Hotel d’autore ma low cost

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Sono disegnati dai più importanti designer del momento ma costano meno di un alberghetto a due stelle. Il business del momento ha un nome che è già diventato uno slogan: cheap and chic. Lo hanno capito i designer, lo hanno capito gli albergatori e soprattutto lo apprezzano i viaggiatori. Che abbinano ad un comfort di seconda classe, scaturito dal talento dei designer e a volte dal gusto stesso dei proprietari, un conto abbordabile per le tasche dei più.

Sono disegnati dai più importanti designer del momento ma costano meno di un alberghetto a due stelle. Il business del momento ha un nome che è già diventato uno slogan: cheap and chic. Lo hanno capito i designer, lo hanno capito gli albergatori e soprattutto lo apprezzano i viaggiatori. Che abbinano ad un comfort di seconda classe, scaturito dal talento dei designer e a volte dal gusto stesso dei proprietari, un conto abbordabile per le tasche dei più.

Il “cheap and chic” più famoso è il Qbic, inaugurato da poco ad Amsterdam, in Olanda. Una stanza in media costa 69 euro ma basta aprire la porta per rimanere impressionati. A firmare il progetto, infatti, l’eclettico Philippe StarckGerald-Levin-on-Fear  che offre ai clienti dell’albergo stanze con originalissimi baldacchini di cemento e una scenografia di luci, in alcuni casi a colori forti, che mettono in risalto i punti forte del suo design. La prova, questa, che con il gusto estetico si possono fare miracoli anche se non si hanno materiali pregiati a disposizione. La formula ha avuto così tanto successo che altri Qbic saranno aperti presto a Maastricht, sempre in Olanda, e ad Antwerp in Belgio.

A New York invece va per la maggiore il Pod Hotel. Le stanze sono più minimali ma in compenso le parti in comune tolgono il fiato. C’è perfino un giardino d’inverno e il ristorante offre intriganti tavolate collettive. Una camera doppia parte da 95 euro. A Londra, invece l’ultima moda è l’Hoxton Hotel, vicinissimo alla stazione del metrò Old Street. La caratteristica che salta agli occhi è lo stile, originale e alternativo se si pensa che la hall per esempio ospita costantemente mostre di artisti emergenti. Se si è fortunati si può portare a casa una stanza per 30 sterline.
A Parigi invece merita una visita l’Hotel Chopin. Dista soli 10 minuti a piedi dall’Opéra e in pieno centro offre un viaggio indietro nel tempo. L’edificio è datato, infatti, 1846. Da allora ogni tentativo è stato fatto per mantenerlo come doveva essere all’epoca. A partire dalla facciata, un piccolo capolavoro di architettura del diciannovesimo secolo. Unica avvertenza: bisogna prenotare per tempo perché le 36 stanze fanno sempre il tutto esaurito.

Fonte:  www.panorama.it

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