Hotel a 7 stelle

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Golfo Persico e Pechino, Iran e la Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Ecco gli alberghi che vanno oltre la classificazione canonica (per ora in via ufficiosa)

Cinque stelle: siamo abituati a considerarle il top del lusso per un albergo. Ma perché porsi limiti? Per chi è alla ricerca di qualcosa di davvero "oltre", le stelle diventano addirittura sette.

Golfo Persico e Pechino, Iran e la Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Ecco gli alberghi che vanno oltre la classificazione canonica (per ora in via ufficiosa)

Cinque stelle: siamo abituati a considerarle il top del lusso per un albergo. Ma perché porsi limiti? Per chi è alla ricerca di qualcosa di davvero "oltre", le stelle diventano addirittura sette.

Nei paesi arabi, ovviamente, ma uno anche nella nostra Milano, nella galleria Vittorio Emanuele II. La vera esplosione del lusso alla settima potenza, però, è in oriente, dove accanto ai fantasmagorici hotel già costruiti altri sono in fase di realizzazione. La gara al momento è tra Abu Dhabi e Pechino: in entrambe le città un albergo sette stelle c’è già, e un secondo lo stanno costruendo.

Il progetto cinese è decisamente ambizioso: grazie a una partnership l’Arabia Saudita, la costruzione sarà una replica  del Burj Khalifa di Dubai, inaugurato all’inizio dello scorso anno e la costruzione più alta del mondo con i suoi 828 metri. Il nuovo hotel si troverà in uno dei distretti della capitale cinese, Mentougou, a 30 chilometri dal centro di Beijing, e al momento l’altezza definitiva dell’edificio non è stata confermata: quello che si sa è solo che nella silhouette ricorderà il cugino saudita. Di certo c’è che l’hotel che ospiterà sarà fra i pochi al mondo ad ambire alla certificazione delle sette stelle. Un marchio ancora non ufficiale, che caratterizza solo otto hotel (contando anche quelli in costruzione) che per qualità dei servizi, arredamento, accoglienza e design entrano nei sogni proibiti dei viaggiatori. C’è chi coccola i clienti con un servizio di Bentley con autista per girare per la città, chi fornisce uffici attrezzati a chi non vuole staccarsi nemmeno un attimo dal lavoro, o ancora chi pensa ai piccoli ospiti viziandoli con videogiochi di ultima generazione. Non mancano mai le zone benessere e le palestre d’avanguardia, spesso con un personal trainer dedicato, mentre i concierge si fanno in quattro per soddisfare i desideri dei clienti.
 
Nonostante tutto, però, la valutazione di "sette stelle" è ancora controversa, e pare che non ci sia ancora accordo su un organismo ufficiale per riconoscere e assegnarle. A noi però basta l’evidenza dei fatti, tra maggiordomi privati, limousine a disposizione 24 ore al giorno e segretari personali per gli uomini (e le donne) d’affari, per sentirci al settimo cielo.

Lusso made in Italy a Milano. Unico in Europa a esibire le sette stelle, il Town House di Milano si distingue dagli sfarzosi cugini orientali per far parte della categoria "town house", appunto le "case lontano da casa" che accompagnano un lusso estremo alla sensazione di intimità e discrezione delle mura domestiche. Ogni stanza è servita da un maggiordomo personale, il servizio di concierge è in grado di reperire inviti per qualsiasi evento in città, le suite sono arredate con tutti i comfort (dalla macchina per il caffé di design ai videogiochi di ultima generazione) e a disposizione degli ospiti c’è una Bentley con autista. Per non parlare della location, l’ottocentesca Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei luoghi più suggestivi di Milano.

