I luoghi dell’abbandono

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C’è anche il castello siracusano di Portopalo di Capo Passero, con l’aranciera dai vetri rotti e la piscina disseccata. E poi un sanatorio di Potsdam, una scuola veterinaria di Bruxelles, un castello nei Pirenei, una villa del Lussemburgo. E ancora fabbriche, chiese, ospedali, stazioni ferroviarie, tunnel di metropolitane interrotte. Una cosa salta subito all’occhio negli scatti dei Luoghi dell’Abbandono. Esplorazioni insolite di un patrimonio dimenticato non ci sono persone. Mai.

C’è anche il castello siracusano di Portopalo di Capo Passero, con l’aranciera dai vetri rotti e la piscina disseccata. E poi un sanatorio di Potsdam, una scuola veterinaria di Bruxelles, un castello nei Pirenei, una villa del Lussemburgo. E ancora fabbriche, chiese, ospedali, stazioni ferroviarie, tunnel di metropolitane interrotte. Una cosa salta subito all’occhio negli scatti dei Luoghi dell’Abbandono. Esplorazioni insolite di un patrimonio dimenticato non ci sono persone. Mai.

Stupefacente raccolta di foto a colori, che stranamente sembrano spesso in bianco e nero, questo libro fotografico di Sylvain Margaine, appena pubblicato da Jonglez, è partito con un reportage nella centrale elettrica abbandonata di Westport, nel Maryland, dove nel 1995 Terry Gilliam girò – non a caso – L’Esercito delle 12 scimmie. È diventato poi una caccia ai più suggestivi luoghi del mondo da dove l’Uomo, a un certo punto, se ne è semplicemente andato, abbandonando le sue orgogliose architetture, le sue tecnologie, i ricordi di tante vite alla natura e al tempo. Sono dimore nobili e luoghi operai, spettri di qualche secolo fa o cadaveri di recenti speculazioni. Persi tra boschi alpini o in pieno centro abitato, vicino alle case che “vivono ancora”.

Tra il fotoromanzo horror il reportage di archeologia industriale, questo volume nasce come emanazione di Forbidden-places.net , data base internazionale di “esplorazioni urbane”, in video, testi e foto, inaugurato da Sylvain Margaine nel 1998 (www.forbidden-places.net ), il libro fotografa e spiega con i testi onirici e fantasmatici di David Margaine il meglio di 70 esplorazioni urbane degli ultimi 10 anni. È un’introduzione all’”estetica dell’abbandono”, un viaggio – spiega l’autore-provocatore – “dall’altra parte dello specchio delle nostre società industriali”. Società che a quanto pare producono sempre più spesso non più gli ormai famosi “non-luoghi”, ma inquietanti “ex luoghi” senza possibilità di redenzione.

Info: Sylvain Margaine, Luoghi dell’Abbandono. Esplorazioni insolite di un patrimonio dimenticato, Jonglez, www.editionsjonglez.com , pp. 256 – 350 fotografie, 35 €.

Fonte: www.corriere.it

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