Hotel da golfisti

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Il Golf è uno sport elitario. Nonostante la diffusione avvenuta negli ultimi tempi, resta un gioco per pochi eletti legato a un’idea di lusso e ricchezza. Non è un caso che i resort o le clubhouse che sorgono vicino ai campi abbiano uno standard elevatissimo, con design che non badano a spese e spesso eccentrici.

Ma anche classici, strutture importanti, preziose come quella dell’Old Course Hotel di St. Andrews in Scozia, dove il golf è storia e tradizione, o come quello dei più moderni resort dove le camere di lusso sono direttamente sotto il manto erboso, fino agli aberghi vicino ai campi in grado di soddisfare le esigenze di turisti per caso o di golfisti per scelta.

Il Golf è uno sport elitario. Nonostante la diffusione avvenuta negli ultimi tempi, resta un gioco per pochi eletti legato a un’idea di lusso e ricchezza. Non è un caso che i resort o le clubhouse che sorgono vicino ai campi abbiano uno standard elevatissimo, con design che non badano a spese e spesso eccentrici.

Ma anche classici, strutture importanti, preziose come quella dell’Old Course Hotel di St. Andrews in Scozia, dove il golf è storia e tradizione, o come quello dei più moderni resort dove le camere di lusso sono direttamente sotto il manto erboso, fino agli aberghi vicino ai campi in grado di soddisfare le esigenze di turisti per caso o di golfisti per scelta.

La classifica dei cinque migliori alberghi per golfisti è stata stilata dalla Cnn, che ha aperto un sondaggio per utenti in grado di suggerirne di nuovi. Lo scopo dei resort che sorgono vicino ai campi da golf è quello di rispettare l’essenza dello sport stesso, il contatto con la natura e il piacere di farne parte tra una buca e l’altra.

Ma la natura del golfista è molto "verde" e molto curata. Prati pettinati e patinati, percorsi pacifici, eleganti. Spesso dove sorgono gli alberghi la natura viene domata o, come in un leggendario albergo del Sud Africa, rispettata per essere avvenente, apparentemente selvaggia, certamente maestosa, naturalmente ricca.
 
Nella top five della classifica, al primo posto c’è un’idea. Un albergo sotterraneo che, ancora nella fase progettuale, sorgerà nel Surrey. Completamente invisibile dall’esterno, unirà la tradizione alla natura e al lusso. Un cinque stelle progettato dal celebre studio di architetti ReardonSmith, avrà a disposizione 200 camere, tutte sotto terra, illuminate da luce naturale proveniente dal mondo esterno e piegata all’esigenza degli ospiti. Avrà tetti ricoperti di erba e parcheggi nascosti per non deturpare il paesaggio. Sarà l’albergo in mimetica per eccellenza, una specie di casa dei Barbapapà di lusso sotto l’Hersham Golf Course. "Ma siamo ancora fermi alla prima fase, abbiamo disegnato e programmato, ora mancano i permessi" ha spiegato Su Pecha, portavoce dello studio di architetti. "Speriamo che arrivino in fretta e che questo sia il primo esperimento di un diverso modo di concepire le abitazioni. Che, ci auguriamo, un giorno possano essere costruite nel rispetto del paesaggio". 
 
Il classico arriva al secondo posto, a rappresentarlo un nome scozzese: l’Old Course Hotel a St. Andrews. L’hotel è relativamente giovane se si considera l’esistenza di edifici costruiti già nel 14esimo secolo. Finito nel 1968, l’Old Course Hotel si trova vicino alla vecchia stazione ferroviaria ora in disuso ed è stato menzionato nella lista degli hotel più esclusivi del mondo della rivista Forbes, insieme al Ritz di Parigi e alla Casa Palmero di Pebble Beach. Il campo da golf sul quale sorge è perfetto come solo i prati della Scozia possono essere. Il verde acceso contro il cielo sempre grigio è quanto di meglio un golfista possa desiderare di vedere. Il contrasto della facilità delle regole del gioco, contro la difficoltà di riuscire ad applicarle.

Il podio prosegue con The Brickyard Crossing Golf Resort and Inn, uno degli alberghi per golfisti più famosi del mondo a prescinedere dalle classifiche. Si trova vicino al circuito dell’Indianapolis Motor Speedway, (Usa, naturalmente) conosciuto come "The Brickyard". Il suo campo da gioco, chiamato anche Course of Champions e disegnato direttamente da Pete Dye, è celebre per la perfezione e per la presenza di quattro buche all’interno del circuito. Frequentato da appassionati di motori e di mazze da golf, è lussuoso e rumoroso. Ma il suo campo è sempre pronto a ospitare gare di qualsiasi livello, e in attesa di campioni.
 
L’Abu Dhabi National Golf Complex è stato costruito nel 1998. E’ un’oasi in mezzo al deserto, ha la forma di un falco che plana e afferra una palla da golf davanti a un lago artificiale. Sono necessari oltre 9 milioni di litri d’acqua per mantenere le cose in questo modo, sicuramente una tappa molto ambita per quelli che riescono a superare i sensi di colpa per l’ambiente. Al quinto posto c’è l’albergo più esclusivo del pianeta. Si trova in Sud Africa ed è il Legends Golf and Safari Resort, così chiamato perché la sua bellezza sfiora la leggenda. Se Abu Dhabi National Golf è un’imponente opera costruita dall’uomo, questo resort sudafricano sembra apparentemente immerso in una natura che resta selvaggia e indomabile.
 
Gli ospiti pernottano in lodge separati, ognuno con uno stile diverso dall’altro. Il percorso è caratterizzato da una buca unica, il par 3 più lungo del mondo. Non solo il più lungo, ma anche il più alto. Dopo aver completato il percorso tradizionale da 18 buche, i giocatori salgono sull’elicottero per andare in cima alla Montagna Hanglip vicino al campo, e provare la Extreme 19th hole. Da un’altezza di 430 metri si mira al green situato a valle: un sistema computerizzato permette di seguire il volo della pallina e dove cade: in tutto, quasi 900 metri per questo par 3 anomalo. Se qualcuno centra la buca in un solo colpo, si porta a casa un milione di dollari.

Fonte: www.corriere.it

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