I mercatini di Natale in Alsazia

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A Natale, l”Alsazia diventa una regione magica. Per tutto il periodo dell”Avvento, paesi e città si vestono di decorazioni multicolori, si preparano presepi, candele e lanterne si accendono ovunque. Nei Christkindelmarkt – i mercatini di Natale – invasi dal profumo del vin brulé e del panpepato, del miele e delle mandorle tostate, si trovano decorazioni, accessori, giochi e prodotti dell”artigianato locale per tutti i gusti.

A Natale, l”Alsazia diventa una regione magica. Per tutto il periodo dell”Avvento, paesi e città si vestono di decorazioni multicolori, si preparano presepi, candele e lanterne si accendono ovunque. Nei Christkindelmarkt – i mercatini di Natale – invasi dal profumo del vin brulé e del panpepato, del miele e delle mandorle tostate, si trovano decorazioni, accessori, giochi e prodotti dell”artigianato locale per tutti i gusti.

A far da riferimento in ogni angolo allestito con luminarie, c”è sempre l”albero di Natale, il re della festa. Una tradizione che è particolarmente sentita nel Pays du Sapin de Noël, la regione degli alberi di Natale (sapin, in francese, significa abete). Nel cuore dell”Alsazia, fra Strasburgo e Colmar, ai piedi del Mont Sainte-Odile e dell”Haut-Koenigsbourg, si trova infatti la zona dove si crede sia nata la tradizione di decorare gli abeti nel periodo natalizio.

Obernai, circa 20 km a sud-ovest di Strasburgo, è la capitale turistica di questa regione e ha tutte le carte in regola per incarnare l”immagine tipica del folclore alsaziano: un centro storico dove si respira un”atmosfera medievale e rinascimentale, con case a graticcio, edifici con i tetti a scandole maiolicate, le mura e le torri che la circondano ancora per un buon tratto. Il panorama della cittadina è dominato dalla Kappelturm, un alto beffroi coronato da una cuspide gotica situato a fianco della chiesa di Notre-Dame, risalente al 1280. Pochi passi più in là c”è la place du Marché, il centro di Obernai, con l”antica hôtellerie de la Couronne (1564), l”hôtel de la Cloche, il pozzo rinascimentale del 1579 detti "dei sei secchi", con magnifiche decorazioni in arenaria bianca di artisti di Strasburgo e l”Hôtel de Ville che occupa un edificio gotico-rinascimentale eretto nel 1523 da Hans Jüngling. E” fra queste strade e piazze che viene allestito il mercatino di Natale dedicato alla gastronomia alsaziana. Il posto giusto per acquistare i bredele, i tipici dolcetti natalizi che vengono preparati in svariate forme e gusti: Schwowebredle, Butterbredle (al burro), Zimmetsternle (alla cannella), Hirschhernle…

Pochi chilometri a nord di Obernai, percorrendo una bella strada che costeggia le prime colline dei Vosgi coltivate a vigneto, si incontra Rosheim, un paese che conserva intatte le porte d”ingresso, come la tour de l”Horloge. Davanti alla chiesa di Sain Pierre et Paul (XI secolo), uno dei più begli esempi del romanico renano, si trova la panetteria-pasticceria Rohmer, considerata la più antica di Francia, perché appartiene alla stessa famiglia dal 1602. Nel periodo natalizio è anche possibile visitare il laboratorio artigianale e scoprire come nascono i dolcetti dell”Avvento. A pochi passi, la sala espositiva dell”Hôtel de Ville propone quest”anno un”esposizione dedicata alle marionette di tutto il mondo.

Più a sud, a Sélestat, si può scoprire il documento che attesta l”origine della tradizione dell”albero di Natale. E” conservato ed esposto alla Bibliothèque Humaniste, una ricca collezione di libri di epoca umanistica, periodo in cui Sélestat fu uno dei centri culturali più importanti dell”area renana. E” un libro dei conti della città risalente al 1521, sul quale è riportata, in antico tedesco, l”annotazione relativa a quattro scellini pagati alle guardie forestali per impedire che nella foresta venissero tagliati abeti nei giorni precedenti il Natale. E” dunque ipotizzabile che gli alberi sempreverdi fossero già utilizzati all”epoca nel periodo natalizio: un ricordo di abitudini pagane, poi assorbite dal cristianesimo. All”interno della chiesa di Saint Georges è allestita una mostra che ripercorre la storia della decorazione dell”abete di Natale: dalle mele rosse e ostie – simboli della tentazione e della redenzione – del Rinascimento alle palle di vetro soffiato che una leggenda vuole siano state "inventate", nel 1858, da un artigiano del paese di Meisenthal.

Girando nel centro storico si scopriranno altri begli edifici: la chiesa romanica di Sainte Foy, la Résidence d”Ebersmunster, luogo di residenza urbano dei monaci benedettini dell”abbazia omonima che si trova qualche chilometro fuori città, la Salle Sainte Barbe risalente al 1470. Nel periodo natalizio tutto il centro è pieno di iniziative: il mercatino di Natale in Square Ehm, il mercato degli abeti in place Vanolles, quello dell”artigianato d”arte all”Arsenale Saint Hilaire.

Fonte: www.lastampa.it

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