potrà assistere a degustazioni teatralizzate legate ad altrettanti caratteristici prodotti del territorio quali: olio extravergine di oliva, miele, erbe officinali, vino, grappe e salame, di cui fare incetta per riempire i cesti regalo.

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ALTO ADIGE
Quest’anno nei mercatini natalizi altoatesini si celebra il cibo. A Merano (dal 25 novembre al 7 gennaio) in piazza delle Terme si cena in quattro enormi palle di natale riconvertite in ristoranti dove la tradizione sposa la cucina creativa. Si gustano così il risotto all’ortica con filetti di faraona alla griglia, i medaglioni di cervo in salsa al mirtillo rosso. Accanto alle sfere gourmand, le classiche bancarelle degli artigiani, l’albero di Natale, la pista di pattinaggio e il presepe firmato dall’azienda bavarese di decori natalizi Käthe Wohlfahrt, con figure ad altezza naturale.
In piazza Dosses a Santa Cristina, in Val Gardena, dal 3 al 30 dicembre ogni giorno si sfornano i biscotti di panpepato e gli spitzbuben, dolcetti di pasta frolla ripieni di marmellata di albicocche. I ristoranti della valle propongono menu a tema, come il Concordia di Ortisei che ha una carta tutta a base di selvaggina.
A Bolzano fino all’antivigilia il Natale profuma di arancia e cannella, gli aromi scelti per quest’edizione del più antico mercatino natalizio altoatesino. Da assaggiare il tradizionale Zelten, il panforte con uva sultanina, fichi secchi e spezie.
Da non perdere i mercatini di Bressanone, dove fare incetta di decorazioni in vetro, ceramica e legno e di prelibatezze gastronomiche come speck e dolci, e quello di Vipiteno, dove comprare maglioni in stile tirolese e assaggiare le frittelle con i crauti e i knödel dolci e salati. Entrambi sono aperti fino all’epifania.

VALLE D’AOSTA
Tra dicembre e gennaio, il mercatino Marché Vert Noël trasformerà un angolo di Aosta in un suggestivo villaggio alpino. I prodotti in vendita nelle piccole botteghe in legno allestite in piazza Caveri sono tutti artigianali: candele, saponi, ceramiche, oggetti in legno, accessori in lana cotta e feltro, pizzi e, per i più golosi, anche prodotti eno-gastronomici tipici valdostani, dolciumi e pasticceria.
Nel weekend dal 7 al 9 dicembre ad Hône, piccolo villaggio vicino al confine con il Piemonte, si festeggia la Micòoula, l’antenato valdostano del panettone. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della gastronomia locale, che possono scoprire così il gustoso pane di segala invernale farcito di castagne, noci, fichi secchi, uva passa, e, talvolta, anche scaglie di cioccolato. Nel patois, il dialetto locale, il suo nome significa «pane un po’ più piccolo e un po’ speciale» ed è tipico della vallata di Champorcher, dove era già conosciuto in epoca medioevale. In un weekend si può imparare a impastare e cuocere questo tipico dolce delle festività, scoprirne gli ingredienti e gli accostamenti.

FRIULI VENEZIA GIULIA
A Sauris, il comune più alto del Friuli Venezia Giulia, a oltre 1.400 metri di altitudine, dall’8 all’11 dicembre va in scena Sapori di Carnia. Per le vie del borgo, da scoprire anche a bordo della carrozza trainata da cavalli, si trovano bancarelle di prodotti agroalimentare naturali, confezionati e conservati secondo caratteristiche ricette del posto: il prosciutto crudo e le ricotte leggermente affumicate, ad esempio, o la birra. Sulle bancarelle del mercatino di Natale è possibile trovare giocattoli in legno, miele, dolci, conserve, prodotti tipici, sciroppi e oggetti di artigianato locale, fra cui gli scarpets, le tipiche pantofole in velluto con la suola ricavata dal copertone di biciclette. Nel paese, dove si sono mantenute nei secoli lingua, architetture e tradizioni d’origine tedesca, si terranno anche piccoli spettacoli di artisti di strada, accompagnati da musiche e danze tradizionali.
Ad affiancare il classico mercatino di Natale di Ravascletto, dal 19 dicembre al 9 gennaio ci sarà una mostra di presepi stiriani in ceramica e legno firmati dallo scultore Ulf Mayer e dedicati agli antichi e nuovi emigranti della regione.

