I cowboy di Voghera

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L’Oltrepò Pavese come il vecchio west. Cappelli a falde larghe, cavalli e rodeo stanno per invadere la piana e festeggiare il 26 luglio: National Day of the American Cowboy. Le celebrazioni, che in USA sono sancite da tanto di risoluzione del senato, coinvolgono centinaia di appassionati anche in Italia, sollecitati a organizzare gare e raduni su tutto il territorio.

L’Oltrepò Pavese come il vecchio west. Cappelli a falde larghe, cavalli e rodeo stanno per invadere la piana e festeggiare il 26 luglio: National Day of the American Cowboy. Le celebrazioni, che in USA sono sancite da tanto di risoluzione del senato, coinvolgono centinaia di appassionati anche in Italia, sollecitati a organizzare gare e raduni su tutto il territorio.

Ma a Voghera si terrà il vero cowboy pride, dove si daranno appuntamento i riders di ogni specialità, i fans di country music e i line-dancers, dove ci saranno roundups e gare (come la Barrel racing cup). Il tutto organizzato da American West, Country Power Station e Cowboy’s Guest Ranch al grido di «L’amore dei cowboys per la terra e il loro Paese sono esempi per tutti».

Chi pensa allo stereotipo della persona violenta, senza codici e senza leggi – dicono gli organizzatori – ha riferimenti storici errati, al contrario i veri cowboy credono nell’integrità, nel rispetto reciproco e nella protezione dell’ambiente. La zona, punteggiata da ben settantotto comuni, ben si adatta ad ospitare tale platea perché offre paesaggi che ricordano quelli delle sconfinate praterie del lontano ovest. Si tratta di un grande spazio di terra lombarda ai piedi della collina e al di là del fiume, dalla particolare conformazione triangolare simile a un grappolo d’uva, quasi ad evocare una delle sue caratteristiche più tipiche (una sola DOC tutela venti vini diversi).

Qui, immersi tra vigneti pregiati, sorgono decine di agriturismo, fattorie, ranch e persino un parco divertimenti a tema, che per quel giorno offrirà l’ingresso libero ai cowboy (www.cowboyland.it). Il tutto arricchito da suggestivi borghi medioevali, torri, castelli. La visita a Voghera si dipana tra piacevoli scorci dai resti del ponte romano alla Collegiata di San Lorenzo, al Castello Visconteo (XIV sec.) «per una delle strade che a raggiera se ne dipartono», come scriveva Alberto Arbasino. Con lui tanti altri vogheresi illustri hanno reso celebre la cittadina, tra questi Filippo Tommaso Marinetti e Valentino Garavani, la cui maison ha recentemente festeggiato i quarantacinque anni tra mostre, sfilate e riconoscimenti internazionali. Non mancano i locali tipici dove gustare le specialità di riso e peperoni, la prelibata mostarda e la zuppa che, a dispetto del nome, è un dolce freddo (vanto della pasticceria Vellini, che ne detiene il marchio De.C.O. ).
Nei dintorni, da non perdere la parrocchiale di Casteggio e quella gotica di Cecima, nonché l’Abbazia di S.Alberto di Butrio (a Ponte Nizza): bellissimo complesso, che conserva fortificazioni, chiostro, torri e tre chiesette con pregevoli affreschi.

Informazioni utili
Su www.oltrepopavese.com  una guida completa alla scoperta dell”Oltrepo Pavese e delle sue risorse culturali, turistiche ed enogastronomiche. Altre informazioni su www.oltrepopavese.pv.it , www.comune.voghera.pv.it  e www.vinoltrepo.it  per il consorzio.

Fonte: www.lastampa.it

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