I 10 menù più stravaganti e costosi

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Stravaganti e costosi. Sono i menù che di anno in anno gli chef più famosi del mondo sperimentano nei loro ristoranti per sedurre i palati più esigenti. La rivista Forbes, ribattezzata dai media «la Bibbia del capitalismo», presenta sul suo sito la rassegna dei 10 ristoranti con le portate più estrose e originali del pianeta e a cui nessun raffinato buongustaio saprebbe dire di no.

Stravaganti e costosi. Sono i menù che di anno in anno gli chef più famosi del mondo sperimentano nei loro ristoranti per sedurre i palati più esigenti. La rivista Forbes, ribattezzata dai media «la Bibbia del capitalismo», presenta sul suo sito la rassegna dei 10 ristoranti con le portate più estrose e originali del pianeta e a cui nessun raffinato buongustaio saprebbe dire di no.

CAVIALE OSETRA ALLA TORTA DEL SULTANO – Il primo menù segnalato dalla rivista è quello del prestigioso «Daniel» di New York, più volte eletto miglior ristorante del mondo. Chi si recherà in questo locale, che anche quest’anno ha ottenuto le tre stelle Michelin, potrà gustare un incredibile menu da 205 dollari ideato dallo chef francese Daniel Boulud. Ma la vera specialità del cuoco transalpino è la preparazione del selezionatissimo e carissimo «Boulud’s Golden Ossetra caviar», il caviale Osetra proveniente dal mar Caspio che presenta un particolare sapore terroso e fruttato. Potrà essere ordinato prima dei pasti e sarà accompagnato da un’immancabile bottiglia di champagne. Il prezzo? Ottocentosessanta dollari per 50 grammi di piacere culinario. Ci spostiamo nella contea californiana di Napa e troviamo un altro mitico ristorante americano che si rifà alla cucina d’Oltralpe. Trovare un tavolo a «The French Laudry» è praticamente una missione impossibile. Guidato dallo chef statunitense Thomas Keller, questo locale offre ogni giorno ai suoi clienti un doppio menù da 9 portate per 240 dollari. La particolarità è che lo chef promette di non usare mai lo stesso ingrediente nelle nove portate del menù. Ma chi invece non sa resistere ai dolci dovrebbe provare almeno una volta nella sua vita la «torta d’oro del Sultano» preparata su richiesta nel «Ciragan Palace Kempinski Hotel», palazzo storico di Istanbul. Tra gli ingredienti di questa specialità che costa mille dollari, si distinguono baccelli di vaniglia provenienti dalla Polinesia francese, frutta marinata nel rum giamaicano e una generosa spolverata d’oro commestibile di 24 carati.

TARTUFO BIANCO, HAMBURGER CON FEGATO D’OCA E CENA NEI CIELI – Nella rassegna la Francia continua a farla da padrone. Infatti sebbene ci spostiamo nel ristorante «Les Amis» di Singapore, la cucina rimane transalpina. Qui gli amanti delle raffinatezze culinarie potranno gustare un menù a base di tartufo bianco che parte dalla modica cifra di 800 dollari, vini esclusi. Le sorprese non sono finite. Chi l’ha detto che in ristorante di classe non si può mangiare un hamburger? Il locale Fleur de Lys di Las Vegas presenta un piatto alquanto insolito: il Fleur Burger è un hamburger con carne di Kobe, tartufi e fegato d’oca accompagnato da una speciale bottiglia di Bordeaux «Chateau Petrus» del 1995. Prezzo fisso: 5000 dollari. Ma ecco comparire finalmente anche un piatto tipico italiano. Si tratta di una pizza davvero stravagante, decorata con caviale e aragoste provenienti dal Maine. Inoltre sulla pizza ci sono anche uova di salmone e wasabi. Il piatto da 1000 dollari è servito al «Nino’s Positano» ristorante di New York gestito da un italoamericano. Chi invece vuole provare sensazioni forti anche quando mangia, deve cenare al «Dinner in the sky» il primo ristorante itinerante e sospeso nel vuoto che offre ai suoi clienti la possibilità di mangiare a 50 metri d’altezza, dondolando nell’aria. Basta prenotare e il suo ideatore, l’imprenditore belga David Ghysels, è capace di portare la sala da pranzo portatile ovunque. Il prezzo varia dai 50.000 ai 100.000 dollari.

DALL’ISOLA DI MUSTIQUE ALLA CENA PRIVATA DA 10MILA EURO – Segue un menù da picnic (pollo alla brace, insalata di mango e avocado, cous-cous con verdure), ma che nasconde un’incredibile particolarità: le portate sono servite nientemeno che a Macaroni Beach, sull’isola privata di Mustique,nelle Piccole Antille. Qui possono soggiornare solo i clienti che possiedono o affittano le splendide ville dell’isola (costano dai 5000 a 55.000 dollari a settimana). Tra le più belle residenze si distingue l’Hibiscus che offre ai propri clienti cenette indimenticabili. Seguono i piatti offerti al ristorante l’Espadon, nel celebre hotel Ritz di Parigi. Tra i tanti si distinguono l’arrosto di vitella al latte e il filetto di manzo alla Rossini, ma la vera originalità di questo ristorante è la tavola dello chef Michel Roth: di tanto in tanto il cuoco invita gli ospiti a mangiare con lui e da qui i clienti possono ammirare le celebri cucine dell’hotel. Chiude la top ten il ristorante del «Little Palm Island resort» in Florida capitanato dallo chef Louis Pous. I piatti franco-cubani di questo albergo,tranquillo ed isolato, raggiungibile solo via barca o idrovolante e che ha ospitato, tra l’altro, Harry Truman e Franklin Delano Roosevelt, possono arrivare direttamente a casa. Per 10mila dollari più le spese di viaggio, lo chef e due suoi aiutanti voleranno ovunque per preparare una cena privata.

Fonte: www.corriere.it

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