Burj al-Arab. Un posto (sempre) al sole. Il Burj al-Arab si trova negli Emirati Arabi, a Dubai. Costruito su un’isola artificiale, è stato realizzato con una forma particolare in modo che l’ombra dell’albergo non copra mai la spiaggia. All’interno della struttura, inaugurata nel 1999, ci sono 202 suite, dai 170 ai quasi 800 metri quadri, che possono arrivare a costare fino a 9mila dollari a notte. All’interno dell’hotel sono disponibili le attività più diverse: dalla piscina panoramica sul tetto al campo da golf, da tennis, il centro benessere e addirittura i negozi di molti marchi prestigiosi. Il fiore all’occhiello, che lo rende meta dei visitatori che possono o vogliono permettersi "solo" una cena, è il ristorante sottomarino, dove si mangia con vista sugli splendidi fondali del Golfo Persico.

Emirates Palace. Atmosfera da mille e una notte rivisitata in chiave moderna – comfort allo stato puro, con un pizzico di indugenza per il lato kitsch. L’Emirates Palace di Abu Dhabi mescola la tradizione con le ultimissime tecnologie, tutte inserite nell’arredamento senza turbare lo stile delle stanze e delle suite. L’albergo vanta migliaia di metri quadri di decorazione in foglia d’oro e marmi pregiati, e allo stesso tempo fornisce agli ospiti un dispositivo touch screen che permette di controllare a distanza ogni apparecchiatura tecnologica. Nominato miglior hotel del mondo in Medio Oriente nel 2007, da due anni aderisce a un programma di riduzione delle emissioni, ed è alla’vanguardia per gli sport all’aria aperta, compresa una "energy zone" con attrezzature progettate per offrire regimi di allenamento simili a quelli degli sport estremi.

Un nuovo dragone a Pechino. Il Pangu Hotel è considerato il fiore all’occhiello della Cina moderna, insieme al vicino "Bird’s Nest", lo stadio che ha ospitato le Olimpiadi del 2008. E proprio per accogliere gli ospiti più facoltosi durante le gare che si è deciso di dare vita a questa costruzione maestosa, dove pare che Bill Gates ami fermarsi durante le sue visite di affari in Cina. Il complesso, che ospita 270 suites, dell’albergo comprende anche una torre con uffici, un museo e un eliporto. Per gli ospiti, poi, da quest’anno sarà aperta anche la piscina al coperto, senza dimenticare le spa, le palestre con personal trainer e le suite arredate in un mix affascinante tra l’antica tradizione cinese e il design moderno. Con un tocco italiano: l’albergo evidenzia tra i suoi punti di forza l’uso esclusivo di lenzuola del marchio Frette.

Tameer Towers (Abu Dhabi, in costruzione). Trentaquattromila metri quadri di fronte al mare, su cui sorgeranno i cinque grattacieli del complesso delle Tameer Towers. Il più alto arriverà a 73 piani, ma ancora più stupefacenti sono i due edifici più bassi, composti da ville sospese, ognuna con il suo giardino pensile e la piscina privata.

Centaurus Complex (in costruzione). Anche il Pakistan ha partecipato alla corsa alle stelle, e il futuristico Centaurus Complex di Islamabad ospiterà al suo completamento un hotel che della pomposità fa il suo biglietto da visita: non a caso il claim con cui accoglie i visitatori del sito è "sperimentate l’opulenza". Con 350 suite e un atrio da far girare la testa, aree benessere separate per uomini e donne in modo da venire incontro anche alla clientela di religione musulmana, al Centaurus tutto invita all’ozio e a godersi i piaceri della vita. Del complesso di edifici che prende il nome da una delle costellazioni dell’emisfero Sud alcune parti sono già realizzate, e si attende per il 2011 il completamento definitivo della struttura, che ospiterà anche appartamenti e centri commerciali.

Il fiore dell’est (in costruzione). Assomiglia ad un fiore, come dice il nome stesso, che si schiude sotto i primi raggi del sole.  La struttura si trova su Kish Island in Iran e la sua costruzione, inziata nel 2004, avrebbe dovuto essere completata già lo scorso anno. Oltre all’albergo l’isola ospiterà anche un complesso di appartamenti, altri alberghi di lusso – ma non a sette stelle come il Flower of the East – parchi, golf club, centri commerciali e molte altre attrazioni per il turismo facoltoso che caratterizza i Paesi arabi.

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