I 400 anni di Ville de Québec

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Ville de Québec, capitale dell’omonima provincia canadese, festeggia nel 2008 i 400 anni dalla fondazione. E li porta bene: una città giovane, attiva, con una vivace scena artistica. E una qualità della vita e dell’ambiente tra le più alte del Nord America. Dichiarata nel 1985 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, conserva perfettamente la cinta di bastioni e gli scenari da cartolina della città alta: stradine e scalinate a picco, pittori e artisti di strada, botteghe, tavolini all’aperto e carrozze a cavalli.

Ville de Québec, capitale dell’omonima provincia canadese, festeggia nel 2008 i 400 anni dalla fondazione. E li porta bene: una città giovane, attiva, con una vivace scena artistica. E una qualità della vita e dell’ambiente tra le più alte del Nord America. Dichiarata nel 1985 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, conserva perfettamente la cinta di bastioni e gli scenari da cartolina della città alta: stradine e scalinate a picco, pittori e artisti di strada, botteghe, tavolini all’aperto e carrozze a cavalli.

Domina lo skyline cittadino il Château Frontenac, follia architettonica costruita a metà Ottocento come Grand Hotel della Canadian Pacific Railway.
Il quartiere del Vieux Port dopo decenni di abbandono è rinato: boutique hotel, ristoranti, negozi di antiquari e gallerie. Accanto al moderno Musée de la Civilisation, l’Auberge Saint-Antoine è il migliore hotel della città. Hanno vista sul fiume le camere dell’albergo 71, tipico edificio del quartiere degli affari del XIX secolo, con parquet originali, ampie vetrate, arredi minimal e uno stile tra boutique e business. Più informale, l’Hôtel Le Priori: le camere hanno mattoni e pietra a vista e arredi di design. In un corpo separato sono disponibili appartamenti stile loft con balcone e  vista sulla città alta.

Come in tutto il Québec, la gastronomia ha un netto accento francese. Tra i ristoranti più rinomati, l’Initiale, dove la cucina dai gioca sulle note profumate di erbe e fiori aromatici, e Laurie Raphaël, con annessi boutique e laboratorio dello chef Daniel Vézina. Interessante new entry l’Utopie dello chef Stéphane Modat, fiore all’occhiello del quartiere emergente di Saint-Roch. Qui ha sede la scuola d’arte dell’Université Laval, tra negozi di tendenza e bistrot come Le Clocher Penché (203, rue Saint-Joseph Est).

Rue Saint-Paul, motore della rinascita del Vieux Port, è la via degli antiquari, traboccante di arredi, quadri, memorabilia di ogni tipo. Da non perdere, La Galerie Brousseau et Brousseau, la più importante galleria canadese per l’arte delle comunità inuit. Si ammirano poderose sculture in pietra a delicate miniature in osso con soggetti di caccia, scene di vita, animali, totem e rare figure sciamaniche. Ma è soprattutto l’arte contemporanea ad attirare a Ville de Québec i collezionisti più attenti. Tra gli indirizzi di riferimento, Linda Verge, la Galerie Cimon e Lacerte, con opere di emergenti e installazioni di grande impatto.
Per gli appassionati d’arte la regione di Charlevoix, a 126 chilometri dalla capitale, amata da generazioni di pittori, è un itinerario obbligato. Ma vale una gita anche il vicino e pittoresco villaggio di Saint-Jean, sull’isola d’Orléans.

Fonte: www.corriere.it

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