Hong Kong e le olimpiadi

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Dal 9 al 21 agosto, Hong Kong ospiterà le competizioni ippiche delle olimpiadi cinesi. All’ippodromo di Sha Tin, nei Nuovi Territori, si terranno le gare di dressage e di salto ad ostacoli. Mentre al Beas River Country Club di Sheung Shui i fantini si contenderanno la medaglia d’oro nel concorso completo: combinazione di test di dressage, salto e cross country.

Dal 9 al 21 agosto, Hong Kong ospiterà le competizioni ippiche delle olimpiadi cinesi. All’ippodromo di Sha Tin, nei Nuovi Territori, si terranno le gare di dressage e di salto ad ostacoli. Mentre al Beas River Country Club di Sheung Shui i fantini si contenderanno la medaglia d’oro nel concorso completo: combinazione di test di dressage, salto e cross country.

Il Victoria Park ospiterà animazioni a tema equestre. E due mostre illustreranno la Storia del cavallo (fino al 28 settembre) e Il cavallo nell’arte e nella cultura cinese (fino al 31 ottobre). Il tutto in una estate costellata di eventi a tema artistico, musicale ed enogastronomico.

È l’occasione per visitare l’ex colonia inglese. L’itinerario inizia da Central, la principale arteria di Wanchai, il simbolo di una delle più ricche città del mondo: ha la maggiore densità di Mercedes e Rolls Royce e una miriade di alberghi di lusso. É una megalopoli avveniristica, formata da grattacieli che svettano con pareti di cristallo che la sera si colorano di disegni animati e insegne luminose. Edifici di acciaio e cemento costruiti con impalcature di bambù: la pianta simbolo della tenacia orientale al servizio di una urbanistica occidentale. Perché Hong Kong è la sintesi di queste due culture. L’edificio della Hong Kong Bank – disegnato da Norman Foster – è stato costruito seguendo le norme del feng shui: la geomanzia cinese che regola l’uso degli spazi per indirizzare la sorte. I due leoni all’ingresso rappresentano la forza e i principi universali opposti e complementari di ying e yang. L’interno del palazzo è vuoto per accogliere l’energia portata dal sole. La scala mobile sghemba è nella direzione propizia per fare affluire il denaro al primo piano dove ci sono gli sportelli. La banca ha due porte, una rivolta alla montagna da dove arrivano i soldi, l’altra al mare, fonte di influenze positive.

Tradizione e futuro, come nell’assetto stradale di Hong Kong Island, il suo nucleo originale: gli ottanta chilometri quadrati ceduti nel 1841 dalla Cina a Londra dopo la sconfitta subita nella prima Guerra dell’oppio. Qui marciapiedi e corsie automobilistiche sono articolati su diversi livelli. Il fondo strada è riservato al traffico, che infuria con tram a due piani oltre che auto e bus tra svincoli di cemento. Mentre uomini e donne passeggiano tra marciapiedi e viadotti appoggiati al primo piano degli edifici: un labirinto di passerelle e piazze che conducono a banche, alberghi, shopping centre. La Cina dei brulicanti mercati alimentari e delle grida dei pescivendoli é però dietro l’angolo. Nel dedalo di vicoli a monte di Road Central, tra bancarelle che mescolano la verdura con memorabilia maoista e gadget hi-tech. Da qui si sale tra vie gradinate fino a Hollywood Road, la strada degli antiquari costellata di negozi che importano mobili, oggetti e gioielli da tutto l’Oriente.

Per poi imboccare Shelley Street su una scala mobile coperta che arrampica per un chilometro tra la i panni stesi, i ristoranti e le gabbiette di uccelli del quartiere di Soho. Al tramonto si raggiunge l’osservatorio di Victoria Peak, dove lo sfavillio di luci dei grattacieli, accese attorno a Victoria Harbour, mostra il fascino di una baia reputata tra le quattro più belle del mondo insieme a Rio de Janeiro, San Francisco e Sydney.
Si attraversa Victoria Harbour in traghetto per andare a Kowloon, l’affollato quartiere commerciale con empori tecnologici, mercati popolari e ristoranti a basso costo. E qui che il regista Ridley Scott girò nel 1982 alcune scene del film Blade Runner. Come quella del jet che sorvola a bassa quota una via piena di ristoranti all’aperto con i cibi spadellati su fuochi vivi.

Fonte: www.lastampa.it

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