AUSTRIA
Tra i pezzi di artigianato artistico e le prelibatezze culinarie austriache, al mercatino di Natale di Innsbruck c’è anche un piccolo zoo con asini, caprette, pecore e conigli. In Marktplatz, dal 15 novembre al 23 dicembre, i più piccoli possono divertirsi anche con il teatro dei burattini e gli spettacoli di magia, mentre la mamma fa shopping nella vicina Maria-Theresien-Straße, tra bancarelle (quella di Blanka Heppke, che vende merletti pregiati e bambole da ormai più di 10 anni, è un vero must) e luminarie di design. Per merenda si mangiano i Kiachln, le tradizionali frittelle dolci, di fronte al Goldenes Dachl, il Tettuccio d’Oro, la facciata cinquecentesca di un palazzo divenuta ormai un simbolo del capoluogo del Tirolo. Dalle finestre delle case medievali circostanti nel periodo natalizio si affacciano alcuni pupazzi di personaggi delle fiabe più famose, tanto che il vicolo Kiebachgasse e la vicina piazzetta Köhleplatz sono soprannominati Märchengasse, la via delle favole. E per uno sguardo sul centro storico illuminato a festa si può salire fino a 2.256 metri con la nuova cabinovia panoramica, tra le cime del Seegrube e dell’Hafelekar.
Appena fuori da Innsbruck, nella fortezza di Kufstein, si possono ammirare (e acquistare) le opere di tornitori, candelai e produttori di doggeln (le tipiche pantofole di feltro, tanto stabili da permettere addirittura ai contadini di camminare per brevi tratti nella neve). C’è anche lo stand della Latschenbrennerei Hofmann, la più antica distilleria di pino mugo del Tirolo, i cui prodotti ricoprono un ampio spettro di indicazioni terapeutiche: dal distillato per i dolori muscolari ai sali per i gargarismi che svolgono una blanda azione disinfettante. La cittadina medievale di Rattenberg (a circa 50 chilometri da Innsbruck ma facilmente raggiungibile in autostrada) è la capitale tirolese del vetro soffiato: la storica azienda Kisslinger specializzata in quest’antica arte non propone soltanto visite guidate della sede produttiva, ma invita anche i bambini a partecipare alla realizzazione di luccicanti palline di Natale.
Nel centro storico di Hall si gustano i kiachl, le stuzzicanti frittelle dolci (con la marmellata di mirtilli rossi) o salate (con i crauti) della tradizione contadina; mentre a Mayrhofen nella Zillertal le baite-boutique degli incisori del cuoio si scoprono nel boschetto Scheulingwald.

FRANCIA
Sono addirittura quattro i mercatini organizzati nel fiabesco villaggio di Colmar, in Alsazia. La visita può iniziare dalle bancarelle di artigianato in legno di Place des Dominicains, che deve il suo nome alla splendida chiesa dominicana, le cui vetrate trecentesce valgono da sole una visita. In Place Jeanne D’Arc si trova invece la migliore gastronomia alsaziana: panetti di fois gras, bradala (o bredle, i biscotti natalizi locali aromatizzati all’anice, al caramello, alle mandorle, allo zenzero o alla frutta), panpepato, miele, dolci dei Vosgi, formaggio Munster. Veri e propri capolavori di antiquariato e arte orefice fanno risplendere Place de l’Ancienne Douane, dominata dalla Fontaine Schwendi, e gli interni del Koifhus, l’antico palazzo della dogana con le tegole invetriate dove dal 1480 venivano immagazzinate le merci.
Infine, è imperdibile una visita al quartiere Petite Venise (la piccola Venezia, con i suoi canaletti da esplorare in gondola), con un mercatino di articoli per bambini e giocattoli e la casetta di Babbo Natale.
Sempre in Alsazia, sulla riva sinistra del Reno, si trova anche Strasburgo, il cui tradizionale mercato di Natale risale addirittura al 1570. Centinaia di bancarelle decorate affollano il Chriskindelsmarik, (mercato del Gesù Bambino in alsaziano), da Place Broglie a Rue de la Comédie, Place Klébler, intorno alla Cattedrale. Dal 26 novembre al 31 dicembre in Place du Château c’è anche una pista per il pattinaggio circondata da sculture di ghiaccio.

SLOVENIA
Ci sono le bancarelle lungo le rive del fiume Ljubljanica, gli alberi di Natale e il villaggio delle fiabe nello Zvezda Park. Lubiana è perfetta per un city break invernale a partire dal 3 dicembre, quando, come ogni anno, in onore della nascita del poeta sloveno France Prešeren la città viene illuminata a festa dal centro storico al castello. Splendidi i presepi allestiti nella chiesa di Krizanke, nella cappella di San Giorgio al Castello e nella cattedrale di San Nicola; gustose le specialità da assaggiare ai banchi della Fiera di San Nicolò (dal 3 al 6 dicembre) come le salsicce con i crauti e il vino kuhano caldo e speziato; originali le opere di giovani designer che si possono trovare a prezzi convenienti al mercatino di Natale e Capodanno nel centro storico.

SVIZZERA
Per respirare l’atmosfera natalizia senza prendere freddo si va a Neuchâtel, dove gli oltre 150 stand di artigiani locali allestiti Place du Port si trovano all’interno di una grande tensostruttura riscaldata. Idee regalo, decorazioni per l’albero, prodotti enogastronomici della Regione dei 3 Laghi si trovano anche in Place Coq d’Inde nel centro città. Per riscaldarsi si consiglia un pranzo gourmand a La Taverne neuchâteloise, con una vasta scelta di fondue au fromage e raclette.
Il più piccolo dei mercatini europei, ma non per questo meno caratteristico, è quello di Montreux. Nato nel 1995 per volontà di un gruppo di commercianti locali, cui si deve l’attenta selezione degli espositori e delle merci di vendita, riunisce circa 140 artigiani locali, produttori di sculture in legno di ottima fattura, gioielli e raffinati snack come fonduta e raclette da accompagnare al vin brulé o al tè dei boscaioli. Gli chalets del mercatino sono disposti sul lungolago sulla Grand-Rue, nel Marché Couvert e sui Quais de Montreux, da dove si gode del panorama del lago di Lemano. Più in alto, in cima ai Rochers-de-Naye (da raggiungere con un treno a cremagliera), si trova invece la casa di Babbo Natale, mentre sulla montagna della vicina Caux si ammira il presepe gigante e la suggestiva vista del Lago di Ginevra.

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