Helsinki

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Fondata nel 1550 dal re svedese Gustavus Vasa per creare uno scalo alternativo a Tallin per le rotte commerciali che attraversavano il Mar Baltico, nei suoi 450 anni di storia Helsinki si è trasformata in un bacino in grado di raccogliere, mescolare e far proprie le influenze occidentali e orientali che da sempre si sovrappongono nella città.

Fondata nel 1550 dal re svedese Gustavus Vasa per creare uno scalo alternativo a Tallin per le rotte commerciali che attraversavano il Mar Baltico, nei suoi 450 anni di storia Helsinki si è trasformata in un bacino in grado di raccogliere, mescolare e far proprie le influenze occidentali e orientali che da sempre si sovrappongono nella città.

L’unicità della capitale della Finlandia consiste da un lato nella possibilità di vedere una di fianco all’altra architetture che riprendono la maggior parte degli stili d’Europa, dall’altro nell’essere circondata da un arcipelago di sei isole, Suomenlinna, che d’inverno, quando il mare è ghiacciato, sottolinea la nordicità della capitale, mentre d’estate l’avvolge in un’atmosfera più mediterranea che sorprende i turisti che si ritrovano a passeggiare lungo un “verde” lungomare. La fortezza di Suomenlinna, oggi museo, è stata costruita nel 1700 e può essere necessario un pomeriggio per visitarla tutta.

Tornando in città, il tour ideale inizia dalla Piazza del Senato, sulla quale si affacciano i “quattro edifici neoclassici” di Helsinki: la Cattedrale, il Palazzo del Governo, l’Università e la Biblioteca Nazionale. Tutti realizzati tra il 1820 e il 1850 da Carl Ludvig Engel. Chi si aspetta un neoclassico “nostrano”, però, rimarrà deluso: i cento anni di influenza sovietica in Finlandia si riflettono un po’ in tutte le architetture, e soprattutto nelle cupole della Cattedrale.

Poco più a sud della piazza del Senato si trova quella del Mercato, punto di riferimento dei finlandesi per aquistare frutta e verdura fresca, e dei turisti per collezionare souvenir e artigianato locale. Dalla piazza del Mercato parte poi l’Esplanade: una grossa arteria suddivisa in due strade (est e ovest) separate da giardini che spesso ospitano le manifestazioni culturali organizzate in città.

L’ultima tappa del tour è la Chiesa Temppeliauko. Leggermente più lontana dal centro storico, l’edificio è famoso perchè ricavato interamente da cavità naturali formatesi nella roccia, mentre il soffitto è ricoperto da una intelaiatura in rame a maglie fitte. Diversamente dal Santuario di Santa Rosalia di Palermo, costruito anch’esso a ridosso di una parete rocciosa ma che per questa ragione non ha perso la propria sacralità, a Temppeliauko oltre alle funzioni religiose vengono regolarmente organizzati concerti: sembra che la roccia sia ottima per l’acustica. Le distanze minime, la pulizia e l’ordine della città e i viali più o meno ampli lungo cui passeggiare permettono di visitarla tutta spostandosi a piedi. In una giornata.

Fonte: www.panorama.it

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